Alquanto positivo ma vigile, la posizione degli investitori nelle Filippine

La posizione degli investitori nelle Filippine resta “alquanto positivo ma vigile”, persino mentre la retorica del Presidente Duterte può aver accresciuto il rischio politico dell’investimento in uno dei punti più positivi in Asia.

Gli investitori esteri vogliono scommettere sulle Filippine anche mentre la retorica da titoloni sui giornali del presidente Duterte può aver accresciuto il rischio politico dell’investimento in uno dei punti più positivi in Asia.

Dopo aver languito per decenni come “malato dell’Asia”, sei anni di stabilità politica e crescita economica senza precedenti hanno trasformato le Filippine nella stella economica del sudestasiatico.

Ma la retorica sconcia e i segnali politici confusi del presidente Duterte sin dall’inizio della sua presidenza di mezzogiorno del 30 giugno si aggirano come nuvole oscure sulle prospettive di crescita del paese.

La Camera di commercio americana delle Filippine, come anche rappresentanti della camera di commercio europea e degli stati nordici avevano avvisato che la guerra sanguinosa dell’amministrazione contro il commercio illegale della droga e gli scontri verbali con i rappresentanti USA, con Obama in testa, potrebbero avere ramificazioni a scapito dell’attrattiva degli investimenti esteri diretti dei rispettivi paesi.

La percezione ha un valore

Per Michael Liu vice presidente della LLC, una impresa di consulenza di investimenti, è importante mantenere la buona immagine di un paese per attirare investimenti che creano manodopera, persino quando si ha una democrazia stabile come quella filippina ed un presidente con un mandato molto forte rispetto ai suoi predecessori, come quello di Duterte.

“La percezione è davvero importante nel creare un’atmosfera, nel voler sembrare aprirsi ad un investimento estero diretto”. Anche dire le cose giuste che sono politicamente corrette ha importanza” dice Michael Liu.

Duterte, l’ex sindaco di due decenni di Davao, dalla parlata dura, che aveva promesso una metamorfosi dopo la sua inaugurazione, è salito sotto le luci della ribalta internazionale per i suoi scatti.

Da quando ha assunto la presidenza, ha minacciato di ritirare le Filippine dall’ONU, ha definito l’ambasciatore USA Philip Goldberg “gay figlio di puttana” e ha espresso simile ingiuria verso il presidente americano Obama, spingendo Washington ha annullare l’incontro bilaterale dei due capi previsto durante i summit dell’ASEAN in Laos.

Si aggiungano i segnali poco chiari di politica estera con un avvicinamento verso la Cina a cui promette una guerra sanguinosa se dovesse invadere il territorio filippino; segnali poco chiari sulle attività estrattive e sul gioco d’azzardo online.

“La stabilità sarà un punto in più. La politica non è un punto su cui si prendono decisioni ma un fattore da considerare nel fare un investimento” dice Ralph Keitel di International Finance Corp. Principal Investment.

L’indice di Benchmark della borsa filippina, che misura la fiducia degli investitori, ha cominciato a perdere qualche colpo a causa delle bizzarrie di Duterte spingendo gli investitori a valutare il premio di rischio del paese del grado investimento. A dirla tutta l’indice indicatore era salito del 8.66% su base annuale la scorsa settimana, da un guadagno alto di inizio d’anno del 16% registrato il 21 luglio, ma aveva perso 3.1% per il trimestre.

Sconto Politico

Gli investitori esteri restano in posizione netta di acquisto a 5,84 miliardi di peso nel trimestre con un totale di 36,33 miliardi di peso nell’anno, secondo i dati della Borsa Filippina.

“Gli stranieri stanno facendo pagare qualcosa al mercato filippino nonostante i fondamentali forti dato il rumore nel Senato e la posizione antioccidentale di Duterte” dice Cristina Ulang della FMIC.

Secondo la Ulang, l’indice della borsa potrebbe finire l’anno a 7800 se visto in modo precauzionale, ma molti scommettono su 8100 in uno scenario di un maggiore atteggiamento da colomba della US Federal Reserve e più chiarezza sulla politica estera di Duterte.

“Siamo più consci del panorama politico. Prima, è dato, nessin rischio politico … E’ un cambiamento di politica a cui deve aggiustarsi il mercato. Che sia positivo o negativo, devi metterlo in conto.” ha detto Norman C del Carmen, della unità di investimento e commercio della China Banking Corp.

C’è incertezza

Roel Refran della Borsa Filippina dice che lo scambio riceve un crescente numero di richieste dagli investitori esteri nelle scorse settimane sulle ragioni “per cui i mercati si comportano in quel modo”.

“C’è incertezza in termini di messaggi, ma se si ascolta al messaggio fondamentale, è sulla sicurezza e sull’affrontare il problema droga. Credo che il rumore che circonda quel obiettivo probabilmente scemerà come finiscono i primi cento giorni” dice Refran.

Paolo Maximo Borromeo della Ayala Corp “il senso generale che ho dal parlare ai nostri investitori è uno abbastanza positivo, ma vigile e conscio dei cambiamenti potenziali o di guasti nell’economia”

Ma ci sono persone che vogliono dare a Duterte il beneficio del dubbio e scommettere sull’economia a più rapida crescita dopo Cina ed India.

Secondo William Valtos della ICCP Venture Partners il franco presidente non ha scacciato gli investitori istituzionali di lungo termine. ICCP inizierà a porre sul mercato il suo sesto fondo fino a 70 milioni di dollari e l’indicazione punta a “molta domanda”

“L’amministrazione: sono i primi giorni per loro. Ci vorrà qualche tempo per valutare ca comunità degli affari e l’attività dell’investimento estero diretto. Per noi, Siamo generalmente positivi sul paese sul livello macro” dice Florian Marquis della svizzera Partener Gropu.

“C’è tanta retorica in giro che colpisce i titoli dei giornali ma fondamentalmente non siamo preoccupati come investitori. Tante cose sono titoli non realtà. Non ci attendiamo una grande conseguenza” dice Emmet Thomas della giapponese Advantage Partner.

Gli ultimi sei mesi dell’amministrazione Aquino hanno visto un salto negli investimenti assicurati del 14% fino a 66,6 miliardi di peso, invertendo una perdita annuale del 21% fino a 58 miliardi di peso nello stesso periodo di sei mesi del 2015 secondo i primi dati della Philippine Statistic Authority.

Gli investitori esteri sono attratti verso le Filippine dopo aver avuto un’espansione oltre la media con solide fondamenta macroeconomiche in un momento in cui stagna la crescita nelle nazioni sviluppate.

“Ha una moneta stabile, una migliore crescita macro e c’è tanto potenziale in tanti settori” dice Thomas della Advantage Partner. “Le Filippine non hanno tati investimenti esteri diretti o tanti grandi investimenti, quindi gente come noi possono trovare opportunità di investimento all’inizio e avere buoni profitti”

Ma gli investitori esteri possono tollerare il rischio politico fino ad un certo punto.

“I fondamentali devono essere davvero molto positivi per equilibrare quel rumorepolitico che stiamo ascoltando” dice Del Carmen della China Bank

Krista Angela M. Montealegre, http://bworlduniversity.com/under-the-dark-cloud/

Illustration Samantha Gonzales