Almeno 52 sono i morti del terremoto di magnitudo 6.9 che ha colpito le isole Visayas, particolarmente Negros e Cebu appena prima di lunedì mattina a mezzogiorno. L’epicentro è a Negros Orietale ad una profondità di dieci chilometri. Il sisma è di tipo tettonico. Ha già creato frane, rotture di molte infrastrutture e edifici. Almeno tre sono i ponti resi inservibili.
29 vittime si crede siano sepolte a Negros sotto una frana. Certamente il bilancio delle vittime è ancora provvisorio, considerato che devono essere ancora visti i danni agli edifici e le persone eventualmente intrappolate.
Nello stesso tempo l’Istituto Filippino di Vulcanologia e sismologia aveva emesso un avviso di possibile tsunami senza però ordinare alcuna evacuazione. L’avviso è stato poi ritirato. Nel frattempo però ci sono state molte scosse di assestamento e altre se ne attendono vicino l’area dell’epicentro.
Risultano danneggiati anche gli edifici comunali e gli ospedali di molti paesi. La paura è tanta che in molti casi la polizia attende ancora ad ispezionare gli edifici per paura di altri crolli.
In tutte le città la gente si è riversata fuori dalle strade abbandonando uffici, aule e istituzioni.
Il sisma non è stato molto avvertito nell’isola turistica di Boracay.
Il sisma ha reso difficoltoso il trasporto dei feriti negli ospedali delle città maggiori a causa del crollo delle infrastrutture, come pure dell’arrivo dei soccorsi e di medicine.


Bangkok - Ampon Tangnoppakul e’ morto stamattina in carcere. Il nonnino 62enne ammalato di cancro era stato condannato nel novembre scorso a 20 anni di galera con l’accusa di aver spedito 4 SMS giudicati critici o offensivi nei confronti della regina della Thailandia. La sua condanna, frutto di indizi tutt’altro che convincenti, aveva suscitato molti dubbi nel paese ed aveva attirato l’attenzione internazionale.
Ampon, un uomo poverissimo e semianalfabeta di origine cinese, si era dichiarato innocente sostenendo di non essere nemmeno in grado di inviare SMS col cellulare.
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