Corte costituzionale thai deciderà sullo scioglimento del Future Forward

Il 21 gennaio 2020 in Thailandia potrebbe voler dire la scioglimento del Future Forward, secondo maggior partito di opposizione da parte della Corte Costituzionale per la minaccia presunta alla monarchia thailandese col rischio di generale altre proteste di strada contro il governo sostenuto dai militari.

L’alta corte dovrà emettere il verdetto su una richiesta che vede nel Future Forward e nella sua guida politica la volontà di abbattere la monarchia in base, tra l’altro, al fatto che il logo del Future Forward assomiglierebbe quello usato dalla setta segreta degli Illuminati che secondo la petizione sarebbe dietro all’abbattimento di molte monarchie europee.

La parola Illuminati nel tempo è diventata sinonimo di teorie cospirative su gruppi segreti che provano a controllare la storia del mondo.

La realtà è molto più semplice ed è legata alla posizione precisa contro la presenza dei militari nella società thailandese presa dal Future Forward che ha fatto proposte concrete. Riduzione del bilancio per i militari, la riforma della leva verso un esercito di professionisti, una riscrittura in senso democratico della costituzione e un serio impegno per risolvere l’insorgenza nel meridione thailandese che assorbe molte risorse del paese.

Nel passato recente della Thailandia lo scioglimento dei partiti popolari è sempre stata un’opzione a portata di mano delle elite militari e civili thai con le conseguenze di decenni di instabilità politica che hanno portato a tassi di crescita nettamente inferiori a quelli dei paesi come Vietnam e Indonesia.

Su Bloomberg, il politologo Paul Chambers dice: “Un verdetto di dissoluzione basato sulla questione illuminati sarebbe difficile da digerire per i thailandesi e potrebbe allargare il fronte del movimento contro il governo”.

La portavoce del partito Future Forward Pannika Wanich ha detto che è un tentativo di eliminare un partito usando l’affermazione di proteggere la monarchia contro cui pochi oserebbero discutere.

“Sottolineiamo che questo è deliberata violenza politica che fissa un nuovo precedente politico in cui si ispeziona la mente ed i pensieri dei dirigenti di un partito politico… E’ anche un’altra cosa assurda che un partito si debba difendere mostrando di non essere coinvolto con gli Illuminati”.

Amnesty International in una sua dichiarazione fa rilevare come questo caso fosse iniziato il 18 giugno scorso con la petizione fatta da un consigliere del capo del Ombudsman secondo cui sarebbe stata violata la costituzione nell’articolo 49 con atti che hanno l’intenzione di rovesciare la monarchia costituzionale.

L’alta corte decise immediatamente che per dare un verdetto su questa petizione c’erano abbastanza prove e che non erano necessarie né altre prove né testimoni, senza alcuna difesa degli accusati.

“Il partito potrebbe essere disciolto se la corte sostiene la petizione, il che violerebbe gli obblighi di diritti umani che la Thailandia ha compreso il diritto di espressione, di assemblea pacifica e associazione dei membri del partito”

Si deve ricordare che la corte costituzionale thai sarà richiamata a decidere su altre richieste di scioglimento del Future Forward lanciate dalla Commissione Elettorale, come il prestito che il capo del partito Thanathorn ha fatto al partito stesso per la conduzione della campagna elettorale. Il prestito poi ripagato sarebbe stato considerato come fonte illecita di finanziamenti.

Lo stesso Thanathorn non è stato eletto parlamentare dopo un’altra decisione della Corte Costituzionale secondo cui Thanathorn era proprietario di azioni di una compagnia dei media al momento di entrare nella competizione elettorale, nonostante Thanathorn avesse già venduto quelle azioni.

Lo scioglimento del Future Forward avrebbe anche conseguenze sulle composizioni in parlamento. Nonostante le tante manovre ed acquisti fatti dai militari, la maggioranza parlamentare che sorregge il governo Prayuth è debole e lo scioglimento del Future Forward costringerebbe i parlamentari del FFP ha cercare un nuovo partito nel giro di un mese e qualcuno potrebbe optare per entrare in un partito satellite di Prayuth.

Si aprirebbe allora quello che in Italia definiamo mercato delle vacche e che in Thailandia è definito mercato dei cobra.

“In un modo o nell’altro il partito sarà sciolto. Il governo potrebbe rafforzarsi in parlamento ma la dissoluzione potrebbe creare un movimento popolare più forte contro di esso” dice Punchada Sirivunnabood, politologo della Mahidol University

La posizione del governo di Prayuth Chanocha è quella di negare di avere le mani in pasta e che lo scioglimento del Future Forward è una questione del sistema giudiziario. Sarebbe una posizione credibile se i giudici della Corte Costituzionale non fossero stati tutti designati dalla giunta militare che salì al potere il maggio 2014 sotto l’egida dell’allora generale Prayuth.

Amnesty International chiede alle autorità thai di “finirla con la strumentalizzazione del processo legale per intimidire e attaccare la guida politica ed i membri del FFP” con una serie di attacchi che sono “una chiara vendetta per le attività del partito che ricadono nell’esercizio della libertà di assemblea e associazione pacifici”