Parlamentare filippino Batocabe assassinato a Daraga, Bicol

Un parlamentare uscente del Congresso Filippino, Rodel Batocabe, di Ako Bicol, alleato del presidente Duterte e membro del comitato parlamentare sulle droghe, è stato ucciso sabato insieme al suo agente di scorta dopo una cerimonia di consegna di doni natalizi agli anziani.

Botacabe ed il suo agente sono stati portati all’ospedale dopo essere stati colpiti al capo e al corpo dove sono stati dichiarati morti. Altre sette persone sono rimaste ferite dai colpi dei sicari in motocicletta

rodel batocabe

Il luogo è la città di Caraga nella provincia di Albay, la regione di Bicol nelle Filippine.

I sicari erano come sempre due persone che indossavano il casco ed erano in motocicletta, una triste costanza di questa presidenza di Duterte.

Batocabe era in scadenza di mandato dopo tre mandati parlamentari e si era candidato a diventare sindaco di Caraga alle prossime elezioni di maggio 2019, in cui si eleggeranno 297 parlamentari e senatori ed oltre 18 mila pubblici rappresentanti locali.

Mentre si conosce come possano essere infuocate e violente le campagne elettorali filippine, non si conoscono bene le ragioni di questo omicidio che è stato condannato da tutte le parti.

E’ il primo omicidio di un pubblico ufficiale di alto livello nelle Filippine, mentre l’omicidio di sindaci, vicesindaci e consiglieri comunali sembra essere diventato una normalità della presunta lotta politica.

Non si sa se l’omicidio sia legato a qualche possibile altro candidato, a quella che nelle Filippine è definita violenza politica. Oppure se sia legato al suo ruolo nella commissione parlamentare sulle droghe.

Mentre è stato rimosso il capo della polizia di Caraga, sono stati ritrovati i corpi di due sconosciuti a 5 minuti di moto dal luogo dell’omicidio di Batocabe. Sono stati uccisi con vari colpi. Non si sa se siano questi i sicari di Batocabe.

Scioccata è rimasta la presidente del Parlamento ed ex presidente delle Filippine Gloria Arroyo, la quale ha condannato l’omicidio di Batocabe definito “alleato ed amico”.

“Nulla può giustificare il suo omicidio e quello della sua guardia del corpo” ha detto l’Arroyo in una dichiarazione. “Chiedo alle agenzie dello stato di condurre indagini veloci ed esaustive per portare chi è dietro questo atto bastardo davanti alla giustizia”.

C’è voluto questo omicidio per far esprimere la Arroyo, dopo quelli di tanti giornalisti, politici locali, preti, avvocati dei diritti umani, semplici cittadini, adolescenti, tutti i poveracci della guerra alla droga o dei militanti ambientalisti e sindacali.

Il portavoce del presidente Salvador Panelo ha esteso le condoglianze del presidente alla famiglia di Batocabe ed ha promesso che saranno rivoltato tutto pur di dare giustizia al parlamentare.

A ricordare come questo omicidio non sia un fatto isolato ma è legato al clima che l’amministrazione Duterte ha creato nel paese è il senatore di opposizione Francis Pangilinan che ha accusato l’amministrazione per lo “stillicidio giornaliero” che affligge il paese

“Lo stillicidio giornaliero era cercato dall’amministrazione Duterte come la soluzione ai mali del paese, per cui più persone muoiono nella guerra alla droga meglio è” ha detto Pangilinan che ha condannato totalmente la morte violenta di Batocabe anche stando da parti opposte della divisione politica.

“Studiava come me all’università alla fine degli anni 80. Non eravamo dalla stessa parte della divisione politica ma la sua morte violenta in quella che sembra essere stata portata avanti da sicari deve essere totalmente condannata” ha detto Pangilinan che ha invitato la commissione elettorale ad essere vigili sulla violenza nelle elezioni del 2019.

La vicepresidente delle Filippine Leni Robredo nel condannare l’assassinio di Batocabe ha detto che “questo sfrontato omicidio” non deve essere la nuova normalità.

Batocabe ha detto Robredo è stato suo compagno di università e collega in parlamento nella scorsa legislatura. “Ci mancherà sia per il suo impegno che per la sua amicizia”

“Al di là del dolore personale, cresce la rabbia per un altro omicidio sfacciato commesso nella piena luce del giorno e nel mezzo di una folla. Non può e non deve diventare la nuova normalità, quando filippini, vecchi e giovani, ricchi e poveri, sono colpiti a sangue freddo come una cosa naturale e dove nessuno di noi si sente al sicuro. Questa impunità deve finire”