Il rapimento di Ja New a Bangkok

Dopo il rapimento di Ja New ad opera di persone in uniforme su un’auto senza targa la sera di mercoledì, altre 4 persone del Movimento della Nuova Democrazia sono state arrestate quando si sono recati a fare visita a Ja New alla stazione di polizia, dove nel frattempo era stato portato.

L’accusa è sempre la stessa: violazione dell’ordine della giunta di divieto di protesta contro il Parco di Rajabhakti, per cui tutti hanno ricevuto un mandato di arresto da una corte militare. Il gruppo aveva preso il treno che portava a Hua Hin per fare visita al Parco Rajabahti al centro di accuse di corruzione, sfidando l’ordine della giunta a non recarsi. Il treno è stato poi bloccato lungo il percorso.

rapimento di Ja new“Quando mi hanno messo sul veicolo, mi hanno coperto la faccia e poi mi hanno messo una bandana di gomma sugli occhi per non poter vedere nulla.” dice Siriwit Ja New, in un articolo di Pravit Rojanaphruk, il quale dice che l’auto ha fatto un lungo giro prima di averlo portato in un luogo che lui ricorda come un campo erboso. “Mi hanno trascinato in una giungla con erba e volevano costringermi a sedere, ma mi sono rifiutato.” Ja New dice che a quel punto lo hanno preso a calci.

“A quel punto si sono avvicinati a me ed hanno cominciato ad accusarmi. Vuoi diventare famoso? Perché parli ai giornalisti? Sei in cospirazione con loro? Non hai una fede o una religione? Sai qual’è il tuo dovere? Cosa hai fatto per il tuo paese?”
Dice di essere stato colpito e preso a calci. “Mi hanno schiaffeggiato in testa una volta, colpito alla spalla e preso a calci. Tre volte in tutto.” Poi ha detto di essere stato colpito con qualcosa che sembrava un bastone di legno o la canna di una pistola.
A fare il rapimento sarebbero state soldati del secondo battaglione di fanteria del secondo reggimento di fanteria. Dopo essere stato portato alla stazione di polizia l’interrogatorio si è avuto senza l’avvocato a cui è stato impedito di partecipare.

Secondo le agenzie del rapimento di Ja New la giunta NCPO non si sapeva nulla. Dice il colonnello Burin Thongprapai: “Non so neanche se sia vero. Non posso controllare ora, ma controlliamo tutto se sia vero o meno.”
Poi il colonnello Wintahi Suvaree ha ammesso che erano loro ad aver fatto quell’arresto. Ma i soldati avrebbero agito secondo la legge, in modo decoroso e non violento.
“I soldati lo hanno trattato con rispetto. Non c’è stata violenza come preteso da qualcuno che vuole distorcere i fatti” ha detto il colonnello che ha accusato Ja New di aver accresciuto il suo carattere provocatorio.

Ja New, che attualmente resta in carcere, ha detto che denuncerà chi lo ha rapito e fatto violenza.

Altri quattro sono stati fermati quando si sono recati appunto a fare visita a Ja New insieme all’avvocato Anon Nampha che difende gli studenti.
Il gruppo ha comunque fatto una dichiarazione di condanna di quanto accaduto a Ja New prima che si sapesse dove fosse stato portato.
“Condanniamo con forza una tale azione portata avanti dai militari come un atto criminale contro i cittadini. Domandiamo alle autorità di far conoscere dove si trova Siriwith e dare le ragioni di tale azione intenzionale”.

Preoccupazione è stata espressa anche dal portavoce del dipartimento di stato USA sulla limitazione dei diritti umani e dello stato delle libertà fondamentali in Thailandia, al cui governo continua a richiedere il rispetto della libertà di espressione e dei diritti fondamentali.
L’avvocato Anon ha detto che i quattro sono stati interrogati prima dalla polizia ed hanno negato le accuse dicendo che le azioni intraprese contro di loro mancano di legittimazione ed erano inaccettabili.
Dopo l’interrogatorio i quattro sono stati portati alla corte marziale di Bangkok dove sono stati poi rilasciati, su richiesta dell’avvocato, perché non potevano inquinar alcuna prova.
“Nel rigettare la richiesta della polizia di detenere i quattro studenti per sette giorni stante le indagini del caso, la corte da affermato che non c’erano basi sufficienti dal momento che gli accusati sono stati già interrogati e la loro accusa comporta una pena leggerissima” (Thenationmultimedia)
Resta uccel di bosco il sesto membro di Movimento della Nuova Democrazia che è fuggito all’estero ma che ha promesso di ritornare.
La denuncia rapida delle modalità dell’arresto di Ja New che ricordano il Cile di Pinochet per certi versi probabilmente ha sortito un effetto positivo momentaneo sul rilascio dei quattro giovani studenti ed ha ulteriormente mantenuto alto lo sguardo della comunità internazionale.