I sette casi ancora irrisolti della storia moderna indonesiana

La Commissione Nazionale per i Diuno de i sette casi irrisoltiritti Umani indonesiana, Komnas HAM, ha iniziato a rilasciare pubblicamente i loro rapporti esecutivi delle prove dei sette casi più grandi irrisolti di violazione di diritti umani della storia indonesiana. Lo scopo è di far crescere la coscienza pubblica e metter pressione al presidente Joko Widodo affinché affronti la questione.
I sette casi ancora irrisolti sono il massacro di Talangsari del 1989, le scomparse forzate dei militanti anti Suharto nel 1997 e 1998, l’uso delle armi all’università di Trisakti, l’suo delle armi da fuoco contro gli studenti di Semanggi nel 1998 e 1999, gli omicidi misteriosi di presunti criminali negli anni 80, i massacri anticomunisti del 1965 e vari abusi che accaddero a Papua, Wasior nel 2001 e Wamena nel 2003.
Un membro della commissione, Roichatul Aswidsh in un conferenza stampa ha detto: «Questi documenti devono essere presi dalla gente come uno sforzo collettivo per comprendere l’importanza del processo di sistemare le grandi violazioni di diritti umani».
Questi rapporti non fanno comunque nomi sui presunti accusati poiché tali dettagli devono essere presentati alla polizia o al tribunale.
Nel caso di Talangsari, per esempio, il cui rapporto è stato terminato nel 2008, la commissione trovò che furono uccisi 130 civili dai militari e dalla polizia nel massacro di Lampung.
Secondo il documento c’erano 19 persone che erano presumibilmente responsabili del caso tra i quali il generale Hendropriyono, poiché erano le persone al comando dei militari e della polizia coinvolte negli incidenti causati dalle accuse secondo cui i residenti provavano a creare uno stato islamico.
«Quello di cui c’è bisogno p che il presidente mostri il suo impegno nella sua Nawacita, (nove programmi di cui uno rende prioritari una giusta risoluzione delle violazioni dei diritti umani del passato).» ha detto natalius Piagi della Komnas HAM. «non c’è bisogno di grande lavoro dal momento che deve emettere un decreto presidenziale che ordina alla procura generale di gestire il caso o di istituire un tribunale ad hoc dei diritti umani».
La legge del 2000 che regola i processi sui diritti umani permette alla Komnas HAM di redarre rapporti sui casi di grandi violazioni di diritti umani e di condurre indagini preliminari, dando però alla procura generale l’autorità di indagare e perseguire i casi. La legge stipula che si possa istituire una corte speciale con una raccomandazione del Parlamento ed un decreto del presidente dopo aver ottenuto i risultati delle indagini da due istituzioni, Komnas HAM e la procura generale.
A pochi minuti dalla conferenza stampa La COmmissione per le persone scomparse e vittime della violenza (Kontras) insieme a varie vittime di Talangsari hanno chiesto alla Komnas HAM di convocare il generale Hendropriyono affinché rivelasse la verità.
Roichatul ha detto che la decisione di non convocare il generale discende dal fatto che la questione è ormai chiusa: «Vi assicuro, le nostre indagini hanno scoperto che fu un omicidio, non un suicidio, come detto nei documenti che ora saranno pubblici».

http://www.thejakartapost.com/news/2014/11/15/komnas-ham-publishes-reviews-7-major-human-rights-abuses.html

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