La riapertura dell’isola di Boracay e la volontà politica del presidente

Per portare la crescita del numero di turisti che entrano nelle Filippine al 10.8%, dopo la riapertura dell’isola di Boracay finite le grandi operazioni di ripulitura ambientale, le Filippine pensano di dimezzare il numero di giorni necessari per ottenere il visto per i turisti cinesi.

Ma il ministro del turismo Bernadette Romulo-Puyat ci ha tenuto a precisare che non sarà permesso di costruire un casinò sull’isola al complesso Galaxy Entertainment Group .

“Nessun casinò a Boracay. Non accadrà. E’ la decisione finale del Presidente Duterte. Durante la sua presidenza nessun gioco d’azzardo o casinò a Boracay. Potete dirlo chiaramente” ha detto il ministro al giornale SCMP.

Proprio su questo progetto del Galaxy Entertainment Group la ministra Bernadette Romulo-Puyat ha parlato a Duterte del consiglio del ministero della giustizia di emettere un divieto presidenziale in merito sull’isola di Boracay.

La compagnia in precedenza aveva detto che avrebbe lavorato insieme al suo partner filippino Leisure & Resorts World Corporation e far conoscere al presidente e alle autorità la missione e gli impegni del gruppo.

“Crediamo che il nostro progetto così come pensato, che è resort a bassa densità di persone, amico dell’ambiente, che lavora con una clientela di alto livello, in cui c’è una piccola parte tra le tante dedicate al gioco, si adatterà bene per la Nuova Boracay” ha detto la compagnia.

La Compagnia Galaxy Entertainment Group crede che il suo progetto è sostenibile da un punto di vista ambientale, può esaltare l’industria turistica dell’isola e può dare opportunità di lavoro.

A Febbraio il presidente Duterte, dopo una visita all’isola, la definì un cesso che aveva bisogno di essere chiusa e riabilitata, cosa che poi è successa accendendo un grido di protesta da parte dei lavoratori e degli imprenditori dell’isola.

Ora Boracay è tornata a vivere mentre i turisti di tutto il mondo si sono riversati sull’isola per ammirarne le spiagge bianche e le acque pulite.

Per ora il numero dei turisti è di molto inferiore rispetto alle cifre di prima, ma ci si aspetta che salga di nuovo gradualmente. In molte parte dell’isola continuano comunque i lavori.

Per il ministro del turismo le Filippine ce la possono fare a raggiungere l’obiettivo di 7.4 milioni di turisti questo anno nonostante la chiusura di Boracay nel periodo di picco del turismo. Per il prossimo anno le autorità si aspettano un arrivo di turisti di 8.2 milioni con un aumento del 10.2%.

Nei primi sette mesi del 2018 ci sono stati 937 mila Coreani che sono giunti nelle Filippine, seguiti da 764 mila cinesi, 694 mila americani e 376 mila giapponesi. Lo scorso anno l’arrivo di turisti cinesi è stato di 968mila con un aumento di 43.3% di arrivi.

Per stimolare l’arrivo di turisti cinesi, il ministro chiedeva al dipartimento dell’immigrazione di velocizzare le pratiche per accedere al visto da parte di turisti cinesi mentre alla Camera di Commercio Filippina di dare il visto all’arrivo per imprenditori cinesi.

Al momento solo i turisti cinesi che sono in un tour possono accedere senza un visto ma non i turisti cinesi individuali. Alle strutture alberghiere il ministro ha detto di usare i metodi di pagamento cinesi, basati su Alipay e WeChat, per favorire l’arrivo di altri turisti.

Mentre Boracay ha riaperto i battenti, essa è cambiata. Le autorità hanno imposto nuove regole che permettono l’entrata a 19200 turisti la volta sull’isola. Questo lo si farà controllando il nuero delle stanze di hotel disponibili.

Al suo massimo Boracay, grande appena 1000 ettari, ospitava da 40 mila a 50 mila turisti con conseguente eccesso di rifiuti che raggiungevano tutta l’isola.

Le regole vietano sulla spiaggia il fumo e la mescita di alcol oltre al divieto agli ambulanti di vendere da mangiare. Sospesi anche i tavoli dei ristoranti sulla spiaggia.

“Tutte queste regole hanno una loro base legale” ha detto il ministro che ha aggiunto che queste stesse regole saranno estese a tutte le altre destinazioni

“Era così sporco sei mesi fa, così affollata, l’acqua era bruna e sporca … Mi meraviglio di come si sia trasformata. Naturalmente diciamo alla gente di gestire le proprie aspettative”

“Siamo il solo paese con un presidente che ha la volontà politica di chiudere una delle grandi destinazioni turistiche nel picco della stagione. Ditemi per favore se conoscete un altro presidente così. Altri avrebbero atteso la fine della stagione turistica”

SCMP

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