Inflazione peso debole deficit problemi della economia filippina oggi

Le Filippine hanno attirato onori e afflussi di denaro per essere una delle economie a più rapida crescita dell’Asia, ma alcuni indicatori economici pongono la domanda se non rischia di essere l’ anello debole di una fuga di capitali dall’Asia se si dovesse avere una crescita dei tassi USA.

L’ultimo episodio di grande uscita di capitali, acceso dall’annuncio della Federal Reserve del 2013 che avrebbe ridotto lo stimolo monetario vide i mercati concentrati sull’India e Indonesia per i sbilanci esterni.

Mente questi sbilanci esistono ancora, sono molto più piccoli e le banche centrali dei due paesi hanno accumulato riserve di moneta pregiata che dovrebbe permettere loro di affrontare un episodio di fuga globale rispetto al periodo 2013-14, quando entrambe innalzarono temporaneamente tassi id interesse per mantenere l’interesse degli investitori.

Ma in qualche modo le Filippine che hanno riportato una crescita del 6.7% nel 2017 potrebbero apparire più vulnerabili a fughe di capitali di cinque anni fa.

Il paese non accumula riserve dal 2012 e l’ambizione di Duterte di migliorare le infrastrutture vecchie del paese ha esaurito l’altra linea di difesa principale, il surplus delle partite correnti.

“La vulnerabilità per le Filippine è che la posizione delle partite correnti si deteriora” dice Sanjay Mathur della ANZ.

La banca centrale prevede che un deficit delle partite correnti, per la prima volta dal 2002, di 100 milioni di dollari, e prevede un deficit a 700 milioni di dollari per questo anno.

Il governatore della Banca centrale ha ripetutamente cercato di tranquillizzare sul deficit che attribuisce alla rapida crescita economica sostenuta dagli investimenti crescenti.

Rajiv Biswas della IHS Markit non è preoccupato e dice “non è un problema cronico, è ancora un deficit relativamente moderato”.

C’è la protezione delle forti rimesse dei lavoratori all’estero. Nei primi mesi del 2017 queste erano 25 miliardi di dollari, +4% sull’anno precedente. Sono cresciuti gli investimenti esteri diretti, da 6.5 miliardi di dollari a 7.86 nel periodo gennaio ottobre.

Le riserve in moneta estera filippine diversamente da quelle indiane ed indonesiane non sono cresciute. Alla fine di dicembre erano 81.57 miliardi di dollari contro gli 83 dei cinque anni prima.

Tra il 29 gennaio ed il 6 febbraio le azioni filippine sono cadute del 7.7 % a picco valle, quanto l’India ma due volte quelle indonesiane e malesi.

Il peso è la moneta più debole della regione contro il dollaro perdendo il 2.5%.

Secondo il governatore della banca centrale le Filippine sono lontane da una qualunque crisi di moneta estera” e la moneta è sostenuta da fondamentali economici salutari.

Ad attrarre l’attenzione è anche l’ inflazione con un 4%, la più alta dall’ottobre 2014.

Secondo un’indagine Reuters gli analisti non credono che le Filippine innalzeranno il loro tasso principale, ma si percepisce che la banca centrale sia vicina al suo primo innalzamento dal 2014.

Se la FED americana innalza i suoi tassi le Filippine ed altre economie emergenti avranno bisogno di alzare le proprie per evitare fuoriuscite di capitali, secondo gli economisti.

Biswas della IHS Markit dice che il paese è in qualche modo vulnerabile all’uscita di capitali ora ma Indonesia ed India sono in cima alla lista.

http://www.interaksyon.com/a-faster-pace-of-us-rate-hikes-could-pressure-philippines-on-outflows/

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