Scoppio epidemico di morbillo a Manila e altre province

Il ministero della salute il sei febbraio dichiara che è in atto a Manila e provincia uno scoppio epidemico di morbillo ed invita madri, lavoratori della salute e quanti assistono i bambini ad essere vigili.

scoppio epidemico di morbillo

I dati del ministero dicono che dal primo gennaio al 19 il numero di casi di morbillo sono 196, superiori di molto ai 20 casi dello stesso periodo del 2018. Nel 2019 dal primo gennaio al 2 febbraio i casi di morbillo sono 861.

Se si guarda a tutto l’anno 2018 i casi di morbillo sono stati 3646 contro i 351 casi del 2017.
Purtroppo la situazione, come il ministero della sanità temeva, è la stessa in altre province filippine, dove ha accresciuto l’allerta come a Ilocos Region, Cagayan Valley, Central Luzon, Calabarzon, Mimaropa, Bicol Region, Western Visayas, Central Visayas, Eastern Visayas, Zamboanga Peninsula, Cordillera Administrative Region, e Caraga.

Qui il ministero ha comandato la vaccinazione di tutti i bambini non ancora vaccinati aggiungendo un supplemento di vitamina A ai bambini di nove mesi, oltre ai consigli generali sul come trattare i casi di morbillo, accedendo immediatamente alle strutture ospedaliere.

Il giorno dopo 7 febbraio il ministero della sanità filippina ha annunciato altri scoppi epidemici di morbillo in altre aree di Luzon, Visayas centrali ed orientali.
Altre tendenze preoccupanti del morbillo si sono registrate nella regione dell’Ilocos, Cagayan Valley, Calabarzon, Mimaropa, e Bicol.

Il ministero della sanità filippino ha registrato 575 casi con 9 morti a Calabarzon contro i 21 del 2018, 441 con cinque morti a Manila contro i 36 del 2018.
Luzon centrale ha avuto 192 casi con 4 morti mentre erano 32 nel 2018; Visayas occidentali 104 casi e 3 morti contro 16 casi del 2018; Visaya centrali 71 casi con una morte quando nel 2018 furono solo 2 casi.

Il morbillo è una malattia respiratoria causata da un virus che si trasmette per via aerea le cui complicazioni possono essere diarrea, infezioni dell’orecchio, polmonite, encefalite, malnutrizione e cecità, come anche morte.

Queste epidemie, come già scritto su Terresottovento in altri articoli, nascono dal crollo delle vaccinazioni a causa della questione controversa del Dengvaxia, il vaccino della Sanofi contro la febbre di Dengue.

Il ministro della salute filippino Duque ha invitato le persone a non confondere i vaccini.
«Non confondiamo Dengvaxia con gli altri vaccini. La prevenzione più certa è attraverso i vaccini. Il Morbillo è una malattia prevenibile con un vaccino».

La vicenda del vaccino Dengvaxia, che vuole prevenire la Dengue un’altra malattia molto diffusa nelle regioni tropicali, nasce nel 2017 quando la Sanofi ammise che il suo vaccino contro la Dengue (unico in giro) pone più rischi alle persone che non sono state infettate dal virus prima dell’immunizzazione.

Dopo questa ammissione alcuni genitori di bambini morti dopo la somministrazione del vaccino, hanno affermato che il vaccino era la causa.

Queste affermazioni sono state riprese, sostenute ed amplificate dall’Ufficio del Difensore Pubblico, PAO, Persida Acosta, che è arrivata a definire i vaccini delle armi biologiche, nonostante alcuni patologi anziani famosi come Raymundo Lo avesse definito queste accuse come illogiche ed irrazionali, escludendo che quelle morti fossero dovuti al vaccino.

Lo stesso ministro Duque ha attaccato direttamente la Acosta per aver diffuso notizie false ed allarmanti causando un declino nelle vaccinazioni

Questi appelli non sono serviti a far risalire completamente il tasso di vaccinazione ed ora si hanno queste epidemie, come temuto in precedenza visti i dati delle vaccinazioni.

E’ un rischio che non termina qui, perché la stessa sorte si ha per le altre vaccinazioni.
Dopo tante pressioni e tempo è intervenuto anche il presidente Duterte che ha invitato le famiglie a vaccinare i figli.