Caso nave filippina F/B Gem-Ver ed il rapporto trapelato alla stampa

Un rapporto trapelato alla stampa sullo speronamento e affondamento della nave filippina F/B Gem-Ver nel mare della Cina meridionale ha scoperto che la colpa principale dell’incidente è da ascrivere alla nave cinese coinvolta e che essa “non ha fatto nulla per evitare il rischio di collisione e di dare assistenza ad una nave in situazione di emergenza.”

Mentre dice che l’incidente è “una perdita in mare grave per la perdita totale della nave filippina”, il rapporto trova alcune cose che non vanno nella F/B Gem Ver quale il non possedere una “vigilanza appropriata”, una licenza di pesca commerciale scaduta ed una ciurma troppo numerosa tra cui un ufficiale delle macchine non autorizzato.

Visto che è un’indagine ufficiale di Manila, contiene dei dettagli simili a quelli fatti conoscere dal ministro degli esteri filippino Teodoro Locsin il quale ha detto ai media filippini che il rapporto che ha visto “non descrive i nostri pescatori nella luce migliore”

“Non c’era vigilanza … tutti dormivano” disse Locsin a proposito dell’incidente della F/B Gem-Ver

L’incidente dello scorso mese ha visto 22 pescatori abbandonati in mare vicino a Reed Bank quando la F/B Gem-Ver affondò a causa di una collisione con una nave cinese che poi fuggì dalla scena. Una nave vietnamita di passaggio poi salvò i pescatori.

Questo incidente ha acceso molta rabbia nelle Filippine dove i manifestanti hanno bruciato 22 bandiere cinesi a simboleggiare chi sono abbandonati. Duterte e la rappresentanza cinese hanno provato a minimizzare la questione ed il presidente filippino ha ricevuto critiche per aver detto che “era un piccolo incidente in mare.”

Lunedì il discorso ufficiale del palazzo presidenziale diceva che quanto accaduto alla F/B Gem-Ver era “un grave fatto di mare”, un termine apparso per echeggiare la conclusione del rapporto, ma il portavoce del presidente Salvador Panelo ha negato che il presidente si stesse rimangiando le parole.

“Non c’è contraddizione. Ato il fatto che i filippini si sono trovati in una situazione pericolosa dove sarebbero potuti morire, allora quello è un fatto grave di mare.” ha detto Panelo che ha insistito nel dire che Duterte significava che l’affondamento “non era grave abbastanza da giungere ad una crisi internazionale” aggiungendo che Manila avrebbe verificato i risultati con Pechino “perché se la nave cinese ammette l’errore della propria ciurma, devono rispondere”

“Se vorranno pagare il risarcimento per tutti i danni fatti e quelli subiti dai nostri pescatori, dobbiamo capire anche la loro posizione. Altrimenti dobbiamo denunciare i loro marinai” ha detto Panelo il quale ha parlato di accuse penale come atteggiamento irresponsabile da lanciare contro la ciurma, mentre il proprietario potrebbe subire una causa civile per danni.

Panelo ha aggiunto che il compito di pubblicare il rapporto il Palazzo lo affidava al Ministero degli esteri.

Il rapporto trapelato alla stampa è stato preparato da un gruppo di indagine di sette persone guidate dal Capitano Raul Belesario della Guardia Costiera e da Jose Venancio Vero dell’Autorità dell’Industria Marittima.

Il rapporto ha definito l’incidente una collisione, termine del mare usato quando una nave in movimento colpisce una ferma, perché un “vascello da pesca non identificato …secondo le testimonianze ha colpito” F/B Gem-Ver poco prima di mezzanotte il 9 giugno, mentre era ancorato a 140 miglia nautiche a nordovest dell’isola di Palawan.

Il rapporto ha detto che il mare era calmo, il tempo era buono e la visibilità era “abbastanza chiara”. Solo il cuoco filippino era sveglio a preparare un pasto; venti minuti prima della mezzanotte ha visto una nave che si avvicinava rapidamente e “svegliò di fretta” gli altri membri della ciurma.

La ciurma ha detto che non potettero buttarsi in mare poiché la nave da cui nessuno ha sentito un suono di avviso aveva già colpito il peschereccio facendolo sommergere in parte.

Junel Insigne, capitano filippino della nave, ed i suoi uomini dissero agli investigatori che la nave cinese, che passò vicino alla loro imbarcazione mezza sommersa dopo la collisione, si allontanò di 50 metri con le loro luci da pesca accese.

“Dopo un po’, la nave da pesca suddetta immediatamente spense le luci da pesca e se ne andò senza prestare aiuto”

Insigne e l’ingegnere Jimmy Gordiones dissero che la loro imbarcazione aveva le luci di ancoraggio accese insieme ad una luce lampeggiante visibile entro le sette miglia nautiche. Gordiones comunque non aveva alcun titolo da uomo dei motori, la qualifica data ad un membro dela ciurma nella camera dei motori di una imbarcazione.

Il rapporto diceva che la nave di diciannove anni da oltre 14 tonnellate dalla chiglia di legno era equipaggiato con un riflettore radar, un sistema che permette all’imbarcazione di mostrarsi sui radar delle altre navi. L’imbarcazione può trasportare solo 18 persone ma ne aveva 22 a bordo.

Dopo lo speronamento due membri della ciurma Jaypee V. Gordiones e Justin Pacaul con una barca si mossero per cinque miglia prima di essere presi da un peschereccio filippino tre ore dopo.

Dopo che è apparso il rapporto, il senatore filippino Sherwin Gatchalian ha chiesto l’arresto del capitano della nave cinese da processare in un tribunale filippino.

Gatchalian, i cui genitori sono emigrati dalla Cina, ha detto ai media che un possibile processo “potrebbe dare giustizia ai pescatori” perché l’incidente è accaduto dentro la Zona Economica Esclusiva filippina.

“Quello che non vogliamo è il ripetersi dell’incidente. Possiamo evitarlo se facciamo un processo”

Il gruppo di pescatori della sinistra Pamalakaya ha detto che avrebbe chiesto la messa sotto accusa del presidente.

“Duterte è colpevole di tradimento e di aver violato la costituzione per aver permesso alla Cina di sfruttare il nostro territorio in mare che è ad esclusivo uso dei Filippini” ha detto il responsabile del gruppo Fernando Hicap.

“I suoi discutibili accordi con la Cina violano anche i diritti di pesca dei nostri pescatori nel Mare Filippino Occidentale. Più resta al potere più i nostri pescatori soffriranno e le riserve di pesca sanno messe in pericolo”

Mentre nessun rappresentante si è chiesto quanto verace sia il rapporto, nessuno ha verificato la genuinità del rapporto. Né ha voluto rispondere a domande sulla questione un rappresentante della Maritime Industry Authority filippina.

Domenica Locsin disse che il rapporto non era ufficiale finché non aveva verificato il contenuto.

“C’è un presunto rapporto fatto trapelare della Guardia Costa Marina. Finché non paragono la mia copia ricevuta dal Ministero dei trasporti quattro settimane fa, quella non è ufficiale” ha detto Locsin su Twitter. “La Cina ha un suo rapporto indipendente. Decido quando paragono le due versioni. Nessun altro. In più ho bisogno dell’approvazione della NSA”

Anche domenica il portavoce presidenziale Panelo ha fatto marcia indietro dalle dichiarazioni del 22 giugno secondo cui il Palazzo aveva copia del rapporto. Questa volta Duterte non gli aveva detto di averne ricevuto una copia.

Il rapporto apparso in pubblico sottolineava “di non cercare di attribuire colpe o determinare responsabilità” ma solo “fare appropriate raccomandazioni di sicurezza” per evitare il ripetersi dell’incidente. Terminava con una richiesta alla Amministrazione di sicurezza marittima cinese di fare le proprie indagini.

Un osservatore della Cina che ha parlato mantenendo l’anonimato ha detto che “la minima richiesta delle Filippine dovrebbero essere delle sanzioni sul capitano”.

“Credo che il rapporto sia stato fatto apparire appositamente per assicurarsi che qualunque cosa fosse presentata sarebbe potuta essere negata dai rappresentanti del governo come aria fritta. Questo significa che il rapporto è vero”
Raissa Robles, SCMP