THAILANDIA: Un premier “neutrale” è possibile?

vuoto politico

Nel mezzo di discussioni su un nuovo premier “neutrale”, oggi si sono tenute le elezioni per la componente eletta del senato thailandese, 77 seggi su 150 totali, dopo una campagna elettorale in cui i candidati parlano solo delle proprie esperienze ma non delle loro opinioni.

Così descrive la campagna elettorale Isaanrecord a Khon Kaen:

“Quando Komet Teekhathananon è apparso sul podio presso la sala provinciale giovedì, ha descritto la propria esperienza come uomo di affari e politico locale. E’ in corsa come senatore e questa è la sua sola possibilità di parlare agli elettori prima delle elezioni di domenica. Ma c’era un sola cosa: non gli era permesso di parlare di politica…..

Komet è uno dei sette candidati della provincia di Khon Kaen. Regole strette per mantenere un senato non partigiano in Thailandia vietano di usare molte pratiche comuni di campagna elettorale come il discutere sulle questioni attuali politiche. Le poche cose ammesse sono mettere i manifesti con nome e slogan negli uffici pubblici, dare foto con breve biografia via email e servizi presso la radio del governo.

Ai candidati è stato dato un quarto d’ora davanti ad una folla di 2000 persone e gran parte del loro discorso si atteneva alle qualifiche personali…

Uno di loro, Wan Suwanphong, un DJ di 75 anni, comunque nel suo discorso, ha espresso la propria paura. ‘Ho paura che le elezioni del 30 marzo potrebbero finire come le elezioni parlamentari del 2 febbraio. Se è ancora dichiarata non valida, sarò io l’avvocato che porterà in tribunale chiunque la voglia invalidare’…..

Sebbene i manifestanti antigovernativi hanno promesso di bloccare ogni elezione parlamentare che si tenga prima di riforme nazionali, hanno detto che non interferiranno col senato. Probabilmente perché il Senato che ha il potere di mettere il primo ministro sotto accusa con i 3 quinti dei voti è essenziale per gli sforzi di cacciare il Primo Ministro Yingluck.

Come scritto nella costituzione del 2007 il senato è solo eletto per metà; l’altra metà eletto da giudici e burocrazia governativa che sono considerati membri contrari al potere degli Shinawatra.

Il comitato che nomina i senatori include vecchi capi della corte costituzionale, l’agenzia contro la corruzione NACC, la commissione elettorale, la corte dei conti e un rappresentante della corte suprema. Con una forte influenza di queste agenzie si attende che il senato sostenga la decisione di metter sotto accusa Yingluck se il NACC lo chiede.

Il NACC è nel mezzo del processo di perseguire Yinglcuk Shinawatra per negligenza nel proprio dovere nel presiedere il progetto governativo di sostegno al prezzo del riso. Il premier si deve presentare al NACC entro il 31 marzo e il NACC dovrebbe annunciare il verdetto all’inizi del mese.

Mentre il governo è appeso ad un filo i candidati del Senato eletti domenica sono destinati a diventare gli attori chiave nella crisi di sviluppo del paese”

un premier Dai primi risultati elettorali del senato, risulta una bassa affluenza alle urne il 42%, inferiore sia alle passate elezioni senatoriali sia alle scorse elezioni del 2 febbraio ed un milione di schede annullate, circa il 10% dei votanti. Secondo la Commissione Elettorale è il clima politico attuale ad aver scoraggiato il voto. Dati più completi si aspettano per domani.

Ieri sabato è stato il ritorno in piazza per il PDRC, dopo un silenzio interrotto soltanto da qualche aggressione violenta, con una manifestazione che ha raccolto varie decine di migliaia di persone ma che all’occhio del Falso Profeta Suthep sono apparsi molto di più. Infatti chiedeva un milione di persone per poter bloccare le elezioni parlamentari per sempre.

Allo stesso tempo il settore degli affari di Bangkok si è fatto sentire preoccupata della tendenza che sta prendendo l’economia del paese e dell’assenza di un governo che prenda le decisioni importanti.

Secondo Isara Vongkusolkij della Camera di Commercio Thailandese il settore privato si attende nuove elezioni e nuovo governo permanente per avere una finanziaria che spinga l’economia che sta segnando un po’ il passo. Se per il terzo trimestre non si avrà un governo la crecita sarà di certo inferiore al 2,5%.

Secondo Isara turismo ed esportazioni sono i settori trainanti dell’economia insieme al commercio di frontiera. Una soluzione a suo dire a questo scontento prolungato sarebbe la nomina di un capo di governo indipendente, neutrale, per un anno per fare le riforme.

Un altro esponente della camera di commercio ha inoltre detto: “Il governo potrebbe prendersi una pausa aprendo la strada ai negoziati e alla riforma nazionale che potrebbe essere fatta in tre mesi, mentre mi attendo che i conflitti nazionali non possono essere risolti per quest’anno”.

Yingluck, da parte sua, ha fatto sapere che, mentre domani si recherà a testimoniare davanti al NACC, non ha alcuna intenzione di prendersi delle ferie, ma di voler lavorare ad un confronto aperto tra tutti sulle prospettive di riforma.