20 morti in un duplice attentato alla cattedrale di Jolo

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Due oggetti esplodenti improvvisati sono esplosi nella cattedrale Mount Carmel di Jolo, capitale dell’isola di Sulu, nelle Filippine meridionali, isola a maggioranza musulmana, facendo 20 morti, di cui 20 civili e 7 militari, oltre a 77 feriti.

attentato alla cattedrale di Jolo sulu

Le due bombe sarebbero scoppiate in successione. La prima all’interno della cattedrale di Jolo durante la celebrazione della messa domenicale, mentre la seconda è esplosa con l’arrivo dei soccorsi e dei militari, secondo quanto detto dal governatore della ARMM.

L’isola di Sulu aveva salutato la ratifica del plebiscito della Legge Organica della Bangsamoro anche se aveva votato per il no. La maggioranza degli elettori di Sulu e Jolo che ne è la capitale hanno rigettato il referendum anche perché Sulu è la terra di Nur Misuari che comanda la fazione del MNLF ostile al MILF.

Questo orribile attentato viene a ridosso di questa proclamazione storica. A Sulu è attivo il gruppo terrorista legato al ISEA (Califfato islamico dell’Asia Orientale) di Abu Sayaff.

Proprio il gruppo di Abu Sayaff sarebbe il primo imputato dell’attacco secondo il comandante dell’esercito di Mindanao Occidentale anche se sono necessari ulteriori raccolte di dati e di informazioni.

Il ministro della difesa Lorenzana in una dichiarazione ha detto:

“Ho dato indicazioni alle nostre truppe di incrementare il loro stato di allerta, di presidiare i luoghi di culto ”e luoghi pubblici ed iniziare misure proattive per disinnescare eventuale piani ostili

Il governatore del ARMM Mujiv Hataman, l’unità di autonomia locale che sarà sostituita dalla Bangsamoro, ha detto:

“Questo attacco con bombe è stato fatto in un luogo di pace e di culto, e giunge in un momento in cui ci prepariamo ad un’altra fase del processo di pace a Mindanao. Le vite umani sono insostituibili”

Il governatore ha invitato i residente a dare una mano alle autorità che trovino gli autori di questa atrocità.

Il gruppo di Abu Sayaff, noto per i sequestri estorsivi e le decapitazioni del 2017 per gli ostaggi per cui non era pagato il riscatto, ha ancora cinque ostaggi tra cui un olandese, due malesi, un indonesiano ed un filippino nelle loro basi della giungla vicino Patikul.

Sull’isola vi è un forte contingente di soldati che sarà ulteriormente rafforzato nei prossimi mesi come già indicato prima di questo attentato da Duterte.

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