Unione Europea sospende in parte i privilegi commerciali alla Cambogia

La decisione con cui Unione Europea di sospende in parte i privilegi commerciali già concessi alla Cambogia indica sia la frustrazione europea per il deteriorarsi della situazione democratica nel paese che il tentativo di alleviare l’impatto della decisione sui lavoratori, secondo un’opinione comune tra esperti ed analisti.

Alla fine della lunga procedura di ritiro la Commissione Europea ha detto di aver sospeso i privilegi commerciali legati ad “Everything but arms”, EBA, su tutti i beni di viaggio ed esportazioni di zucchero ma imponendo solo una sospensione parziale sui prodotti di confezioni e scarpe.

La sospensione dei privilegi commerciali colpirà il 20% delle esportazioni verso la UE per un valore di un miliardo di euro l’anno e entreranno in azione a partire da 12 agosto 2020 qualora il parlamento ed il consiglio non abbiano nulla da obiettare.

La Commissione Europea ha rilasciato una lista di codici di esportazione in base ai quali sono indicati quali prodotti subiranno l’imposizione delle tariffe europee, mentre tutti i prodotti legati alla canna da zucchero e beni di viaggio come valige, guanti di cuoio e zaini saranno tariffati interamente a partire dal 12 agosto prossimo.

“Nel 2018 la Cambogia ha esportato in Europa il 45% dei suoi prodotti per un valore di 5.4 miliardi di euro quando nel 2013 si registrarono 2,5 miliardi di euro. Il 95% di queste esportazioni sono entrati grazie alle preferenze commerciali EBA, cioè il 5,2 miliardi su 5,4 totali.”

Commissione Europea

La Cambogia è seconda solo al Bangladesh per il valore delle esportazioni in Europa.

Un rappresentante dell’Associazione della Manifattura di confezioni in Cambogia, Kaing Monika, ha detto che l’associazione prepara la risposta a questo annuncio mentre sta valutando l’esatto impatto per le esportazioni delle confezioni. Continuano comunque i rapporti con l’Europa.

Articolo collegato  Coronavirus nelle Filippine e la febbre di comprare tutto e scappare

“E’ un peccato per il nostro settore delle confezioni. Abbiamo buone condizioni di lavoro e rispetto per i diritti del lavoro. Non sono solo parole ma è qualcosa riconosciuto dal ILO”

Khun Tharo del sindacato CENTRAL ha detto che la UE ha provato a bilanciare anche in termini di futuro approccio col governo.

Mentre la Commissione Europea doveva imporre alcune tariffe per sostenere la propria posizione sulle violazioni di diritti umani, teneva la porta aperta perché il governo potesse invertire la rotta.

“C’è ancora una porta aperta nei prossimi sei mesi per il governo” ha detto Khun Tharo

Stephen Higgins, di Mekong Strategic Partners dice che la decisione finale è stata meno dura del previsto e che avrà un impatto modesto sull’economia della Cambogia.

Questo impatto inoltre potrebbe essere bilanciato dalla Cina con un accordo commerciale ed i due paesi sono nella fase iniziale di negoziato di un accordo di libero commercio.

“Chiaramente hanno calibrato la sospensione per minimizzare gli effetti sulla forza lavoro mentre al contempo mandano un segnale forte al governo cambogiano”

Le indagini sull’EBA furono lanciate dopo le preoccupazioni sorte nella UE per la storia triste di diritti umani in Cambogia su cui la commissione ha detto che non ha visto “progressi significativi” nel loro miglioramento.

“La UE non se ne starà a guardare mentre si erode la democrazia, mentre si tagliano i diritti umani e si mette la museruola al libero dibattito. La decisione di oggi riflette il nostro forte impegno verso la popolazione cambogiana, verso i loro diritti e lo sviluppo sostenibile del paese” ha detto Josep Borrell, vice presidente della Commissione Europea.

Articolo collegato  Bangkok Metropolitana, tra confusioni del governo e lotta al coronavirus

Phil Robertson di HRW ha detto che il governo di Hun Sen non ha dato molte possibilità alla UE sulla sospensione di alcuni privilegi commerciali.

“E’ il fallimento del suo governo ad agire per rispettare i diritti e risolvere i problemi indicati dalla UE che hanno spinto a questa decisione. Il premier Hun Sen deve riconoscere questa realtà e andare al tavolo del negoziato ora”

La H&M ha detto di “essere fortemente d’accordo” nella necessità di affrontare le violazioni di diritti umani in Cambogia, ma ha messo in guardia che la decisione UE di sospendere in parte i privilegi EBA avranno “conseguenze negative” sui lavoratori.

“Il ritiro parziale del EBA avrà un impatto negativo sull’impiego delle persone nell’industria tessile che impiega circa un milione di persone ed è l’agente principale dell’economia cambogiana”

Il governo cambogiano ha definito la decisione della commissione europea ingiusta e che era “spinta politicamente” non rispettando la sovranità della Cambogia.

In una dichiarazione pubblicata sul suo sito web il ministero degli affari esteri della Cambogia ha detto che la decisione “non riconosceva e rispettava la questione fondamentale della sovranità cambogiana che non può essere né soggetta del negoziato delle preferenze commerciali né merce di scambio per ogni assistenza allo sviluppo”.

Il governo del premier Hun Sen ha comunque espresso l’impegno a continuare ad affrontare le questioni poste dalla UE rispetto alle dispute dei suoli, diritti del lavoro e libertà di stampa nel paese.

Sun Narin e Ananth Baliga VOA