12 morti in Thailandia per esplosione deposito fuochi di artificio

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12 morti in Thailandia con 200 feriti per una esplosione potente di un deposito di fuochi di artificio e materiali agricoli in una zona popolata a Muno a Sungai Kolok in Thailandia, che ha distrutto case e negozi nel raggio di 500 metri.

12 morti in Thailandia per esplosione deposito fuochi di artificio a Sunghai kolok
foto benarnews

La causa sembra essere stata causata da lavori di costruzione e secondo il governatore della provincia pare essere accaduto per un “errore tecnico” durante una saldatura.

Certamente questa esplosione è anche stato causato dalla mancata applicazione di misure di sicurezza e di controlli da parte delle autorità, ma questo è solo un aspetto perché pare che questo deposito fosse completamente sconosciuto alle autorità.

Ancora più impressionante è che sia stato possibile tenere questo deposito nel centro di una cittadina ed esportare fuochi di artificio in Malesia.

Sungai Kolok, però, è una città di confine del meridione thailandese che riceve moltissimi turisti malesi dove può accadere di tutto. Ma è anche uno dei pochissimi punti della provincia di Narathiwat dove è assente l’insorgenza malay musulmana che è invece presente nel resto della provincia di Narathiwat, Pattani e Yala.

Mentre questa città ha visto raramente l’insorgenza all’opera, tutto il resto delle tre province ha visto esplosioni di bombe artigianali, attentati e assalti.

E’ anche una città dove moltissime attività commerciali sono nelle mani di militari e di business collegati e dove c’è storia di traffico umano, di contrabbando e di droga.

La polizia nelle sue indagini ha richiesto l’arresto di una coppia di Thailandesi perché proprietari del deposito ed attende che la coppia si consegni dopo il loro rientro dalla Malesia, dove dovevano consegnare i fuochi di artificio per i festeggiamenti della liberazione dagli inglesi.

Nel deposito pare ci fossero 5 tonnellate di polvere da sparo per fuochi pirotecnici insieme ad un’altra tonnellata di fuochi di artificio provenienti da un altro deposito della stessa coppia.

Un parlamentare del Move Forward Party, Wiroj Lakkhanaadisorn ha detto che farà un’interrogazione parlamentare che interesserà il IV comando militare, il ministero della difesa e il direttore generale della Amministrazione provinciale chiedendo come sia stato possibile che sia stato permesso un simile deposito in una comunità affollata a Sungai Kolok.

La cosa più strana è che né polizia né militari sapessero di questa attività quando loro operano in una zona comunque inquieta in cui ci sono varie leggi di emergenza.

Secondo il parlamentare thai a dover rispondere non sono solo i proprietari del deposito ma anche chi deve applicare la legge. Non è difficile che qualcuno della sicurezza abbia preso bustarelle per far chiudere gli occhi al deposito, come anche ad altri traffici illegali, da quello umano e sessuale, al contrabbando al commercio delle droghe illegali.

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