L’ influenza funesta del movimento Ma Ba Tha sulle prossime elezioni birmane

La garanzia che le prossime elezioni birmane del 8 novembre saranno libere ed eque, come sostiene il presidente Thein Sein, è tutta da verificare.

L’esclusione di candidati Rohingya dalle liste elettorali e l’esclusione di candidati musulmani dalle liste del NLD parlano di una influenza funesta del movimento Ma Ba Tha sulle prossime elezioni.

Per il momento, si segnala che 88 candidati in tutta la Birmania sono stati esclusi dalle commissioni elettorali nazionali o regionali, perché non soddisfano i criteri di cittadinanza. Il più alto numero di candidati esclusi, 28, ovviamente proviene dallo stato dall’Arakan e tutti appartenenti alla minoranza musulmana Rohingya. “Non soddisfano i criteri secondo l’articolo 10 della legge elettorale che richiede che loro siano birmani e che i loro genitori siano birmani di origine. I candidati rigettati non soddisfano questo criterio” ha detto Aung Kyaw Nyunt presidente della commissione elettorale del distretto di Maungdaw.

17 candidati su 18 appartengono ad un solo partito Democrazia e diritti umani (DHRP) a Rangoon e Muangdaw che ha la più alta percentuale di musulmani. Il presidente Kyaw Min ha detto: “L’avviso di rigetto dei candidati non cita dettagliatamente le ragioni che sottendono la decisione, ma dicono solo di violazioni di legge e regolamenti… Mi domando se il governo dia preferenza ad una politica piuttosto che alla legge. Siamo scoraggiati da questa decisione e non la consideriamo un buon segno. Credo che le parole inclusione di tutti e trasparenza non si adattano bene in questo caso”

Tra i candidati Rohingya rigettati vi è un ex parlamentare del Partito USDP che, dopo essere stato escluso dalle liste ufficiali del USDP, voleva correre come candidato indipendente per la città di Buthidaung.

“Daw Khin Khin Lwin ed io abbiamo presentato appello il 27 agosto e l’audizione era prevista per il primo settembre. Alle dieci sono andato e ho presentato le mie prove, ma la decisione deve essere stata già presa poiché in meno di dieci secondi è stata rigettata, come pure quella di Daw Khin Khin Lwin.”

Ha poi detto: “Da quello che posso vedere, la Commissione elettorale dell’Arakan non mi ha dato una vera audizione ed aveva già preso la decisione di rigettare la mia candidatura. Mi fa sospettare che le commissioni elettorali del distretto di Maungdaw e dello stato Arakan siano sotto pressione da qualche gruppo o da una persona”.

La città dell’alto Arakan Maungdaw è a maggioranza di Rohingya Musulmani o di “bengali”, come i birmani preferiscono chiamare la comunità Rohingya, un termine spregiativo che fa capire che si tratta di immigrati clandestini del Bangladesh.

Nel 2012 scoppiarono violente aggressioni contro la comunità Rohingya che lasciarono un centinaio di morti e centinaia di migliaia di profughi rinchiusi in campi profughi. Il partito di Aung San Suu Kyi, NLD, ha detto che sette suoi candidati sono stati rigettati per ragioni che vanno dall’etnia all’età all’associazione con organizzazioni illegali.

La vicenda di Shwe Maung fa sorgere molte preoccupazioni sul destino dei Rohingya, in quanto era un parlamentare del partito di governo. Si parla di una popolazione di oltre un milione di persone apolidi che vivono nello stato occidentale birmano dell’Arakan.

Shwe Maung dice che i suoi genitori erano cittadini birmani prima della sua nascita nel 1965 e che suo padre apparteneva alle forze di polizia.

Shwe Maung era stato nominato nel 2010 per la circoscrizione elettorale di Buthidaung ed è stato un difensore molto attivo dei Rohingya per i quali chiedeva la cittadinanza.

Anche se gli venisse garantita alla fine la partecipazione alla competizione elettorale, molti dei suoi ex elettori hanno ricevuto una cittadinanza birmana temporanea che però non dà loro diritto di voto, dopo le forti pressioni su Thein Sein degli estremisti buddisti del Ma Ba Tha, vicini al monaco buddista U Wirathu.

(DVB, The Irrawaddy)

NLD ha bloccato i candidati musulmani per far piacere ai buddisti nazionalisti di Ma Ba Tha, dice un membro del partito.

Un membro importante della Lega Nazionale per la Democrazia, NLD, Ko Ni ha affermato che il suo partito di opposizione ha ceduto alle pressioni crescenti dei nazionalisti birmani rifiutando la candidatura di musulmani nelle proprie liste alle prossime elezioni.

ma ba tha

La guida politica del NLD avrebbe escluso oltre una decina di musulmani dalle sue liste per placare i duri buddisti.

“Non ci sono candidati musulmani” ha detto Ko Ni “Circa 15 o 16 persone musulmane hanno chiesto di essere candidati ma il comitato centrale non li ha scelti.”

Ha detto che, mentre il partito non ha dato spiegazioni formali alla sua decisione, era chiaro che la decisione era legata alla ascesa di un movimento nazionalista aggressivo, Associazione per la protezione della razza e della religione, i cui sostenitori sono stati veloci a definire il partito di opposizione guidato da Aung San Suu Kyi come antibuddista.

L’associazione conosciuta come Ma Ba Tha ha portato avanti gli sforzi per imporre una nuova legislazione che discrimina la minoranza musulmana birmana e ha fatto molte manifestazioni contro i partiti definiti “non patriottici”.

“Se NLD avesse scelto candidati musulmani questi gruppi potevano puntare a definire NLD come un partito musulmano” ha detto Ko Ni che ha sottolineato di non parlare ufficialmente.

Ma la decisione ha generato scontento tra tanti sostenitori musulmani del NLD che si sentono messi ai margini e lontani dal partito democratico di opposizione.

“NLD è un partito democratico” ha detto Mya Aye, ex prigioniero e membro importante musulmano di Generazione 88 che cercò un po’ la candidatura per NLD all’inizio dell’anno. “Democratico significa accettare il multiculturalismo ma NLD non ha accettato candidati musulmani. E’ una cosa molto forte e i musulmani si sentono discriminati dal NLD”.

Mya Aye ha suggerito che questo fatto potrebbe portare all’abbandono del partito da parte di molti musulmani nelle prossime elezioni di novembre in favore di candidati indipendenti. Un residente musulmano di Rangoon ha detto di essere deluso dal partito ma era stanco del partito di governo del USDP: “Non ho mai sostenuto USDP, una eredità militare e cattiva per i musulmani. E sostenevo perciò NLD. Ma ora potrei pensare di sostenere qualcuno della mia circoscrizione.”

Secondo varie fonti gli esclusi appartengono a figure di alto livello del partito e del movimento democratico. Tra chi è stato escluso dalle liste elettorali vi sono Sithu Maung, prigioniero politico e creatore del movimento studentesco; Myat Thu veterano del gruppo Generazione 88; Win Mya Mya della divisione di Mandalay messo in prigione durante l’insurrezione arancione del 2007; e Kyi Lwin.

“Non voglio fare commenti diretti ma posso dire che nessun candidato musulmano è stato selezionato dal NLD” ha detto Sithi Maung al Irrawaddy confermando l’esclusione di Win Mya Mya e Kyi Lwin.

Mya Aye ha detto di aver ritirato precedentemente la candidatura alla fine di luglio quando ha visto che NLD non cooperava con i gruppi etnici del paese, disilluso come tanti verso la guida del partito.

“Gran parte dei musulmani è arrabbiato con NLD, persino chi sta nel NLD” dice Myo Win di Burmese Muslim Association.

Le previsioni dicono che NLD guadagnerà parecchio nelle prossime elezioni che si spera siano le prime libere ed eque elezioni dalla grande vittoria del 1990 annullata dalla giunta militare. Molti candidati musulmani furono esclusi anche in quella elezione, un riflesso delle divisioni profonde etniche e religiose nel paese a maggioranza buddista.

Le tensioni religiose e scoppi di violenza sono degenerate sin dalla fine del governo militare nel 2011 minacciando di oscurare l’elezione fondamentale della Birmania.

La scorsa settimana un legislatore importante Rohingya ed ex membro del USDP Shwe Maung è stato cancellato dalla lista dei candidati dopo che la Commissione elettorale dell’Unione determinò che i suoi genitori non erano cittadini birmani al tempo della sua nascita. Centinaia di migliaia di votanti della minoranza Rohingya, a cui fu permesso di votare nel 2010, è stato tolto il diritto di voto all’inizio dell’anno.

Alcuni attivisti temono che la guida politica del NLD, la cui maggioranza è cresciuta sotto la xenofobia del dittatore Ne Win, tacitamente sono d’accordo con i sentimenti profondamente antimusulmani di Ma Ba Tha. “Non sono ancora sicuro di quanto razzismo ci sia nella guida del NLD perché la maggioranza di loro è cresciuta nell’era socialista. Non sono sicuro di Suu Kyi e di chi prende le decisioni. Credo che lei ora è una che detiene il potere” dice Myo Win. “Non abbiamo speranze ancora, né per NLD che USDP, di cambiare le politiche per le minoranze. Pensano al loro proprio potere”

Il partito si trova sotto attacco per aver escluso molte figure popolari come Ko Ko Gyi di Generazione 88 e l’avvocato indipendente Nyo Nyo dalle sue liste. Ma la stessa Suu Kyi ha lasciato andare tutto come “una benedizione inaspettata” ed ha invitato di votare il partito invece di dare il proprio sostegno al singolo candidato.

Il portavoce del NLD, Nyan Win, da parte sua ha negato che non ci fossero musulmani nelle liste. “non esiste discriminazione” ma poi ha ammesso di non poter citare a memoria il nome di qualche candidato musulmano.

Nyan Win ha detto di non sapere le decisioni specifiche sulle domande di candidatura che sono state esaminate alla fine dal comitato centrale del NLD ed ha negato che le decisioni siano state influenzate dal Ma Ba Tha. “Non accettiamo mai le richieste del Ma Ba Tha”.

Cionondimeno lo scorso anno NLD a volte ha cercato di placare il sentimento nazionalista buddista in un evento che coinvolgeva Ko Ni e Mya Aye.

Il partito cancellò un evento pubblico a Rangoon per celebrare Union Day a febbraio dopo che 40 monaci nazionalisti protestavano contro la presenza dei due nel gruppo di discussione. La settimana dopo Ko Ni e Mya Aye dovettero ritirarsi da un evento letterario a Mandalay dopo varie lamentele da parte del movimento 969 guidato dal monaco U Wirathu.

In quel tempo Mya Aye disse che le proteste erano motivate dalla Generazione 88 e dalla promessa del NLD di cooperare su una campagna diriforma costituzionale.

Ko Ni, che è ostinato nel dire che nessun musulmano è stato candidato nel NLD, difendeva la decisione come una necessità politica invitando gli elettori a votare il partito.

“Abbiamo bisogno di comprendere questa situazione e sostenere NLD. Se ha tanti posti in parlamento, a quel tempo possiamo cambiare la situazione e promuovere la libertà religiosa”.

Al momento nessun partito ha una linea politica di difesa delle minoranze religiose in un paese dove i musulmani costituiscono una porzione che va dal 4 al 10%.

Un legislatore del NLD ha detto che il suo partito non ha parlamentari musulmani nel parlamento attuale, mentre 3 del USDP erano di religione musulmana.

Non si sa ancora quanti candidati musulmani presenterà USDP alle elezioni di novembre.

Hanna Hindstrom, Irrawaddy