Serie di piccole bombe ha scosso Bangkok oggi durante meeting ASEAN

Una serie di piccole bombe ha scosso Bangkok oggi , con oggetti esplodenti improvvisati, fatti scoppiare in differenti punti della metropoli che hanno fatto solo alcuni feriti lievi.

Tre bombe sarebbero esplose ed un’altra rimasta inesplosa nel complesso del governo a Chaeng Wattana, altre due nell’area di Chong Nonsi ed una a Suan Luang.

Si tratta di bombe di piccolo calibro chiamate ping-pong, fatte scoppiare con dei timer, usate nel passato sia negli scontri tra gang rivali che nella tensione politica.

Hanno più un valore simbolico che l’intenzione di causare danni alle cose e alle persone, e forse causare l’imbarazzo del governo durante un summit importante.

Bangkok oggi ospitava, in quanto paese che ha la presidenza di turno. un incontro dei ministri degli esteri del’ASEAN a cui partecipavano anche Mark Pompeo degli USA e la controparte cinese Wang Yi.

Sarebbero stati arrestati due elementi del meridione thailandese in una stazione vicino la città meridionale di Chumpon, anche se non sono chiari i legami con le bombe di oggi, ma in occasione della scoperta di due false bombe scoperte il giorno prima.

Secondo un ufficiale della polizia Kamthorn Oui-charoen parlando all’agenzia AFP le bombe inesplose sequestrate sono “simili a quelle usate nel profondo meridione” dove si agita una insorgenza che ha visto 7000 morti.

Secondo alcuni questa pista del meridione thailandese è estremamente improbabile, nonostante il clamore causato dalle condizioni di coma in cui è caduto un arrestato a Pattani dopo essere stato interrogato dai militari thailandesi.

Sono interessanti le dichiarazioni ufficiali alcune delle quali fanno pensare a ripercussioni sul futuro politico thai.

Il primo ministro thailandese Prayuth Chanocha ha ordinato un’indagine sulle bombe:
“Un gruppo di persone male intenzionate ha di recente incitato alla violenza mentre il governo sta lavorando a lanciare il paese in avanti” ed ha invitato la gente a non avere paura e a cooperare con le autorità. “Dobbiamo dimostrare il nostro sforzo collettivo di combattere contro chi intende danneggiare il paese”.

Prayuth ha chiesto pazienza ma non ha escluso alcun motivo dietro a questi atti violenti.

“Chiunque essi siano sono persone cattive e non c’è spazio per loro qui”. Ha comunque escluso il bisogno di una legge speciale per fronteggiare la situazione che è stata inattesa in un momento appena successivo alla presentazione delle politiche del governo in parlamento.

Il voler screditare il governo e creare un senso di insicurezza e paura tra i viaggiatori sembrano siano i fini di chi ha fatto questi attentati, come ha detto Panitarn Wattanayakorn, già consigliere del viceprimo ministro Prawit Wongsuwan.

Le due persone di spicco di Future Forward, uno dei partiti di opposizione, Thanathorn Juangroongruangkit e Piyabutr Saengkanokkul hanno dato il loro sostegno morale al governo affinché possano risolvere velocemente il caso, mettendo in guardia il governo a non usare queste bombe per invocare una legge speciale per controllare la situazione.

“Il Pheu Thai condanna il gruppo di individui che possono avvantaggiarsi della situazione diffondendo la paura tra i cittadini. Speriamo che la situazione migliori piuttosto che sia usata per guadagni politici” ha scritto il partito di opposizione su Facebook.

Il governo Prayuth ha da poco assunto il potere garantito dalle elezioni di marzo scorso ed ha presentato il proprio programma durante un infuocato dibattito parlamentare.

Khaosodengish scrive che Apirat Kongsompong, capo dell’esercito, e Prayuth hanno detto che le magliette rosse e chi li controlla sono dietro alle bombe.

“E’ simile agli eventi nel 2006. E’ lo stesso gruppo di persone colle stesse ideologie che erano soliti buttare le bombe contro i posti di controllo della polizia” ha detto Apirat che ha ribadito che le persone che stanno dietro le bombe sono sempre le stesse. I servizi di intelligence erano al corrente di piani di attacchi ma non si aspettavano che si arrivasse alle bombe così presto.

Vogliamo ricordare come nel 2015, in pieno governo militare, Bangkok fu scossa da un attentato al tempio di Erawan per il quale due persone sono sotto processo ed in carcere. Questo processo sembra essere tornato nel dimenticatoio.