Quang Tri 44 anni dopo crescono i difetti congeniti dovuti all’agente arancio

Il suono del clacson di un’auto scuote il silenzio del villaggio remoto del distretto di Cam Lo, nella provincia del Vietnam centrale Quang Tri.

Il rumore fa scattare il cane della famiglia Mai che si mette ad abbaiare forte di fronte alla casa dalle mura di cemento.

Nel tinello della casa i tre fratellini Cong Truyen, di 11 anni, Cong Khoa di 8 e Cong Tun di 4, restano immobili sebbene siano rimasti momentaneamente confusi dal suono improvviso.

Nacquero tutti e tre sordi ed i dottori hanno accusano il fatto agli effetti continui del Agente Arancio, l’erbicida tossico usato dagli USA durante a guerra del Vietnam.

Sebbene la guerra sia terminata nel 1975, ci sono ancora numerosi casi di bambini nati a Quang Tri con deformità e disabilità che si dicono legati all’ Agente Arancio. La cosa che preoccupa è che sono inclusi bambini che nascono da genitori sani.

“Eravamo preoccupato perché non avevamo una storia familiare dell’ Agente Arancio ed i nostri genitori non sono veterani.” dice la giovane madre di ragazzi, Nguyen Thi Quynh.

Lei ed il marito Mai Cong Tun si guadagnano da vivere raccogliendo materiali di metallo, cercando nelle aree coperte a foresta i frammenti di munizioni inesplose lasciate dalla guerra.

Dei loro quattro figli solo uno è nato sano, la figlia Mai Kim Chi, di sette anni.

Nella provincia di Quang Tri c’era quella che era la frontiera tra il Vietnam del Nord e del Sud e qui furono combattuti alcuni dei combattimenti più duri del conflitto.

Su Quang Tri furono lanciate più bombe che sull’intera Germania in tutta la II guerra mondiale, e sempre qui furono buttati oltre due milioni di litri del velenoso Agente Arancio.

Sono milioni di vietnamiti a convivere con gli effetti dell’Agente Arancio e altri nascono con difetti legati all’erbicida. Chi vive nei poveri villaggi non ricevono cure sanitarie e la riabilitazione di cui hanno bisogno semplicemente perché non possono permettersi di cercare il trattamento.

La signora Nguyen Thi Thuy si prende cura del suo figlio disabile Tran Thi Hong sin da quando ventisei anni fa nacque paralizzato.

Mentre si contorce dal dolore o quando il corpo si scuote violentemente, lo massaggia per lenire le sue convulsioni. Non c’è stato un solo giorno libero dalle crisi e dai colpi di isteria.

Anche i quattro figli di Thuy sono colpiti dalle conseguenze dell’agente arancio sebbene non così severamente come Hong, ma la famiglia non può permettersi di spostarsi per cercare una cura.

“Non ho soldi abbastanza” dice Thuy la cui famiglia di sette persone sopravvive su una pensione mensile del governo di appena 40 euro.

Pericolo dal cielo

Secondo le cifre ufficiali gli USA hanno spruzzato 75 metri cubi di Agente Arancio direttamente sulle aree rurali di quello che era il Vietnam del Sud.

Il programma decennale chiamata Operazione Ranch Hand iniziò nel 1961 e voleva distruggere raccolti e defogliare la vegetazione folta della giungla per privare i combattenti Viet Cong di cibo e riparo.

L’uso del terribile erbicida fu controverso sin dall’inizio ed attirò le proteste per tutti gli anni 60 dei grandi scienziati preoccupati per l’impatto sulla popolazione e l’ambiente. Si credeva che causasse difetti alla nascita legati al cervello e al midollo oltre ad una quindicina di tipi di cancro.

Oggi sono oltre tre milioni i vietnamiti di quattro generazioni che soffrono dalle condizioni legate all’erbicida, secondo l’Associazione Vietnamita per le Vittime dell’Agente Arancio, VAVA, che lotta per i risarcimenti.

Nella sola provincia di Quang Tri su una popolazione di seicentomila persone sono quindicimila gli abitanti che soffrono per i postumi dell’Agente Arancio.

Dal 2007 al 2018, il Congresso USA ha dato 255 milioni di dollari di aiuto alle aree colpite dall’erbicida, ma la maggioranza dei fondi è andato alla ripulitura ambientale della Base Aerea di Da Nang dove si stoccavano durante la guerra scorte di erbicida.

Solo un quarto andò nei programmi sanitari per le vittime: lo ha scoperto un rapporto di quest’anno del Servizio di Ricerca del Congresso USA. La maggioranza degli interventi sanitari era anche concentrato a Da Nang.

Nel frattempo uno studio della Banca Mondiale ha scoperto che gli abitanti dei villaggi di Quang Tri siano particolarmente vulnerabili per pensioni irrisorie date dal governo vietnamita.

I vecchi e disabili ricevono di media due euro al mese mentre i bambini colpiti dall’erbicida 3 euro.

Il governo vietnamita non ha detto nulla alla richiesta di commentare.

Rischio di contaminazione alimentare

Dopo oltre 40 anni dalla fine della guerra, le autorità di Quang Tri sono preoccupate dal numero crescente di nascite con difetti congeniti legati all’Agente Arancio.

Un portavoce del governo provinciale, Comitato del Popolo di Quang Tri, non ha dato cifre ma ha detto che ci sono molti più casi ora che nel 2017.

La suora buddista Thich Nu Lien Thien che fa fisioterapia gratuita per i bambini disabili, ha visto raddoppiare al tempio i nuovi casi di bambini rispetto al 2017.

Tra loro ci sono bambini nati da genitori sani senza una storia di problemi di Agente Arancio.

Secondo Linda Birnbaum, direttrice dell’Istituto nazionale di scienze sanitarie ed ambientali del Nord Carolina, è la prolungata esposizione degli abitanti al veleno.

Rischio diossina a Quang Tri

“Oggi quello che colpisce gli abitanti è la catena alimentare contaminata, sia nelle verdure che negli animali.”

La diossina che è il contaminante chimico dell’Agente Arancio non solo dura tantissimo ma può aderire alle superfici e restare nel suolo o nelle particelle sedimentate delle risorse idriche.

Può quindi avvelenare pesce, animali o raccolti. Quando la gente mangia alimenti contaminati ne possono essere colpiti.

Hatfield Consultanti, azienda di consulenza canadese, dice che il contatto fisico con resti di guerra, compresi i contenitori usati per contenere l’erbicida, comele bombe inesplose possono essere un rischio per le persone.

Daniel Moats dell’azienda canadese dice che sono pericolosi persino l’inalazione di polvere contaminata ed il contatto con la pelle.

Secondo Hatfield il Vietnam potrebbe vedere da sei ad altre dodici generazioni di vittime dell’Agente Arancio.

“Una migliore ricerca sul come la gente delle aree colpite entra in contatto con l’erbicida ci potrebbe aiutare a comprendere la situazione e mitigare i rischi coinvolti” dice Birnbaum.

Nessun successo ancora in tribunale

Sebbene tutti gli indizi puntino all’agente arancio come fonte di avvelenamento a Quang Tri ed altr parti del Vietnam, i tribunali USA non sono ancora soddisfatti dalle prove del legame.

VAVA ha fatto tre cause negli USA nel 2004, 2007 e 2009 cercando i risarcimenti da 37 aziende chimiche che producevano l’erbicida.

VAVA ha perso tutte e tre le cause. I tribunali decisero che non c’erano sufficienti prove scientifiche che legassero l’agente arancio alle condizioni debilitanti di molti vietnamiti.

Eppure c’erano state due altre sentenze contro i produttori dell’erbicida. Nel 1980 8300 veterani USA vinsero la causa da 180 milioni di dollari e 6800 veterani sudcoreani nel 2006 ricevettero 62 milioni di dollari.

Poi lo scorso agosto un tribunale USA ordinava alla Monsanto di risarcire con 78 milioni di dollari un lavoratore della scuola di San Francisco che attribuiva il suo linfoma mortale all’erbicida Roundup (glisofato).

Questa sentenza ha riacceso le speranze vietnamite di riprovare.

Nguyen Phuong Tra, portavoce del ministro degli esteri, dopo la sentenza ha detto:

“Il verdetto è un precedente legale che rigetta le affermazioni precedenti secondo cui l’erbicida della Monsanto ed altri produttori negli USA e fornitori dell’esercito USA nella guerra erano inoffensivi”

Comunque in risposta alle richieste, Charla Lord rappresentante dei media per la Bayer consociata della Monsanto ha detto che Monsanto non vede alcuna base per le affermazioni fatte dal ministero degli esteri vietnamita.

“Dopo decenni di studi non esiste competente prova scientifica o medica che dica che Agente Arancio abbia causato la vasta serie di gravi danni”

Resta da vedere se il governo vietnamita ricercherà di nuovo dei risarcimenti.

Rendere di nuovo sicura Quang Tri

I rischi biologici non sono la sola minaccia a Quang Tri. Potrebbero essere ancora sepolti 400 mila pezzi di oggetti esplodenti inesplosi in tutta la provincia nonostante tutti gli sforzi per rimuoverli. Lo sostiene PeaceTrees gruppo USA no profit dedicato alla ripulitura delle mine ed altri progetti di comunità.

Sul Vietnam furono buttati 7,6 milioni di tonnellate di bombe dai militari americani, il 40% dei quali finirono su Quang Tri sola. I resti di guerra li si può ritrovare nelle case e scuole e nelle aree coperte a foresta dei villaggi.

Finora 8540 persone sono state uccise per aver calpestato bombe e mine inesplose, dice il Centro Di Azione contro le Mine di Quang Tri, ente provinciale di aiuto alle vittime. Un terzo delle vittime erano bambini al di sotto di 15 anni.

Nei due anni passati, il britannico Mines Advisory Group ha ripulito e dichiarato sicuro 4500 ettari buoni per l’agricoltura, le scuole, strade ed altri progetti di sviluppo.

L’anno scorso solo, hanno distrutto 13953 bombe inesplose e ripulito 2400 ettari. Project Review creatasi nel 2001 e finanziata da organizzazioni internazionali ha distrutto almeno 76 mila oggetti esplodenti inesplosi.

Il giovane sopravvissuto di una bomba Ho Ven Lai sostiene l’istruzione dei bambini sui rischi. Uno scoppio di bomba quando aveva dieci anni gli costò il braccio e la gamba destri, come anche la visione del suo occhio destro.

Giocava con due cugini quando scoprì un grappolo di bombe sepolte nella sabbia e le prese. Una delle bombe esplose uccidendo all’istante i cugini.

“Non sapevamo quando fossero pericolose quelle bombe” dice Lai. Sebbene sia sopravvissuto, gli fu rubata la possibilità di una vita normale.

“I miei sogni furono distrutti dopo quel giorno. La disabilità è vista male nel Vietnam. Difficile trovare un lavoro ed essere accettati in pubblico” dice.

Nel 2017 e 2018, Project Renew condusse un corso sul rischio delle mine per 38 mila bambini ed adulti a Quang Tri aiutando a tagliare gli incidenti con le bombe inesplose.

Il ragazzo Le Quang Bao Minh che ha frequentato la sessione di istruzione dice che ora sa cosa fare quando trova un relitto di guerra che potrebbe essere una bomba.

“Mai correre, allontanarsi lentamente se si vede una bomba” dice e non raccogliere mai oggetti dalla forma strana.

Nel 2017 ci furono solo tre piccoli incidenti ma, per la prima volta dalla guerra, nessun morto.

“Nel 2018 non abbiamo registrato morti o feriti” dice Hien Xuan Ngo di Project Review. “E’ una grande notizia per noi. Quang Tri ha fatto tanta strada”

Il veterano Dao Van Vinh, che fu militare dal 1951 al 1989, dice che sebbene siano stati di aiuto l’educazione e gli sforzi di ripulitura, ci vorranno altri decenni perché Quang Tri sia libera dal pericolo.

“Non so quando Quang Tri supererà la guerra, ma vorrei che le famiglie vivano un giorno una vita normale. Non devono essere ricchi ma poter solo condurre una vita normale e al sicuro”
Dewey Sim , Khairul Anwar Natalie Choy , SCMP