VIETNAM: cambiamenti climatici, la salinità e il delta del Mekong

La minaccia del crescente livello dei mari a causa dei cambiamenti climatici e la conseguente intrusione delle acque salmastre nel Delta del Mekong minacciano seriamente la fertile piana del Delta e la sopravvivenza del Vietnam come uno dei più grandi esportatori di riso è legata strettamente alla ricerca che si sta facendo nelle Filippine.

Gli scienziati dell’Istituto di ricerca Internazionale del Riso (IRRI) sono al lavoro con i loro colleghi vietnamiti nella città di Los Banos, vicino Manila, per sviluppare una varietà di riso che possa resistere al restare sommersi per oltre due settimane e che sia resistente alla salinità. Una varietà tollerante alle alluvioni denominata “Riso subacqueo” già offre una soluzione parziale. “L’IRRI sta sperimentando per trovare una varietà che affronti entrambi i problemi” dice Bjorn Ole Sander” uno scienziato che lavora presso l’IRRI, “Anche se abbiamo coltivazioni di riso resistenti all’alluvione, possono perire a causa della salinità”

Le quattro dighe costruite sul Mekong nel tratto cinese hanno già avuto un impatto sulle coltivazioni di riso del delta con i maggiori depositi alluvionali depositati che, unitamente alla maggiore infiltrazione di acqua salmastra causata dall’innalzamento dei livelli del mare, stanno producendo una diminuzione della fertilità dei suoli.

Ma le dighe hanno fornito indizi sul possibile impatto del cambiamento climatico. Quasi un terzo del delta, dove si cresce quasi la metà del riso vietnamita, potrebbe essere sommerso dalle acque salmastre se il mare si alza di un metro, dice un rapporto del Istituto nazionale di idrometereologia e scienza ambientale vietnamita del 2009.

La ricerca di questa nuova varietà ha le sue radici nello stato indiano dell’Orissa, casa della varietà del riso resistente alle alluvioni che riprende a crescere dopo essere rimasto sommerso nelle acque per 14 giorni, diversamente dalle altre varietà che muoiono se restano sommerse per più di una settimana. “Questo lo si è ottenuto senza manipolazione genetica, crescendo la varietà SUB1. Può restare sommerso per 17 giorni.” dice Sander. Ma la ricerca di una varietà tollerante alla salinità da poter fondere con la varietà del “riso subacqueo” è più difficile. “Ci vorranno almeno 4 anni per trovare una varietà che sarà tollerante ad entrambi la salinità e l’alluvione. Sarebbe la risposta ai problemi che il Delta del Mekong si troverà ad affrontare a causa delle maree crescenti”
Le acque salmastre del Mare Cinese Meridionale penetrano fino a 40 chilometri nel Delta diversamente dai 10 chilometri di 30 anni fa. “Il futuro del Delta è in pericolo. Questa è la ragione perché stiamo lavorando con l’IRRI per sviluppare una varietà che affronti la salinità e l’alluvione.” dice Nguyen Van Bo, presidente della Accademia Vietnaita delle scienze Agricole, un ente sosenuto dal governo ad Hanoi. “Il 7% delle risaie nel Delta hanno problemi con l’innalzamento delle maree.” Attualmente già molti agricoltori hanno cominciato a cambiare lavoro o a coltivare gamberetti. “C’è uno spostamento notevole dal passato quando coltivare il riso e allevare gamberetti erano attività stagionali”.

Ed il destino del Vietnam, specie il suo delta, peggiorerà, secondo gli scienziati agricoli asiatici e gli specialisti dei cambiamenti climatici che si sono incontrati a Bangkok lo scorso mese. Si aggiungeranno le conseguenze di un tempo atmosferico erratico similmente a quanto accaduto nelle altre nazioni produttrici di riso come la Thailandia.
Il delta produce quasi il 50% delle 42 milioni di tonnellate di riso grezzo in Vietnam, dove si fanno tre raccolti annui. Nel 2011 il Vietnam ha esportato 7 milioni di tonnellate di riso per Filippine e mercato asiatico. Il network di canali che caratterizza il Delta del Mekong è stato fondamentale per la vita di 17 milioni di vietnamiti su una popolazione di 87 milioni di persone, network che è alimentato dal fiume Mekong che, sorgendo nella piana del Tibet, passa attraverso la Cina, Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia prima di sfociare nel mare cinese meridionale nel Vietnam.
Secondo La World Bank il delta è una delle zone più minacciate dall’innalzamento del mare tra le comunità costiere nelle 87 nazioni emergenti studiate. In altri rapporti si dice che il 21 % dei raccolti in Asia sarà affetto dai cambiamenti climatici per il 2050, ma questo deve ancora spingere i capi di governo delle 190 nazioni che si radunano per il summit sui cambiamenti climatici dell’ONU ad includere l’agricoltura nei negoziati.

“L’agricoltura e la produzione di alimenti sono citati nella convenzione del cambiamento climatico dell’ONU ma non sono ancora stati tradotti in un linguaggio che inizi uno specifico programma sull’agricoltura in relazione al cambiamento climatico” dice Bruce Campbell del Gruppo di Consulenza sulla Ricerca Agricola Internazionale (CGIAR). “Non esiste una voce comune sull’agricoltura ai negoziati. “Il cambiamento climatico sta impattando i sistemi di coltivazione e sta minacciando i raccolti. I sistemi agricoli devono essere trasformati per rendere l’agricoltura resiliente al clima”.

Salinità e Il delta del Mekong, Marwaan Macan-Markar