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Il clero buddista abbraccia il nazionalismo estremista buddista?

L’organizzazione buddista birmana Ma Ba Tha è conosciuta in tutto il mondo per il suo razzismo. Il suo lavoro accende le fiamme dell’odio e della violenza contro i musulmani in Birmania ed, in modo particolare, i Rohingya nello stato Rakhine. Il suo capo più importante è Ashin Wirathu definito il Bin Laden del Buddismo per il suo estremismo religioso violento.

Lo scorso mese Ma Ba Tha, l’Associazione per la protezione della Razza e della Religione, ha ricevuto un premio in Thailandia perché è organizzazione “importante buddista pacifista”. Il monaco agitatore era presente alla cerimonia e ricevette il benvenuto da tappeto rosso dai membri del clero thailandese.

Significa che il clero sostiene il nazionalismo estremista buddista?

nazionalismo militante buddistaNessun monaco thai lo ammetterebbe mai, ma la condivisa islamofobia e le azioni per far diventare il buddismo la religione ufficiale dello stato indicano un precedente pericoloso.

Questo premio discutibile è stato reso noto la scorsa settimana da un professore universitario Somrit Luechai su un suo post di Facebook, in cui si notava Ashin Wirathu alla cerimonia presieduta da un anziano del Consiglio supremo della Sangha.

In altre foto dell’account del monaco birmano, definito la faccia del terrore buddista, lo si vede ricevere un caldo benvenuto al Dhammakaya Temple e alla Mahachulalongkorn Rajavidyalaya University.

Somrit ha condannato con forza questo premio assegnato ad un monaco militante la cui campagna di odio ha innescato omicidi di massa dei Rohingya Musulmani, definendo Dhammakaya e Maha Chula collaboratori nella cerimonia descritta come una violenza del buddismo e appoggio all’odio e alla violenza.

Maha Chula è al centro della campagna del clero per rendere il buddismo religione di stato e per dichiarare come prossimo patriarca supremo Somdet Chuang.

Poiché Somdet Chuang e i legami del centro con il fortemente controverso Dhammakaya Temple sono pubblico dominio, il post di Somrit ha acceso un grido generale e le preoccupazioni che Dhammakaya potrebbe condurre il paese verso l’estremismo religioso.

Immediatamente Maha Chula, Dhammakaya e World Fellowship of Buddhist Youth (WFBY) sono usciti a prendere le distanze, sebbene senza convinzione, dal monaco controverso.

Un portavoce del Dhammakaya ha negato di aver organizzato il premio per il leader buddista più importante che si è avuto il 23 febbraio presso l’auditorium AIT. Il tempio ha anche negato di aver invitto il monaco militante a Dhammakaya, affermando che la sua presenza era per seguire la cerimonia del Maka Bucha. Le foto di Ashin Wirathu dicono che il monaco non era stato accolto come un altro visitatore comune.

Analoga linea è stata scelta da Maha Chula che ha negato il coinvolgimento nel premio e l’invito al monaco birmano a visitare l’università buddista, insistendo che Wirathu si trovava lì per una visita agli studenti birmani. Le foto mostrano anche in questo caso un benvenuto caloroso con un manifesto che dice “Noi amiamo Wiraathu”.

nazionalismo militante buddistaIl gruppo che ha organizzato la premiazione è World Buddhist Leaders Organisation, presieduta da Pornchai Pinyapong che presiede anche WFBY, ma il premio non era per Ashin Wirathu, dice. “Era per l’organizzazione pacifista Ma Ba Tha, per i suoi sforzi notevoli per proteggere il buddismo in Birmania.

Ma Ba Tha è un’organizzazione pacifista? Fa finta di non sapere che Ashin Wirathu è la faccia di quella organizzazione?

Secondo Pornchai, Ma B Tha è riuscito a far approvare un gruppo di leggi che promuovono l’armonia religiosa in Birmania. Esse includono una legge che proibisce ai buddisti di sposare persone di fedi differenti, si legga Islam, una legge sulla monogamia per impedire che uomini musulmani abbiano molte mogli e troppi bambini, ed una legge che costringa alcune donne, quelle musulmane, a distanziare le gravidanze di almeno tre anni.

Al momento Pornchai sostiene che la povertà costringe i genitori buddisti a vendere le figlie e farle sposare a uomini di fede differente, cioè Islam. Le leggi disegnate da Ma Ba Tha proteggono le donne buddiste dalle violenze e durezze quando sposano non buddisti, aggiunge Pornchai.

Per quanto mi sforzi di rileggere tante volte le sue spiegazioni, non riesco a comprendere come queste leggi, che riflettono la paranoia religiosa e l’odio razziale quando presagiscono l’invasione islamica, possano accrescere l’armonia religiosa, e perché l’organizzazione che propaga questa oppressione sia considerata pacifica.

WFBY deve proprio ammirare il lavoro di Ma Ba Tha perché lo scorso hanno ha donato oltre 250 mila euro affinché l’organizzazione costruisse due radio per diffondere il proprio messaggio. Ashin Wirathu era presente per ringraziare personalmente la delegazione thai per la donazione.

L’organizzatore ha sottolineato anche Ma Ba Tha per aver istituito in tutto il paese scuole per insegnare ai giovani le tradizioni birmane e il buddismo.

I sentimenti antimusulmani vomitati da Ma Ba Tha e Ashin Wirathu erano così forti che persino l’icona della democrazia birmana Aung San Suu Kyi scelse di restare silenziosa nel mezzo dei massacri dei Rohingya. Il suo partito non osò neanche presentare alcun candidato musulmano.

Qui il clero è così debole che la sua nomina per il prossimo patriarca supremo può essere ignorata dal governo come anche la proposta della religione di stato.

Devono solo accusarsi. La corruzione dei templi, la cattiva condotta dei monaci, lo stile di vita lussuoso e l’inefficienza totale del clero ha portato ad una fede pubblica in declino, aggravata dall’aver partecipato alla politica divisa.

L’aspetto positivo di questo degrado del clero buddista è che mentre provano a diventare potenti quanto Ma Ba Tha non riusciranno a diventare altrettanto distruttivi. Per quanto provino a trovare vittime sacrificali per i propri problemi nelle altre religioni, ogni tentativo del clero per rafforzare il proprio potere attraverso il nazionalismo estremista sarà sempre domato da forze opposte che non esistono in Birmania.

Abbiamo bisogno di evitare la miscela letale di nazionalismo estremista, razzismo e religione che si diffonde ora nei paesi del buddismo Theravada. Quello che ci salva da questa militanza distruttrice non è la saggezza del clero, ma la sua debolezza.

Sanitsuda Ekachai, BangkokPost

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