Il futuro molto oscuro del ritorno ad una monarchia inviolabile in Thailandia

I militari thailandesi hanno contribuito a creare una monarchia inviolabile per i propri fini, ma ora scoprono di aver generato una figura incontrollabile in Re Maha Vajiralongkorn, il monarca di 67 anni che nel 2016 subentrò al trono alla morte del padre riverito.

Negli ultimi giorni il re che regna come Rama X, ultimo della secolare dinastia Chakri, ha ordinato il trasferimento di due reggimenti di fanteria sotto il suo diretto comando dal comando del ministero della difesa senza chiedere il consenso dei militari o del parlamento.

Non se ne conosce lo scopo, ma i due reggimenti si aggiungono ad una considerevole armata privata che Vajiralongkorn accumula sin da quando era principe ereditario.

Dopo una lunga serie di movimenti assolutisti la gente a Bangkok si domanda preoccupata di quale sarà la sua prossima mossa. Allo stesso tempo c’è un crescente risentimento aperto nei media sociali del paese, pur fortemente controllati, per il comportamento dei reali e dei militari.

Appena dopo l’ascesa al trono, il re assunse il controllo dell’Ufficio delle Proprietà della Corona dal valore di oltre 60 miliardi di dollari che gestisce le proprietà della monarchia ed estese proprietà fondiarie a Bangkok.

Si dice che abbia assunto il controllo sulle proprietà eccellenti occupate dal palazzo del parlamento che fu svuotato quando fu pianificato un nuovo edificio estremamente costoso e intriso di corruzione. Ora controlla alcuni dei suoli più costosi a Bangkok e può usarli a proprio piacimento.

L’ascesa di Vajiralongkorn al trono era stata anticipata da anni ma era universalmente temuta dall’elite di potere thailandese. Alla fine fecero però un accordo del diavolo in cui i militari, coloro che hanno fatto 19 colpi di stato dal 1932, si legittimavano mentre allo stesso tempo accettavano di sostenere la monarchia il cui trono è stato consegnato ad un re mezzo pazzo che chiaramente non conosce limiti.

Lui passa virtualmente tutto il suo tempo in Germania ed arriva in Thailandia per lo più per le cerimonie col suo aeroplano personale oppure comanda gli aerei della governativa Thai Airways, sebbene abbia il controllo ferreo sulle funzioni governative per essere un capo indiscusso. Ha anche nominato una delle sue concubine Siditha, generale dell’esercito reale thailandese e poi vice comandante della guardia personale del re.

Il golpe del 1932, fatto da un piccolo gruppo di civili e ufficiali dei militari, è conosciuto come uno dei punti di svolta della storia thailandese che pose fine a 150 anni di potere assoluto sotto la dinastia Chakri e che cambiò il sistema di governo a monarchia costituzionale e governo civile.

La rivoluzione fu commemorata da una placca in bronzo di 30 centimetri nell’asfalto di Royal Plaza dove si ebbe la rivolta e durante la quali si lesse la dichiarazione di condanna della monarchia assoluta. Quella placca fu estratta misteriosamente e scomparve quando Vajiralongkorn asces al trono.

Quest’anno durante il giuramento del premier e dei ministri, che includeva una promessa di fedeltà al re e a fare il proprio dovere a beneficio del paese e della sua popolazione, fu omessa la sentenza finale di giurare di sostenere ed aderire alla costituzione.

Il premier Prayuth disse che l’omissione non era stata intenzionale ma molti a Bangkok credono che sia il Re ad aver ordinato di cancellare quella frase.

Il re è da tempo temuto in Thailandia per essere erratico da far paura. I cablogrammi usciti dall’ambasciata USA a Bangkok e pubblicati da Wikileaks vari anni fa, indicavano che molti nella struttura del potere non consideravano il principe adatto ad essere il successore adatto del padre Bhumibol.

Un cablogramma scrisse che il principe aveva nominato il suo cane Foo Foo maresciallo dell’Aviazione e che permetteva al suo cane di mangiare sui tavoli il cibo allestito nei banchetti ufficiali.

E’ circolato molto un video fatto in occasione del compleanno di Foo Foo e fatto clandestinamente uscire, in cui appariva nuda la principessa di allora Srirasmi, cacciata poi dal palazzo. Alla morte di Foo Foo seguirono quattro giorni di lutto, di riti funerari buddisti e la cremazione del cane.

Eppure la venerazione ordinata dai militari sotto la minaccia della draconiana legge della lesa maestà che punisce l’insulto alla monarchia con pene lunghe anche di 15 anni, ha raggiunto livelli incredibili. Si possono vedere foto di semplici cittadini che strisciano sotto i ritratti del re. La gente è stata punita persino per non aver mostrato sufficiente rispetto per parenti lontani del re. Prayuth e i grandi generali strisciano per terra in sua presenza.

Si dice che il re mantenga una prigione privata nel suo palazzo Thawee Wattana dove si crede che regolarmente spariscano ufficiali sotto circostanze orribili, sebbene non ci siano conferme indipendenti a queste voci.

Persino quando era principe ereditario, le purghe comprendettero il capo delle sue guardie del corpo, Major General Phisitsak Seniwong Na Ayutthaya che si sarebbe impiccato. Altri furono il maggiore di polizia Prakrom Warunprapa che si sarebbe anche lui impiccato in carcere. Altri fuggirono all’estero per evitare la sua rabbia. Fonti di Bangkok dicono che altri ufficiali sarebbero stati picchiati e torturati.

Militari e palazzo hanno avuto una relazione simbiotica sin dagli anni 60 basata sui benefici e rispetto reciproci. I militari acquisivano il patronato e l’orgoglio di essere protettori della monarchia e l’impunità che ne segue, mentre al palazzo si assicurava un fondamento di sostenitori in armi pronti ad agire se necessario.

L’esempio vivente fu Prem Tinsulanonda, un ex capo dell’esercito divenuto poi primo ministro e finito a guidare il Consiglio della Corona restando di grande influenza fino alla morte all’età di 98 anni a maggio 2019.

L’alleanza fu forgiata durante la minaccia del Partito Comunista della Thailandia che voleva abolire la monarchia e fu sostenuta attivamente dagli americani che vedevano monarchia e militari come le colonne che avrebbero impedito alla Thailandia di essere la prossima pedina del domino a cadere.

Re Bhumibol che per oltre 70 anni ha regnato come Rama IX dal 1946, si dice abbia riconosciuto l’importanza di questa alleanza anche se il palazzo restava comandante supremo e partner superiore.

Si dice comunque che Rama X sia determinato a riportare la Thailandia nelle condizioni precedenti al 1932, e di qui la scomparsa della placca e il cambio del giuramento, nel credo che tutti i thai esistono solo per servirlo militari compresi.

“Quello che succede ora è una radicale ridefinizione della relazione palazzo militari mentre Rama X persegue il sogno di essere un monarca assoluto che governa totalmente senza sfide” racconta una fonte di Bangkok che ha chiesto l’anonimato completo.

“Prayuth, il vice primo ministro Prawit Wongsuwan e gli altri membri delle unità della guardia della regina, le Tigri Orientali, sono preparate a che ciò avvenga, in parte per i loro credi ultramonarchici nell’importanza fondamentale della monarchia, ed in parte per il bisogno di salvare la propria pelle”

Come indica la scomparsa dei grandi generali, Rama X sa che deve avere truppe fedeli e sta rinfoltendo il comando dei militari con suoi fedeli. Si crede che stia creando unità di intelligence congiunte polizia militari, unità di pronto intervento che saranno preparate per reprimere le proteste e superare le disposizioni del comando nel ministero della difesa.

“Coloro che obiettano rischiano almeno di essere rimossi e se va male gli è offerto un viaggio nel carcere da cui nessuno può salvarli” ha detto un’altra fonte anonima.

“E’ una situazione disperata ed è palpabile la crescente paura tra la gente che sa. Osservatori informati dicono tutti che la Thailandia si muove verso un futuro molto oscuro” sostiene una fonte ben informata.
Asiasentinel.com