Mortale coronavirus mette a nudo gli scuri affari dei militari thailandesi

Il mortale coronavirus ha colpito un fiorente braccio affaristico dei potenti militari thailandesi mettendo a nudo ciò che i critici chiamano la cultura dell’impunità che protegge da decenni questi faccendieri dall’indagine pubblica.

Photo by Akira Kodaka)

I sanitari pubblici hanno additato lo stadio della boxe di Bangkok del Lumpini Park di proprietà dell’esercito come uno dei principali cluster di infezioni da COVID-19 in Thailandia con 50 dei 1388 casi della scorsa settimana in Thailandia. Si teme che ci potrebbero essere fino a 130 nuovi casi provenienti da questo caso in base agli infettati attuali che sono venuti a contatto con spettatori infettati all’evento.

Le infezioni portano ad una gara di Muay Thai, boxe thailandese, tenutosi il 6 marzo nello stadio, in violazione ad una richiesta dell’Autorità dello Sport della Thailandia di tre giorni prima di cancellare quell’evento per contenere l’epidemia.

“C’erano 5000 spettatori di parti differenti del paese allo stadio quella notte” ha scritto il noto opinionista conservatore thai Veera Prateepchaikul, sul BangkokPost di lunedì. “Il danno è devastante”.

Fonti militari e politiche dicono che gli 11 incontri di quel giorno dovevano servire in parte a finanziare la classe di cadetti militari da cui proviene il capo delle forze armate generale Apirat Kongsompong. I partecipanti includevano un personaggio importante della elite politica e dell’intrattenimento, generali importanti e dirigenti di imprese con cui trafficano i militari.

C’è l’allarme nel governo che i capi dei militari che sono il più potente sostegno del governo, possano essere stati esposti alla pandemia.

Le paure sono capibili, dicono le fonti, quando si viene a sapere che il generale Natapol Nokpanit, vice comandante in capo dell’esercito, era nella lista delle 50 persone infettate nel cluster dello stadio della Boxe. Appartiene al quintetto dei più potenti generali del paese guidato da Apirat e definito Le cinque tigri.

Tra i pazienti importanti in cura per COVID-19 ci sono il generale Rachit Arunrangsi, responsabile di un dipartimento dell’esercito, che dirige lo stadio, e Matthew Deane Chanthavanij, una celebrità della televisione thailandese. Tra quelli che furono controllati dopo aver visto gli incontri c’è un alleato politico del regime nel senato nominato ed un membro giovane del governo.

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Le grandi luci sui legami affaristici dei militari thailandesi giungono dopo l’esposizione più dura a febbraio di una rete gigantesca di affari in cui l’esercito ha delle presenza ma che sono lontano dagli occhi della gente.

Secondo lo studioso rispettato della sicurezza thailandese, Surachart Bamrungsuk, l’esercito reale thailandese ricava le entrate da 15 tipi di differenti affari commerciali. Ci sono due stazioni televisive, 126 stazioni radio, 100 stazioni di servizio ed oltre 30 campi di golf. Inoltre i militari gestiscono indirettamente impianti di corse di cavalli, centri di tiri a segno, ristoranti, imprese di costruzione di strade, negozi al dettaglio, mercatini delle pulci e stadi della boxe.

Questo impero di affari venne alla luce dopo una tragedia nazionale a febbraio quando un sergente maggiore si mise a sparare a tutti uccidendo 29 persone nella città del nordest di Nakhon Ratchasima, chiamata anche Korat.

Questa grande sparatoria di massa fu scatenata da una vendita di suolo andata a male del valore di 13 mila euro. Tra le vittime della strage ci sono il suo comandante, un colonnello coinvolto in un affare collaterale per assegnare le case, pratica comune tra ufficiali di rango e loro subordinati nei campi militari di tutto il paese.

Il legame dei militari con questi oscuri affari misero il governo di Prayuth in una posizione imbarazzante dal momento che lo stesso premier è un ex capo dell’esercito che guidò il golpe del 2014, il tredicesimo fruttuoso dalla fine della monarchia assoluta nel 1932, e la giunta militare che governò fino alle elezioni di marzo.

Per contenere i danni, e tenere alto lo status di privilegiati dei militari come una organizzazione sacra, Apirat si affrettò a fare un accordo col regime come parte di un piano promesso di riforma degli affari. A maggio secondo questo piano le imprese private dei militari saranno date al ministero delle finanze che li gestirà.

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Ma i veterani dei militari hanno posto in dubbio questo sforzo chiaro di salvarsi la faccia allo scopo di limitare i danni a queste imprese illegali miliardarie che sono radicate in decenni di privilegi e che servono a lubrificare la cultura dei militari dall’alto in basso nella gerarchia.

“Non è facile ripulire questo flusso di miliardi di contanti dal giorno alla sera” ha detto un militare in pensione. “Ci saranno rivolte dall’interno dei militari stessi dal momento che molte unità e grossi generali beneficiano dal denaro che regge il loro benessere persino pagando le spese funebri”.

Questo fu chiaro due mesi prima di febbraio quando i militari puntarono i piedi per proteggere i propri privilegi di affari. Accadde durante un tentativo in parlamento di scrutare i dettagli di fondi non chiariti del valore di 19 miliardi di Baht, 90 milioni di euro, nel bilancio attuale del ministero della difesa.

I parlamentari di opposizione cercarono chiarificazioni sulla somma che era inclusa nel bilancio pari a 233 miliardi di Baht, circa 7 miliardi di euro, che rappresenta il 7% del budget nazionale per l’anno fiscale 2020.

“Quei 90 milioni di euro erano una cosa sconosciuta di cui nessuno sapeva da dove provenivano né per cosa sarebbero stati usati” dice Thanathorn Juangroongruangkit, il capo deciso dell’opposizione che fu espulso dal parlamento e il cui partito Future Forward fu disciolto da una decisione controversa della Corte Costituzionale. “Non c’è alcuna trasparenza né controllo”

Il vice primo ministro generale Prawit Wongsuwan, un fido alleato di Prayuth, ha risposto alle critiche dicendo a Thanathorn dicendo che il denaro era per le attività di welfare dei militari.

Ma l’epidemia del mortale coronavirus ha indebolito le fondamenta degli affari protetti dei militari.

“Provare una riforma dei militari solo per far vedere non funzionerà questa volta” dice una fonte anonima. “La reputazione dei militari è sotto attacco proprio per questi affari oscuri che funzionano come se loro fossero degli intoccabili”

MARWAAN MACAN-MARKAR, NAR