Kaing Guek Eav, alias Duch, l’uomo che dirigeva la prigione S 21 dei Khmer Rossi a Phnom Penh già condannato a 35 anni di carcere, dei quali 19 ancora da scontare, ha visto la sua pena cambiare a prigione a vita alla fine dell’udienza di appello.
Secondo la sentenza di appello fattori aggravanti sono stati il suo ruolo di capo e il particolare entusiasmo con cui ha commesso i suoi crimini di “un carattere particolarmente scioccante ed odioso in un periodo esteso di tempo”.
Secondo la corte la prima sentenza aveva posto troppa enfasi sul rimorso e la cooperazione mostrata dall’uomo che dopo la caduta del regime era stato detenuto illegalmente dal nuovo governo.
Duch ha ascoltato molto attentamente la sentenza e col capo chino ha sollevato le mani in una preghiera quando i giudici hanno finito la lettura.
Bangkok - Ampon Tangnoppakul e’ morto stamattina in carcere. Il nonnino 62enne ammalato di cancro era stato condannato nel novembre scorso a 20 anni di galera con l’accusa di aver spedito 4 SMS giudicati critici o offensivi nei confronti della regina della Thailandia. La sua condanna, frutto di indizi tutt’altro che convincenti, aveva suscitato molti dubbi nel paese ed aveva attirato l’attenzione internazionale.
Ampon, un uomo poverissimo e semianalfabeta di origine cinese, si era dichiarato innocente sostenendo di non essere nemmeno in grado di inviare SMS col cellulare.
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