Premio per la libertà di stampa al giornalista thailandese Pravit Rojanaphruk

Il giornalista thailandese Pravit Rojanaphruk ha ricevuto il premio per la libertà di stampa del CPJ, Comitato per la protezione dei giornalisti, di New York insieme ad altri tre giornalisti al mondo.

Pravit, che traduciamo molto spesso in questo blog, è giornalista del Khaosod English dopo aver passato molti anni al Nationmultimedia, da cui fu costretto a dimettersi nel 2015 dopo essere stato arrestato per la seconda volta.

Il premio del CPJ ha preso in considerazione la sua critica consistente e continua alla giunta militare di uth e alla legge di lesa maestà, nono stante tutte le pressioni, intimidazioni e vessazioni subite dalla giunta militare e gli inviti alla modifica della personalità promossi dalla giunta.

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Gli altri giornalisti a cui è stato conferito il premio sono Ahmed Abba del Cameroon, Patricia Mayorga del Mexico e Afrah Nasser dallo Yemen.

Il riconoscimento di Pravit è al “giornalista critico e al difensore della libertà di stampa in Thailandia, attaccato dal governo e arrestato due volte negli ultimi anni per l’informazione sulla politica e i diritti umani in Thailandia”.

“Cosa dovremmo fare quando ci troviamo di fronte all’intimidazione di un potere illegittimo? Quando ti trovi di fronte alla dittatura ti arrendi o ti batti per la libertà?” scrive Pravit su Facebook.

Il giornale Prachatai ha chiesto a Pravit di dire qualcosa ai media thai.

Pravit: “Per prima cosa i media hanno avuto differenti varietà di opinioni nel passato prendendo parte attiva e chiudendosi di fronte alle diverse opinioni. La seconda questione è l’articolo 112 della lesa maestà. Sebbene non la si possa cambiare al memento, i media devono creare una coscienza pubblica sul fatto che la legge crea enormi limitazioni. La società non può parlare per legge, esprimere o scambiare idee sulla monarchia.

Per terza cosa, non è bello che vari media abbiano criticato la giunta attuale come se fosse un qualunque governo civile. I media dovrebbero invece sottolineare come il governo che ha preso il potere non sia legittimato. Se i giornali trattano la giunta come se fosse un governo civile, incoraggeranno i militari a fare altri golpe nel futuro.

Cosa hai da dire alla gente in questi tempi di intimidazione?

Pravit: Credo che la gente non debba perdere le speranze. Deve provare a richiedere i propri diritti. Se continuiamo ad arrenderci alla fine non ci sarà spazio per esprimere le nostre idee. Questo è molto importante. Molti si sono persi d’animo perché la NCPO ha lanciato un golpe gestendo il paese con la paura da tre anni ma vorrei che la gente pensasse di non essere popolazione quanto cittadini che pagano le tasse e sono i padroni del paese.

E’ dovere dei cittadini aiutare a proteggere la libertà dei media e l’espressione, per quanto possono, sia nello spazio pubblico che sui media sociali. Vorrei che guardino al futuro considerando che la lotta per i diritti, la libertà e la democrazia ha dei tempi lunghi. La gente di ogni generazione deve proteggere i propri diritti e la libertà.”

Prachatai.org