Ultime notizie
FILIPPINE: Emessi due divieti di pesca nella zona di Panatag Shoal
Secondo il China Daily, la Cina ha emesso un divieto di pesca nella maggior parte del Mare Cinese meridionale allo scopo di rinvigorire le risorse marine e le quasi novemila imbarcazioni della provincia di Hainan sarebbero al molo dal 16 maggio fino al 1 agosto. L’area coperta comprende le isole di Huangyan, quelle della disputa di aprile, ma non le altre di Nansha. Il divieto si applica a tutte le imbarcazioni anche straniere. Secondo le fonti cinesi questo divieto non avrebbe nulla a che fare con la situazione di stallo nell’area
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FILIPPINE: Il peso economico della contesa nelle Spratly
La controversia tra Cina e Filippine sulla sovranità sulle isole del Mar Cinese Meridionale comincia a pesare sull’economia filippina che dipende dalla costante domanda cinese di prodotti filippini. Le due nazioni hanno, sin dal 10 aprile scorso, un confronto aspro quando una nave militare filippina ha provato ad arrestare pescatori cinesi che si trovavano a largo di quello che internazionalmente è conosciuto come Scarborough Shoal. Le Filippine affermano che il territorio si trova all’interno della sua zona economica esclusiva, mentre la Cina vanta la propria sovranità su di esso ed ha inviato propri mezzi navali per impedire l’arresto e ordinare alle navi filippine di andarsene. A questo territorio (in realtà si tratta di rocce affioranti nel periodo di alta marea, nota personale), che dista oltre 500 chilometri dalla Cina e circa 150 dalle Filippine, sono stati dati due nomi differenti: Huangyan per i cinesi e Panatag (o anche Bajo de Masinloc) per i filippini.
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FILIPPINE: Ripresi i colloqui diplomatici con Pechino
Il ministro degli esteri filippino, Albert Del Rosario ha detto che le FIlippine hanno rpreso il dialogo con Pechino per porre fine almeno temporaneamente alla disputa sulle isole di Bajo de Masinloc, chiamata dalla CIna Huangyan Island, anche se sarà comunque necessaria una soluzione complessiva. La prospettiva del governo di Manila è di muoversi su tre piani. Con l’Asean in primo luogo dove sono necessarie delle iniziative politiche, con una azione legale mediante l’UNCLOS (che per altro gli USA non riconoscono) e poi con la diplomazia per impedire un accrescersi delle tensioni locali, che sono anche innescate, secondo i governanti di entrambe i paesi, da dichiarazioni pubbliche di politici e dai mass media. L’ultima è stata una dichiarazione inoppotuna della televisione cinese secondo cui anche le FIlippine erano territorio cinese.
Del Rosario h stemperato la polemica ed ha detto: “Sono sicuro che Pechino non vuole essere descritta come se si trovasse in una fase espansionista. Forse si tratta di una affermazione inopportuna di un media di stato”, come confermato anche dall’amabasciatore cinese a Manila: “E’ una chiaro sbaglio del conduttore televisivo e per quanto ne sappia lui stesso ha chiarificato cosa intendesse”
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FILIPPINE: La Cina sospende i tour organizzati nelle Filippine
La situazione nel mare cinese meridionale, chiamato dalle Filippine, Mare filippino occidentale, si sta riscaldando sempre di più col crescere delle tensioni sulle rocce di Scaraborough Shoal soprattutto dopo il confronto di aprile, quando varie barche da pesca cinesi erano state intercettate dalla fregata filippina e poi rilasciate sotto la presenza di varie imbarcazioni militari cinesi. Queste rocce che non sono abitate sono rivendicate a vario titolo sia dalla Cina che dalle Filippine. Di sicuro sembra che nel loro sottofondo marino ci sono riserve di gas naturale e petrolio che fanno gola ad entrambe le nazioni. Nonostante le belle parole di entrambi gli stati che mirano all’uso della diplomazia, la realtà è ben diversa.
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SUDESTASIATICO: Il Riso in Asia
Sta prendendo piede in tutta l’Asia il sistema di intensificazione del riso, SRI, man mano che i governi cominciano ad affidarsi ad esso per la sicurezza alimentare del paese. “Non è stato inventato dagli scienziati, ma sono i risultati a parlare.” ha detto Sudeep Karki, dell’Università Norvegese delle Scienze della vita e specialista del SRI in Nepal. “SRI è la controparte nello sviluppo agricolo di una idea virale nei social media che si è imposta dal basso.”
Meno seme, meno acqua, meno pesticidi e fertilizzanti chimici possono portare a rese significativamente più alte secondo il SRI RICE, dell’Università Cornell negli USA. I metodi del SRI si cominciano ad applicare anche ad altri prodotti come il grano e la canna da zucchero ed il teff nell’Africa del Nordest.
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THAILANDIA: La tragedia umana ed ambientale a Map Ta Phut
Una forte esplosione nella fabbrica petrolchimica della BST ha ucciso 12 lavoratori e ferito centinaia di altri lasciando dietro una scia di fumi ed emissioni tossiche. La località è la vasta zona industriale di Map Ta Phut nella provincia di Rayong a sudest di Bangkok, uno dei centri petrolchimici maggiori al mondo, da anni al centro di lotte ambientali per la forte concentrazione industriale che avrebbe causato centinaia di casi di cancro. L’impresa produce gomma sintetica ed è produttrice di butadiene usato come materia prima.
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THAILANDIA: Bangkok in un’ondata di calore
Dopo solo alcuni mesi dalle peggiori alluvioni negli ultimi cento anni, la capitale thailandese sta vivendo un altro record da ondata di calore con le temperature più alte da 30 anni, ponendo ancora una volta sul tappeto la cattiva se non inesistente pianificazione urbana. Infatti la temperatura media più alta di Bangkok ad aprile è stata di 40,1 °C, una situazione esacerbata dalla insufficienza di spazi verdi in una città così in rapida crescita con una popolazione che si aggira sui 12 milioni di abitanti a cui disposizione ci sono solo pochissimi parchi urbani.
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