Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso di togliere alcune sanzioni contro la Birmania, quali la sospensione dei visti contro i membri del governo mantenendo però le altre restrizioni quali l’embargo delle armi e contro l’industria del legno e delle pietre preziose.
La ripresa dei visti sarà applicata verso il Presidente, il Vicepresidente, i membri del governo e per i presidenti dei rami parlamentari. Ha anche promesso la UE di migliorare i programmi di assistenza contro la povertà se il paese continua negli sforzi di riforma recentemente intrapresi. «Il Consiglio dell’Union Europea dà il benvenuto al programma notevole di riforme politiche intraprese dal governo e dal parlamento birmano in Myanmar (Birmania), insieme al suo impegno per uno sviluppo economico e sociale. Questi cambiamenti aprono importanti prospettive per lo sviluppo delle relazioni tra UE e la Birmania/Myanmar. L’EU è pronta a rispondere di conseguenza. LA EU considera il recente rilascio di un sostanzioso numero di prigionieri politici come il segno di un passo in avanti cruciale che mosyta chiaramente la determinazione del governo a continuare sul percorso di riforma. Il COnsiglio saluta anche gli sforzi del governo per raggiungere la pace con i gruppi etnici, la legislzione che permette le attività sindacali stabilendo la libertà di assemblea e l’allentamento della censura sui media, come pure la creazione di una Commissione dei Diritti Umani.
Questi elementi sono essenziali passi in avanti per lo stabilirsi di uno stato democratico sotto il governo della legge.
Il Consiglio saluta il dialogo tra il presidente U Thein Sein e Daw Aung San Suu Kyi e i cambiamenti ella legge elettorale adottati dal parlamento. E’ compiaciuto dalla decisione de NLD di registrarsi come partito politico e, unitamente ad altri, partecipare alle elezioni del 1° aprile, al cui svolgimento libero ed equo la EU dà particolare importanza.
Il Consiglio nota l’impegno del governo a continuare e completare queste riforme, particolarmente dal rilascio senza condizioni dei rimanenti prigionieri politici nei prossimi pochi mesi e dallo svolgimento equo e libero delle prossime elezioni supplettive. Il Consiglio saluta anche l’impegno continuato del governo ad affrontare credibilemnte i conflitti etnici attraverso un processo politico inclusivo. Il Consiglio conferma che l’attuale processo di riforma ha già condotto a dei miglioramenti delle relazioni tra la UE e la Birmania e che questo, unitamente al soddisfacimento delle su menzionate attese, portrà ad una ulteriore allentamento o abolizione delle misure restrittive nella Decisione del Consiglio per la fine di Aprile. Come primo passo il Consiglio decide che le misure restrittive (Divieto di Visto) riguardanti il Presidente, il Vicepresidente, i membri del governo e i presidenti dei due rami parlamentari devono essere sospese e dà mandato ai gruppi di lavoro di implementarli; e di considerare inoltre altri passi. Una ulteriore rivisitazione della Decisione del Consiglio che impone misure restrittive è in atto.
L’UE desidera assistere la Birmania/Myanmar sulle riforme da fare. Promuoverà sviluppo economico attraverso aumenti nell’assistenza alla riduzione della povertà e alla capacità costrutiva, e attraverso il dialogo settoriale rafforzato col governo. ….
Il Consiglio spera che presto di poter fare visita nel paese con un suo Alto Rappresentante. Riafferma anche il suo pieno sostegno alla decisione di aprire un ufficio della UE a Yangoon che attende con trepidazione»
Bangkok - Ampon Tangnoppakul e’ morto stamattina in carcere. Il nonnino 62enne ammalato di cancro era stato condannato nel novembre scorso a 20 anni di galera con l’accusa di aver spedito 4 SMS giudicati critici o offensivi nei confronti della regina della Thailandia. La sua condanna, frutto di indizi tutt’altro che convincenti, aveva suscitato molti dubbi nel paese ed aveva attirato l’attenzione internazionale.
Ampon, un uomo poverissimo e semianalfabeta di origine cinese, si era dichiarato innocente sostenendo di non essere nemmeno in grado di inviare SMS col cellulare.
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