Pravit Rojanaphruk Accusato di sedizione dal Regime militare thailandese

Il primo di agosto il regime militare di Prayuth Chanochoa ha accusato Pravit Rojanaphruk di sedizione secondo l’articolo 116 del codice penale. Il giornalista thailandese, che lavora presso il Khaosodenglish, è stato insignito del premio per la libertà di stampa dal CJP., Comitato di Protezione dei Giornalisti di New York.

“Ho ricevuto una chiamata dal vice sovraintendente della divisione di Soppressione del Crimine Tecnologico, verso le 6.40 della sera, che mi ha informato di un colonnello di polizia mi accusa di aver violato la legge della sedizione in almeno cinque articoli scritti su Facebook” ha scritto Pravit nella sua pagina di Facebook. Ha poi aggiunto: “Insisto nel dire che critico il regime militare in buona fede e col mio avvocato di Thai Lawyers for Human Rights incontrerò la polizia per ascoltare le accuse il prossimo giovedì, otto agosto.”

pravit rojanaphruk, golpe, colpo di stato

La posizione ferma di Pravit contro la giunta militare per l’illegittimità con cui ha preso il potere è stata espressa già dallo stesso CJP che lo ha definito “un giornalista critico e difensore della libertà di stampa in Thailandia che è stato sempre attaccato dal governo che lo ha detenuto due volte negli ultimi anni per il suo lavoro sulla politica thailandese e i diritti umani.”

La legge della sedizione prevede una pena di sette anni per ogni singola accusa, quindi aalmeno 35 anni, se non sarà aggiunto il reato attraverso il canale informatico che porterebbe la pena complessiva fino a 60 anni di carcere.

James Gomez di Amnesty International ha detto:

“Non sembra esserci fine alla determinazione delle autorità thailandesi di sbarazzarsi di ogni forma di critica, per strada oppure online. Nei passati anni decine di persone sono state accusate di sedizione per aver criticato pacificamente la giunta anche per il loro uso di Facebook e dei media online”

Amnesty International ha detto che le autorità la devono smettere di usare il sistema di giustizia penale per colpire Pravit Rojanaphruk. “E’ oltraggioso pensare che potrebbe rischiare decenni di carcere per un’azione totalmente pacifica come emettere alcuni post critici su Facebook. Pravit è un coraggioso giornalista che è stato arbitrariamente detenuto dal governo militare per due volte da quando ha preso il potere nel 2014. Devono essere lasciate cadere tutti i procedimenti penali contro di lui.

Il governo usa varie leggi draconiane ed ordini esecutivi per mettere la museruola alle voci di opposizione, non ultime i media. Giornalisti come Pravitdevono poter sia fare il proprio lavoro ed esprimere le loro opinioni comunque critiche senza la paura di essere attaccati o imprigionati.”

Pravit Rojanaphruk sarà comunque presente ad una conferenza presso l’associazione dei giornalisti esteri in Thalandia.

Si deve anche ricordare un ultimo rapimento di un dissidente della giunta militare che viveva in esilio in Laos, Ko Tee, fatto scomparire da dieci uomini mascherati thailandesi qualche giorno fa.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.