INDONESIA: A Cikesuik, dopo il danno, la beffa.

Dopo la lieve condanna per il processo ai responsabili dell’omicidio di tre esponenti della setta Ahmadiya a Cikesuik, Banten, che non ha riconosciuto in pratica gli omicidi, è arrivata la condanna a sei mesi di carcere a Deden Darmawan Sudjana, che è riuscito a farla franca alla folla omicida, per violenza, per aver attaccato uno degli assalitori, e per azioni contro lo stato, nonostante l’accusa lo avesse prosciolto da quest’ultimo crimine.
“L’imputato non ha obbedito all’ordine dell’ufficiale di polizia di abbandonare la casa in cui si trovava” sostiene la sentenza, ordine che era stato impartito all’imputato ed ad altri 20 ahmadi che si trovavano nella casa “per proteggere la proprietà” di uno di loro. Secondo il giudice dal momento che il poliziotto era un ufficiale dello stato, l’imputato ha commesso un atto di disobbedienza anche se non ha commesso il crimine di incitazione all’odio

Deden da parte sua ha dichiarato: “Io la vittima dell’attacco sono condannato per ragioni politiche”, aggiungendo che questo verdetto insieme al precedente fissa un pericoloso precedente: oltre alla ragione assoluta della folla, anche la condanna assoluta delle vittime nel caso cercassero di difendere se stessi e i propri beni.