La svolta indonesiana verso un’economia a basso tenore di carbonio

terreni torbosi dayak

Una caratteristica che definisce il nostro tempo è il cambiamento. Alcuni cambiamenti si toccano e si misurano come l’avanzamento della tecnologia, il cambiamento nel mondo del lavoro e l’impatto del cambiamento climatico. Altri meno, come il cambiamento delle strutture sociali e di potere.

economia a basso tenore di carbonio
foto AFP

Anche la geopolitica muta. Alcuni paesi sviluppati che si presero la responsabilità e scritto i programmi si sono ritirati a causa di forze reazionarie. Mentre altri, le economie emergenti per lo più, scrivono ora nuove storie di sviluppo per sé fissando esempi e attirando l’interesse del mondo.

L’Indonesia si erge stabilmente tra questi nuovi paesi guida. Ora la sedicesima economia al mondo ha fatto un progresso notevole nei passati due decenni: è raddoppiato il reddito procapite medio mentre si è più che dimezzata la povertà estrema a meno del 10%. Molto di questo progresso è stato guidato da una crescita media del PIL del 5,3% annuo tra il 2000 ed il 2018.

E’ cresciuta insieme a due giganti come la Cina e l’India aiutando a ridurre il gap di reddito col mondo sviluppato.

Ma il successo economico indonesiano ha un suo costo significativo per l’ambiente e la salute pubblica. Costruito in gran parte sui combustibili fossili e pratiche di uso del suolo insostenibili, il percorso di crescita ad alto tenore di carbonio ha portato ad una crescita del 54% nelle emissioni di gas serra dal 2000 rendendolo il paese quarto al mondo per emissioni di gas serra. E nel 2010 quasi il 60% di Giacarta ha sofferto di malattie legate all’inquinamento dell’aria con un costo ulteriore di 54 miliardi di dollari.

Come molte economie emergenti, l’Indonesia ora deve, per poter dare i guadagni economici e di sviluppo sostenibili, cambiare radicalmente la propria storia.

L’Indonesia va incontro a questa sfida a capo alto. Un nuovo rapporto governativo dell’Iniziativa di Sviluppo a Basso tenore di Carbonio disegna un percorso verso un’economia a basso tenore di carbonio che può sostenere la notevole crescita del paese tagliando le emissioni dei gas serra.

Il rapporto sostiene che un percorso di sviluppo sostenibile ed inclusivo può dare una crescita del PIL del 6% annuo fino al 2045 con un taglio progettato delle emissioni di gas serra in Indonesia di quasi il 43% per il 2030, obiettivo superiore all’obiettivo per il paese secondo l’accordo di Parigi.

I benefici del cambio verso un’economia a basso tenore di carbonio tocca milioni di indonesiani. Per il 2045 stime caute di questi benefici includono: 15,3 milioni di posti di lavoro in più che sono più verdi e meglio pagati; 40 mila morti in meno all’anno per la migliore qualità dell’aria e dell’acqua; e la prevenzione di perdita di 16 milioni di ettari l’anno di foreste.

Ancora più forti di questi risultati è il fatto che la guida politica del paese integra il risultato di questo rapporto nel prossimo piano quinquennale di sviluppo rendendolo il primo piano nazionale quinquennale a basso tenore di carbonio. E’ un interessante caso studio per il mondo complessivamente.

Per l’Indonesia, la transizione verso un’economia a basso tenore di carbonio richiede l’azione ambiziosa in vari campi dell’economia come allontanarsi dal carbone verso la maggiore presenza di un mix di energie rinnovabili, aumento dell’efficienza energetica e l’applicazione totale delle leggi di protezione delle foreste.

Con misure politiche più ambiziose l’Indonesia potrebbe sostenere un declino di lungo termine nelle emissioni di gas serra.

Le strategie specifiche cambieranno da paese a paese, ma molte delle opportunità in Indonesia sono presenti nel mondo. Per esempio, il costo dell’energia rinnovabile e dello stoccaggio di batterie cade drammaticamente dovunque. In Indonesia, se si considerano i costi dell’inquinamento dell’aria, non è più economico l’investimento in nuovi progetti del carbone. Ma l’Indonesia non può farlo da sola.

Le istituzioni finanziarie di sviluppo e i finanziatori devono sostenere le ambizioni indonesiane. Ed ora è il tempo per il captale privato, nazionale e straniero, di investire in infrastrutture sostenibili.

Il destino delle foreste e dei terreni torbosi indonesiani potrebbe essere fondamentale per l’obiettivo mondiale di limitare il riscaldamento globale.

A seconda delle circostanze e punti di vista, il cambiamento può essere o meno il benvenuto.

Mentre è meglio per il paese nel complesso, è vero che lo spostamento dell’Indonesia verso un’economia a basso tenore di carbonio può avere impatti negativi su alcuni settori economici, come le industrie ad alto consumo di carbonio o quelle che riducono le risorse naturali.

Si devono creare politiche che creino nuove opportunità e nuove abilità perché tutti gli indonesiani possano partecipare e beneficiare di questa economia a basso tenore di carbonio.

Le nuove opportunità più pulite sono molto più attraenti ma la politica deve e può essere forte per gestire attivamente la transizione accrescendo produttività e creando lavoro.

L’Indonesia amministra una ricchezza senza presso di risorse naturali e biodiversità come anche i terreni torbosi che contengono una grande quantità di carbone.

Il destino delle foreste e dei terreni torbosi indonesiani sono cruciali per l’obiettivo mondiale di mantenere il riscaldamento globale sotto i due gradi centigradi e idealmente più vicino al 1.5 gradi.

Photo: EPA-EFE

La velocità del cambiamento nel mondo è enorme, ma l’Indonesia si sta adeguando a questo cambiamento comprendendo che l’azione del clima efficace può dare una crescita forte, la riduzione della povertà e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Possiamo imparare tutti dall’esempio indonesiano.

Nicholas Stern London School of Economics SCMP