4 prigionieri politici birmani da salvare dalla condanna a morte

Dei 4 prigionieri politici birmani condannati a morte dalla giunta militare birmana, Jimmy fu arrestato ad ottobre 2021, Zayar Thaw un mese dopo, mentre Hla Myo Aung e Aung Thura Zaw a Marzo e aprile 2021, senza che nessuno di loro ha ricevuto un processo giusto ed ora rischiano di morire.

Dopo aver già riportato indietro le lancette dell’orologio della nascente democrazia birmana, la giunta militare si appresta ad eseguire delle condanne a morte per la prima volta dopo oltre 30 anni.

4 detenuti politici birmani

Nel paese che ha visto così tante morti e distruzioni dal golpe del 1 febbraio 2021, l’esecuzione di 4 prigionieri politici birmani potrebbe apparire una notizia qualunque. Comunque l’identità di due prigionieri e la prontezza della giunta a superare le nefandezze dei precedenti regimi militari significano che le esecuzioni, dovessero andare avanti, faranno sprofondare ancor di più il paese in un ciclo di violenze e tirannia da cui potrebbe anche non riprendersi più.

Per la prima volta in oltre 30 anni, il regime del Myanmar vuole condannare 4 prigionieri politici birmani nel braccio della morte.

Dopo l’ultima esecuzione negli anni 80, le sentenze di condanne a morte sono state sempre assegnate ma mai portate avanti.

Mentre è forte la guerra civile nel paese e il SAC non riesce a consolidare il potere di fronte a forze di opposizione armate che operano localmente e nell’assenza del sostegno popolare, la giunta fa di tutto per domare con la paura l’opposizione.

Il generale Zaw Min Tun portavoce del SAC, consiglio di amministrazione dello Stato che ha preso il controllo col golpe dello scorso anno lanciando una guerra contro la popolazione, ha annunciato che è stato rigettato l’appello fatto dai 4 prigionieri politici Phyo Zayar Thaw, Ko Jimmy, Hla Myo Aung e Aung Thura Zaw. I passati regimi militari avevano assunto la pratica di ritardare la decisione sull’appello che era diventata un codice stabilito per una sentenza ridotta, dalla condanna a morte al carcere a vita. Mentre non è chiaro se sarà portata avanti la sentenza, potrebbe essere anche solo una questione di tempo.

Hla Myo Aung e Aung Thura Zaw, condannati per il presunto omicidio di un docente ritenuto un informatore del SAC, sono persone sconosciute nel Myanmar, ma Phyo Zayar Thaw e Ko Jimmy sono importanti figure dell’opposizione al regime. Sono stati accusati secondo la legge contro il terrorismo per aver pianificato attacchi di guerriglia urbana a Yangon, la seconda città birmana.

Oltre alla sofferenza che le esecuzioni infliggono su amici e parenti dei condannati senza un processo equo, le esecuzioni creano un cattivo precedente.

Insieme ai 4 prigionieri politici birmani, sono 114 le persone condannate a morte dal SAC tra cui due minorenni, i cui appelli non sono stati ancora rigettati e 41 dei quali sono fuggitivi anche in altri paesi.

Il SAC è rinomato per gli omicidi gratuiti di civili e membri dell’opposizione. Reintrodurre le esecuzioni dei prigionieri politici sarebbe l’ultimo mattone nel muro che riporta il Myanmar ad uno stato esistito prima della rivolta del 1988 e la lotta per la democrazia che dura da 30 anni.

Sarebbe il segnale finale che il SAC è totalmente preso nel disfare il lavoro di persone come Jimmy e Zayar Thaw.

Benché sia stato un impegnato rivoluzionario e politico, Phyo Zayar Thaw è divenuto famoso come rapper. Quando il gruppo Hip-hop Acid pubblicò il suo primo album nel 2000 “Beginning”, un’ondata percorse la scena musicale birmana. Il gruppo che portò l’Hip-hop in Myanmar rappresentava un nuove stile di musica e di società e tutti parlavano di loro. In quei giorni quando il paese era chiuso e tutto sembrava statico, diventare celebri era uno dei pochissimi percorsi per salire socialmente nei circoli della elite che godeva di quei piaceri mondani che nessun altro nel paese si poteva permettere.

Insieme al successo musicale venivano le voci, e la gente si chiedeva come avrebbe potuto godere i frutti della loro fama questa prima generazione di rappers. Diventeranno piccoli magnate, avranno storie con le figlie dei generali e si abitueranno alla droga e alla morte per overdose? Oppure saranno cacciati dalla TV per i capelli lunghi o per l’uso di espressioni culturalmente non ortodosse nelle loro creazioni?

Zayar Thaw, uno dei quattro fondatori della band ha trovato un altro metodo per autodistruggersi: criticare la giunta ed andare in prigione.

La trasformazione di Zayar da rapper a militante a politico è stata graduale ma è cresciuta nel tempo. Ha iniziato criticando la giunta nelle sue canzoni e nella rivoluzione arancione del 2007 fondò con altri il gruppo Generation Wave che si batteva contro il regime militare.

Quando crebbero i prezzi del carburante nel 2007 e Gas Naturale Compresso, CNG, era un modo popolare per evitare i prezzi del carburante, Generation Wave distribuiva degli adesivi con lo slogan “Cambia il nuovo governo”. Zayar fu arrestato nel 2008 e condannato a sei anni ma rilasciato dopo tre anni insieme a centinaia di prigionieri politici dopo il rinnovato dialogo tra il governo dell’USDP e Aung San Suu Kyi.

Ora dopo due decenni di musica, militanza e politica, Zayar Thaw è uno dei quattro che rischia la condanna a morte.

La sua militanza politica era la risposta alle realtà politiche locali. Era cresciuto di fronte all’Ospedale Generale di Rangoon, uno dei centri delle proteste del 1988: il punto in cui Aung San Suu Kyi fece il suo primo discorso pubblico ed anche il luogo di tanti omicidi di infermieri che volevano curare i feriti per mano dei soldati. Allora Zayar aveva appena otto anni, ma quello che ha visto gli è rimasto impresso. Le sue convinzioni politiche si fondavano sul lavoro di altri prima di lui e sul loro esempio.

Una delle persone che gli aprì la strada fu Jimmy, noto militante studentesco del 1988. Jimmy rimase in carcere dal 1988 al 1996 ma la dura realtà del carcere non lo spinsero ad abbandonare la lotta contro il regime. Quando un’ondata di proteste dei monaci inondò la Birmania nel 2007 Jimmy e la moglie Nilar Thein mobilitarono tantissima gente del 1988. Jimmy fu riarrestato nel 2007 cinque mesi dopo la nascita della figlia. La moglie fu arrestata l’anno dopo. Il loro coraggio è stata fonte di ispirazione della successiva generazione di militanti.

Le immagini dell’arresto di Jimmy durante le proteste a Yangoon nel 2007 furono fatte circolare da DVB, organizzazione di media di esiliati birmani in Norvegia. Sebbene vedere DVB fosse illegale, tutti conoscevano quelle immagini.

Per manifestanti e attivisti della generazione Z parte integrale della resistenza conto la giunta, l’arresto di Jimmy fu il momento in cui si videro di fronte la realtà del loro paese. L’arresto di Jimmy fu per migliaia di giovani quello che le scene dell’Ospedale generale di Rangoon erano state per Zayar Thaw nel 1988: una sveglia che è giunta troppo presto.

Il rilascio di Jimmy e Nilar Thein nel 2012 fu molto pubblicizzato dai media e le immagini della famiglia insieme alla figlia esemplificava cosa era il sacrificio della lotta contro un regime oppressivo.

Come per Jimmy il periodo di carcere di Zayar non distrussero le sue convinzioni. Il carcere gli diede “il tempo necessario per pensare cosa volessi davvero fare” e al suo rilascio andò diritto all’ufficio del NLD, partito di opposizione, dove iniziò a lavorare per loro.

Divenne una personalità vicina ad Aung San Suu Kyi e la seguì in alcune delle sue prime visite internazionali per diventare un candidato delle elezioni suppletive del 2012 in una circoscrizione del vicepresidente, legato ai militari, a Naypyidaw, la nuova capitale che i militari avevano costruito per la paura della rivoluzione degli anni precedenti. Vinse e divenne uno dei più giovani parlamentari. Vinse di nuovo tre anni dopo nelle elezioni del 2015 che portarono NLD al potere in Myanmar per la prima volta da quando fu fondato alla fine del governo militare nel 1988.

Incontrammo Zayar Thaw nel suo monolocale nell’alloggio per parlamentari a Naypyidaw nel 2019, quando passammo alcune settimane ad intervistare i parlamentari del NLD per provare a comprendere meglio il partito. Emerse Zayar Thaw. Aprì la porta come una rockstar, mezzo nudo con i suoi tatuaggi vestito del solo longyi kachin. Ci chiese di attendere qualche minuto e quando ritornò, il vecchio rapper si era trasformato in un politico di partito con la sua uniforme formale di parlamentare, il Penni Taik Pon.

Faceva parte di una nuova generazione di capi politici del NLD, vicino al centro di potere del partito a cui era profondamente fedele ma anche conscio delle sue debolezze. Ci disse che “persino il nostro partito non è del tutto democratico … ma ho lottato per la democrazia e i diritti umani per strada e non sono riuscito ad avere i risultati giusti. Ora voglio lottare per la democrazia e i diritti umani dentro il parlamento”.

Sapeva che c’erano incomprensioni sulla democrazia dentro e fuori il partito e spiegava che “la questione è che molti birmani non comprendono del tutto cosa vuol dire democrazia e cosa rappresentano i diritti umani. Non provo a screditare qualcuno. Non guardo male a cosa la gente pensa, ma quello che la gente nel Myanmar ha provato per così tanto tempo è la paura. Sentivano la paura e volevano scacciarla”.

Nel periodo della riforma politica e la limitata liberalizzazione, Jimmy ha continuato a combattere questa paura Dopo il suo rilascio nel 2012, Jimmy guidò un’unione di differenti gruppi politici fondamentali nelle proteste del 1988, la 88 Generation Peace and Open Society, che lavorava su tantissime questioni, dal diritto del lavoro al processo di pace, e dava un porto sicuro di consigli alla successiva generazione di militanti studenteschi.

Nilar Thein e Jimmy erano i guardiani di Peacock Generation, un gruppo di studenti che rappresentavano il Thangyat, arte tradizionale che combina poesia satirica, commedia e danze nelle festività del nuovo anno del Myanmar.

Quando cinque membri furono arrestati nel 2019 per aver criticato l’ex generale Than Shwe, fu arrestata anche Nilar Thein. Un militante di Generation Z ricorda i legami stretti di sostegno che Nilar e Jimmy stabilivano con la nuova generazione:

“Siamo andati alla cerimonia per fare i fori alle orecchie della loro figlia nel paese di Jimmy” diceva della cerimonia che è equivalente al battesimo cristiano per le ragazze buddiste. “Jimmy confortava Nilar che piangeva durante la cerimonia nel ricordare quello che hanno passato come famiglia e che la figlia era più vicina ai nonni che a loro”.

Il giovane ci disse come in quei giorni da studenti la casa della coppia era un luogo dove poter sempre andare per mangiare qualcosa di caldo e sentirsi accolti.

Dopo il golpe la paura è ritornata a pieno ma questa volta le cose sono differenti. L’opposizione ha mostrato che 30 anni di militanza politica non si possono uccidere con i proiettili. L’opposizione ha più volti e comprende un’assemblea che rappresenta i parlamentari eletti nel 2020, un governo formato in base al risultato elettorale, alleanze di tantissime associazioni di società civile e organizzazioni di base, insieme ai partiti politici etnici e vari gruppi armati etnici che controllano territorio nel Myanmar dove membri dell’opposizione si rifugiano dalla persecuzione.

Sono impossibili ora le grandi manifestazioni che scoppiarono immediatamente dopo il golpe a causa dell’uso brutale della forza, ma le proteste accadono sempre nel paese. I manifestanti si mobilitano non solo contro il SAC ma per una nuova Birmania che vogliono costruire se la lotta avrà successo. Molti hanno imbracciato le armi e si difendono contro un esercito che ha anche elicotteri e aerei dati alla Russia.

Nella guerra del SAC contro la propria gente, accadono costantemente orrendi atti di violenza. Ma anche dentro i tantissimi villaggi incendiati e l’omicidio di civili, emerge il piano del SAC di condannare a morte i prigionieri politici. Negli ultimi 30 anni i prigionieri politici hanno passato decenni nei carceri del Myanmar ma non erano stati dimenticati. Molti di loro sono tornati a ruoli attivi nel forgiare la società dopo il loro rilascio. Il governo eletto del NLD era costituito da tantissimi ex-prigionieri politici.

Ora la giunta militare vuole prevenire un simile futuro usando le esecuzioni per cancellare la memoria e il futuro della democrazia nel Myanmar.

E’ perciò vitale che governi e politici del mondo condannino le prossime esecuzioni e facciano pressione per la commutazione delle sentenze.

Jimmy e Zayar Thaw non hanno esitato un secondo dopo il golpe. Hanno fatto quello che facevano per combattere la paura. Ora hanno bisogno di tutto l’aiuto che possono avere.

Han Htoo Khant Paing e Richard Roewer TheDiplomat