Parlamento della regione Bangsamoro: non può permettersi di fallire

bandiera della regione bangsamoro

Quando i primi leader della regione Bangsamoro giurarono il 29 marzo, giurarono sul Corano e nel nome di Allah.

Il primo ministro ad interim Al Haj Murad Ebrahim, un ex ribelle ora al comando della nuova regione, li guidò nel giurare per un “governo morale”, qualcosa che avvolge il compito della guida politica con una promessa sacra. Era il messaggio alla gente della Mindanao musulmana a dire che quello era il loro governo.

Sabato 7 settembre, Ebrahim portò oltre un migliaio di ribello chiedendo loro di deporre le loro anni e passare ad una vita civile. E’ uno dei punti più luminosi del processo di pace decennale tra il governo filippino e il Fronte di Liberazione Islamico Moro, MILF, che è stato messo in pericolo da malfattori di entrambe le parti. Lo scorso fine settimana, hanno dovuto ricordare ancora le durezze che li attendono.

Nel giorno che gli ex-combattenti del MILF deponevano le armi, un’esplosione nel mercato generale di Sultan Kudarat, una roccaforte del MILF, feriva 7 persone. Il giorno dopo ci fu un presunto attacco suicida in un campo militare di Sulu, una provincia che rigettò l’inclusione nella regione Bangsamoro ma che ne fa ancora parte a causa della legge.

Ora tutti gli occhi sono sulla regione Bangsamoro nella Mindanao Musulmana, BARMM, mentre prova a realizzare la visione di autogoverno e di pace duratura a Mindanao.

Sono passati cinque mesi dalla inaugurazione della BARMM a Cotabato City. Ebrahim ha formato il suo governo e la BTA, autorità di transizione Bangsamoro, nome formale del suo governo, ha cominciato ad esistere come un parlamento. Due dei suoi membri sono morti; nuovi membri si sono aggiunti portando la BTA a 76 dei richiesti 80.

I primi mesi hanno trattato i problemi della transizione dalla vecchia istituzione.

I dolori del parto

“Sono stati quattro mesi molto pieni per noi ed ora stiamo creando le istituzioni che è difficile” ha detto il portavoce del BTA e ministro dell’interno, Naguib Sinarimbo ad agosto.

La prima sfida è come passare dalla struttura del defunto ARMM al nuovo governo Bangsamoro che copre un’area geografica maggiore e ha maggiori poteri.

ARMM impiegava 36 mila persone che ora il BTA deve gestire.

Uno dei dolori del parto riguarda i soldi: i salari per i membri del BTA ed il loro personale. Perché non ci fu nella finanziaria del governo del 2019 alcuna cifra per i loro salari, ci sono voluti quattro mesi prima che fossero pagati. Molti si sono dovuti addossare le spese del viaggio verso il palazzo del governo a Cotabato.

I loro salari sono arrivati dai risparmi del dipartimento della finanza e dal fondo dell’Ufficio del Presidente.

Il vero mal di capo sono stati i salari dello staff dei rappresentanti. Il dipartimento della finanza disse di poter pagare i salari per massimo tre persone, mentre i membri del BTA volevano cinque persone ed un salario maggiore.

Il BTA aveva altre cose da preoccuparsi. A fine giugno, dopo tre mesi dalla inaugurazione, il presidente Duterte era impaziente.

Disse in pubblico che la BTA doveva spicciarsi lamentando anche una rottura della comunicazione tra BTA e governo nazionale. Ebrahim impiegò pochissimo per preparare un incontro con lui due settimane dopo.

Lui ed il suo governo aggiornarono il presidente e formarono un corpo intergovernativo IGR che permetteva il coordinamento tra BTA e governo centrale.

Ma qui fu Duterte a tergiversare. Ebrahim aveva scelto i sette membri del BTA per il gruppo mentre Duterte no.

Sinarimbo ammise che IGR si sarebbe dovuto formare molto prima per accelerare la soluzione delle prime difficoltà col budget ed il coordinamento.

Duterte aveva già la sua soluzione. Annunciò che voleva l’ex capo del ministero della agricoltura Manny Pinol come il suo uomo di riferimento per il governo Bangsamoro. Pinol non è ben voluto tra i membri della BTA per la sua opposizione iniziale alla regione autonoma ed è stato nominato Capo dell’Autorità di Sviluppo di Mindanao, ma non fa parte del mandato del suo ufficio il coordinamento col BTA.

Il vero test: un parlamento che funziona

Il vero test per la regione Bangsamoro è la forza del suo parlamento, ha detto Ben Bacani, di Institute of Autonomy and Governance di Cotabato City.

Bandiera Bangsamoro

BTA ha la funzione di parlamento col compito di stendere le prime leggi della regione. Il potere esecutivo del BTA sta nel capo ad interim e nei ministri del gabinetto.

La forma parlamentare del BARMM lo rende diverso dal resto delle Filippine che hanno una forma presidenziale di governo. Chi avocò questa forma di governo disse che sarebbe stato più inclusivo e vicino alla cultura Bangsamoro. Ora lo deve dimostrare.

“Devi rendere prioritario l’organizzazione di un parlamento forte. Questo è il test della transizione, oppure sarà l’ARMM con un esecutivo forte. Quanto partecipa il parlamento nel prendere le grandi decisioni politiche? Il parlamento deve controllare i fondi” disse Bacani il 4 settembre. “E’ attraverso il parlamento dove la gente comincia sentire di essere parte del governo”

Nei primi mesi ci sono state tensioni nel BTA perché alcuni membri sentivano che non si consultava il parlamento né lo si informava di decisioni fatte dal governo. Poiché il governo di Ebrahim è fatto quasi del tutto di membri del MILF, alcuni non del MILF si sono sentiti tagliati fuori dal processo decisionale.

In un suo discorso Lisa Alamia chiedeva il 23 agosto unità nel BTA e il rigetto di uno scisma vizioso ed ingiusto.

“Presidente, l’elefante nella stanza a cui mi riferisco è la falsa percepita dicotomia del ARMM contro BARMM. Questo sdoppiamento che separa e divide le nostre genti, ci divide invece di unirci.” disse Lisa Alamia che enfatizzò come rappresentanti e personale del ARMM volevano il successo del BARMM come chi lo aveva ideato, il MILF. La stessa Alamia era stata segretaria esecutiva e ministro del welfare nel ARMM.

Rivoluzionari e tecnocrati

Questi conflitti sono normali, secondo Bacani, dopo un conflitto. Ma tecnocrati ed ex rivoluzionari hanno bisogno di andare avanti e lavorare insieme.

“I rivoluzionari hanno bisogno del sostegno dei tecnocrati, i quali devono accettare che sono i rivoluzionari ora a fare le decisioni. Li si deve aiutare e dare loro l’assistenza tecnica. Devono tutti essere aperti a lavorare insieme. Si ha sfiducia dove si esclude” ha detto Bacani.

Nel BTA si deve chiarificare la relazione tra esecutivo e Parlamento. Per i primi 4 mesi il Parlamento non è stato informato delle decisioni del governo e si sono riuniti solo tre giorni al mese.

Dopo l’incontro tra Duterte ed Ebrahim di luglio le cose sono cambiate. Si è deciso che il parlamento si riunirà sei giorni al mese. Ebrahim ha finalmente deciso di aggiornare il parlamento con regolarità. In ogni riunione del mercoledì ci sarà “l’ora del primo ministro” (del BTA) in cui Ebrahim parla di quanto fatto dal governo e sente le domande dei parlamentari del BTA.

“E’ un grande miglioramento il fatto che risponde al parlamento e che sia aperto alle domande” ha detto Amir Mawallil a Rappler.

DI recente i parlamentari avevano saputo che sarebbero stati consultati sulla programmazione dei fondi che potrebbero arrivare entro l’anno dal governo nazionale.

La prima legge

Il 23 agosto il parlamento ha approvato la sua prima legge sulla bandiera della regione Bangsamoro. Il BTA ha dato inizio ai compiti delle altre leggi fondamentali ed ha steso 7 codici che governano il governo della Bangsamoro e formulano il piano di transizione.

Il piano di transizione, ha detto Sinarimbo è stato terminato tardi e non è stato finalizzato.

La legge organica della regione Bangsamoro richiedeva che la BTA produca il piano 60 giorni dopo l’inizio del periodo di transizione. Una sua versione iniziale era stata approvata a luglio quando sarebbe dovuta essere completata a fine maggio.

Nella versione vista da Rappler, esso delinea la struttura dell’Ufficio del Primo ministro ad interim, i ministeri ed il parlamento; il programma di scomparsa e i meccanismi della transizione. Sinarimbo ha confermato che il documento non era l’ultima versione anche se con cambiamenti minori.

Per la fine del 2019 il BTA pensa di approvare i sette codici e la legge di protezione delle popolazioni indigene. La prima bozza dei codici verrà dal governo ed ogni ministero scriverà quello che lo riguarda in particolare. Le bozze secondo Ebrahim saranno presentate ad ottobre per essere approvate a dicembre in tempo per il 2020 quando arriverà il primo finanziamento a fondo perduto che nel complesso valgono 63 miliardi di peso, oltre 1 miliardo di euro.

L’amministrazione Duterte chiede un totale di 70.6 miliardi di peso per la BARMM per il 2020 che includono il finanziamento a fondo perduto e 5 miliardi di un fondo speciale di sviluppo.

Il cambiamento che si percepisce

Mentre il BTA è preso a sistemare la burocrazia e a stendere le sue prime leggi, osservatori ed esperti spingono il nuovo governo a far sentire la propria presenza tra la popolazione.

Francisco Lara di International Alert Philippines ha detto che BTA deve iniziare ad affrontare le lamentele delle popolazioni indigene della regione, IP.

“Ci sono delle cose molto semplici che devono essere fatte e non lo sono. Non si discute della terra. Chiunque ha vissuto il processo della Bangsamoro riconosce che le popolazioni indigene hanno sempre manifestato questa questione. Nessuno ci pensa” ha detto Lara il 3 settembre.

Lara dice che non si sono visti sforzi per tirare dentro i Tausug, il gruppo etnico dominante a Sulu che votò nel plebiscito contro l’adesione al BARMM e che comunque è stata incorporata per alcuni articoli della legge.

Secondo Sinarimbo il governo è cosciente dell’urgenza di raggiungere le popolazioni. Per questo uno dei piani per utilizzare i 30 miliardi di peso del budget del BARMM per il 2019 è di assegnarlo ai servizi sanitari e alle scuole ed andrà direttamente ai villaggi.

Secondo Nikki dela Rosa di International Alert Philippines bisogna essere vigili nel non escludere alcuni gruppi etnici e settori specie dal momento che, nel BTA, Maguindanao e Lanao del Sur superano in numero di rappresentanti le province isolane.

Questione di soldi

Bacani non è granché preoccupato delle linee etniche perché tali linee compariranno sempre sotto ogni governo nella Mindanao ricca di etnie. La verifica pungente per l’inclusività del BARMM è l’aggiudicazione dei finanziamenti a fondo perduto del 2020.

“Ci vogliono politiche inclusive, e le vedrai nel budget. Quello è il test vero. Come sistemeranno il finanziamento a fondo perduto, come li assegneranno in modo da dare benefici a tutti?”

Un parlamento forte e coinvolto è anche un modo di far sentire tutti riconosciuti dal loro governo. I parlamentari del BTA devono poter parlare liberamente, partecipare alla presa della decisione e al governo, e fare leggi che siano sentite dai loro elettori.

I cittadini medi della regione Bangsamoro devono sentire che i loro rappresentanti ascoltano le loro lamentele ed agiscono attraverso il BTA.

Bacani invita anche il BTA ad essere più trasparente.

“Devono comunicare quali sono i loro piani. C’è un problema con quello che accade davvero. Non se ne sente molto”

Il BTA deve coordinarsi meglio con i media per assicurare che ciò che accade nel ramo esecutivo e politico giunga alla gente. Il piano finale di transizione deve essere reso pubblico. I membri del BTA devono poter aggiornare i propri elettori ed essere aperti alle domande.

Il tempo scorre

Bacani dà merito ad Ebrahim di aver dato il tono giusto al BTA. Ma mentre il governo della regione Bangsamoro va verso il suo primo anni di potere, dovrà provare che quello che fa è quello che ha promesso. “E’ qualcosa in più delle parole? Si devono far seguire i giusti processi. Quali sono i piani? Come li fai diventare politiche, strutture e processi?” si chiede Bacani.

L’orologio scorre per Ebrahim.

Il BTA ottiene il suo primo finanziamento nel 2020. Nel 2021 la mente delle persone già va alle elezioni del 2022.

Riuscirà il BTA guidato dal MILF ad affermarsi con un’elezione dei suoi membri al primo governo Bangsamoro eletto? Oppure il potere tornerà ai clan politici che da sempre dominano parti di Mindanao?

Con le speranze altissime ed i miliardi pronti ad arrivare, è maturo il tempo in cui il BTA dimostri di essere il governo di cui la regione ha bisogno.

Pia Ranada, Rappler