Nuovi poteri di emergenza per Duterte con 5 miliardi alle famiglie povere

Il presidente filippino Duterte firmerà la nuova legge che gli garantisce i poteri di emergenza per combattere la crisi del Coronavirus, secondo quanto dichiarato dal presidente del Senato Tito Sotto, mentre il numero dei casi salgono a 462 ed il numero dei morti diventa 33.

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“Mi attendo che la firmi tra stanotte e domani” ha detto Vincent Tito Sotto.

La legge libera circa 5,3 miliardi di dollari della finanziaria di questo anno, dei quali 80% sarà usato per finanziare i sussidi per 18 milioni di famiglie a basso reddito che vanno da 100 a 150 dollari.

Il restante 20%, 1 miliardo e mezzo, sarà usato per il controllo e trattamento del coronavirus, equipaggiamento protettivo per chi lavora sulla linea del fronte sanitario e per costruire o affittare ospedali temporanei e sistemazioni per chi lavora sulla linea del fronte sanitario.

Nella legge non sarà inclusa una parte che avrebbe dato a Duterte poteri di emergenza eccezionali di subentrare nelle imprese private come nelle aziende pubbliche e banche private, una proposta controversa che ha scatenato la rabbia generale e che è stata descritta come “pericolosissima”

La legge è stata approvata rapidamente dopo essere stata certificata come urgente permettendo alle camere di approvarla in un giorno solo dopo le tre letture richieste. Normalmente la costituzione richiede che le tre letture avvengano in tre giorni separati.

Il presidente del Senato Sotto ha detto la sera di lunedì: “Ora mentre parliamo l’approveremo in terza lettura. Poi mi è stato detto che la Camera dei Deputati l’adotterà nella versione adottata dal Senato. Ho incorporato con la senatrice Pia Cayetano tutti gli emendamenti proposti compresi quello dell’opposizione. Sarà una legge sicura ma efficace. Che Dio ci Aiuti”

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Sotto ha chiamato la versione del Senato della legge “Guariremo tutti insieme” ed ha detto che la parte controversa trovata nella legge certificata come urgente era stata emendata dai senatori.

La senatrice Pia Cayetano è sorella del presidente della Camera dei Deputati che in precedenza è stato a sua volta un senatore.

Le due camere del Congresso Filippino si sono incontrate separatamente in una sessione speciale richiesta da Duterte che voleva che i legislatori emanassero una misura che gli permettesse di giostrare sui fondi pubblici, allentare le regole di acquisto per equipaggiamenti e rifornimenti, costringere i proprietari degli edifici ad affittarli al governo e costruire strutture mediche e di quarantena temporanea.

Il segretario del governo di Duterte, Salvador Medialdea, nella mattina del lunedì aveva giustificato una clausola che avrebbe permesso a Duterte di “subentrare oppure dirigere le operazioni di qualunque utilità pubblica o di impresa di proprietà privata con interesse pubblico da usarsi per affrontare i bisogni della popolazione durante l’emergenza del COVID-19 come determinato dal presidente”.

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Medialdea ha detto che la clausola era un “potere di persona fidata … quando la nostra costituzione si avvicina ad un blocco totale ed il governo non ha altra scelta di subentrare a queste istituzioni”.

“Non abbiamo intenzione di abusare dei poteri” ha detto il segretario del governo.

Quando gli è stato chiesto di dettagliare i capi di spesa, il vicepresidente della Camera ha insistito nel dire che “non ci saranno abusi o corruzione”.

Dopo ore di discussione il palazzo presidenziale ha detto ai legislatori di voler ritirare la parte discussa della legge.

Il preside della facoltà di legge della Far Eastern University, Mel Santa Maria, ha definito la proposta una azione pericolosissima ed ha dato credito alla rabbia generale che ha portato al ritiro della clausola di subentro.

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L’ultima versione della legge autorizza solo Duterte a “dirigere le operazioni” di un settore più ristretto: ospedali privati, strutture sanitarie e mediche, altri luoghi dove ospitare i lavoratori della sanità servono da aree di quarantena, centri di quarantena, soccorso medico e luoghi di distribuzione di aiuti oltre tutti i trasporti pubblici.

Ma la legge ha continuato ad attrarre critiche.

Il professore di legge Jay Batongbacal ha detto su Facebook: “Nessun potere di emergenza perché Duterte già abusa dei suoi poteri esistenti. Quali altri poteri di emergenza in più?”

Un altro argomento di contesa è stata la facilità con cui Duterte voleva gestire i finanziamenti statali.

Il parlamentare Carlos Zarate del gruppo di sinistra Bayan Muna ha indicato che la costituzione dice con chiarezza: “Non si deve approvare alcuna legge che autorizzi un trasferimento di appropriazioni”

Ed ha detto che la mancanza di una finanziaria ulteriore e di piano governativo di combattere il coronavirus era dopo tutto una mancanza di Duterte: “E’ tardi ora. Sulla questione hanno cincischiato lo scorso mese”.

Duterte in precedenza aveva rifiutato di certificare come urgente l’approvazione di un budget suppletivo per combattere il virus prima dell’aggiornamento del Congresso per una pausa al 14 marzo.

Duterte aveva precedentemente minimizzato l’effetto del virus e scherzato sul come schiacciarlo, per poi rifiutarsi fermamente di indossare una maschera o praticare il distanziamento sociale.

Sotto ha detto che la versione del senato, preparata da lui stesso e dalla senatrice Cayetano ed emendata da altri senatori, non violava il divieto costituzionale di gestione allegra dei fondi.

“Ci siamo accertati che la maggioranza dei fondi non verranno dalla legge di bilancio 2020 ma dai fondi in esso presenti e gestiti e imprese controllate dal governo, GOCC.

“E’ privo di ogni acciacco costituzionale. Non porrò la mia firma su qualcosa che non sia a beneficio del paese”

Raissa Robles, SCMP