INDONESIA: Cresce il numero di nuove infezioni da HIV

infezioni da HIV

Il governo indonesiano sostiene che le misure prese per minimizzare l’impatto delle infezioni da HIV nel paese hanno avuto del successo. Questo anno si assiste ad un declino del numero di morti legate all’AIDS, benché il numero di infezioni tra i giovani continuano con una tendenza in crescita.

Il ministro della Salute Nafsiah Mboi ha detto che il numero di morti per AIDS è sceso dal 3,21% di persone infettate dal virus lo scorso anno a solo 0,30% a giugno di questo anno, mentre il governo incoraggia ancora la gente a fare il test per prevenire lo sviluppo e la trasmissione della malattia.

“Se si scopre quanto prima un’infezione, si possono prevenire le morti collegate all’AIDS e le vittime dell’HIV possono restare produttive prendendo i farmaci antiretrovirali. Per questa ragione quest’anno stiamo facendo del nostro meglio per incrementare il numero di persone che eseguono il test sull’HIV.” ha sostenuto il ministro Nafsiah a Giacarta.

Comunque nonostante il numero inferiore di morti di AIDS, i dati provenienti dal ministero mostrano che l’Indonesia è una delle nove nazioni al mondo dove crescono il numero di persone infettate dal virus tra il gruppo di età compreso tra i 15 e 24 anni, giungendo a 1996 muove infezioni registrate da gennaio a giugno di questo anno.

Tra il 1987, quando fu scoperta la prima infezione in Indonesia, e giugno di quest’anno il totale delle infezioni da HIV si attesta a 108600 persone di cui 43667 persone hanno sviluppato la malattia AIDS.

La provincia indonesiana di Papua ha il più alto numero di infezioni da HIV, seguita da Giava orientale e Giacarta, mentre la prevalenza dell’AIDS su 100 mila persone si dice sia più alta a Papua seguita da Bali e Giacarta. Nella capitale, stando ai dati della commissione nazionale sull’AIDS su Giacarta, 24907 persone convivono con HIV e 6973 hanno già sviluppato l’AIDS, mentre nelle altre regioni si assiste ad un crescente numero di infezioni.

La commissione dell’AIDS di Bogor ha pubblicato dei dati che mostrano che il numero totale di infezioni nell’area sono cresciuti fino a 2015 di cui 1418 sono maschi. 976 di loro hanno sviluppato l’AIDS. 1388 persone infette si trovano nell’età produttiva tra 25 e 49 anni.

A Bogor sono morte 78 persone di AIDS sin dal 2001 ed inoltre i dati mostrano che oltre la metà delle persone si sono infettate per condivisione di aghi.

Il presidente della Commissione di Bogor Ade Sarip Hidayat ha sottolineato che l’alto numero di pazienti con HIV e AIDS nella regione sono stati presi a cuor dalla commissione specialmente in considerazione della percezione pubblica negativa verso le persone infette. “Ci sono tanti che hanno continuato a nascondere il loro stato ai membri della famiglia ed altri individui infetti che hanno continuato a rifiutare le cure antiretrovirali.” dice Ade.

La giornata sull’AIDS di quest’anno si rivolge alla protezione dei lavoratori, delle famiglie e del pubblico in generale affinché non si infettino, e allo stesso tempo, affinché si dia protezione e un accesso migliore ai trattamenti di chi già infetto.

“Speriamo che ci sia una accresciuta consapevolezza ra la gente su questi temi dell’HIV e AIDS specialmente sui luoghi di lavoro come pure nel mondo degli affari, nell’impegno dei lavoratori e del governo a prevenire la diffusione dell’HIV e AIDS sui luoghi di lavoro”

Il presidente del comitato di commemorazione della Giornata Contro L’AIDS di Bogor, Eddy Dharma, ha sottolineato che il mondo degli affari ha giocato un ruolo importante nella prevenzione della malattia. “Il luogo di lavoro è importante nel controllare la diffusione dell’HIV AIDS. Le imprese possono rendere più facile l’accesso all’educazione, le cure e il sostegno… La Malattia è un problema per il luogo di lavoro perché ha un grosso impatto socioeconomico sul paese e potrebbe danneggiare gli investimenti e la crescita. Potrebbe minimizzare la produttività, essere di peso al sistema di sicurezza sociale e ai servizi della salute, rendere minime le entrate della famiglia e la loro produttività e di conseguenza causare povertà ed altre istanze socio economiche”.

Mentre Bogor ha registrato un accresciuto numero di casi tra i lavoratori, il comitato di Malang si trova di fronte ad un’altra sfida con un accresciuto numero di infezioni tra le mogli i cui mariti hanno contratto la malattia dai lavoratori del sesso.

“Ci sono almeno 14 luoghi di incontro. Spesso troviamo preservativi e indumenti intimi là.” dice Adi Purwanto, segretario del comitato di Malang che aggiunge come l’esistenza di distretti a luce rossa non registrati dà problemi agli sforzi di monitoraggio. “Molte aree di sesso commerciale si ritrovano vicino alle ferrovie, alle risaie, vicino ai canneti di Bambù, nelle stanzette vicino ai negozietti nel mercato delle vacche.”

Secondo i suoi dati esiste un solo distretto a luci rosse registrato a Malang in un subdistretto di Sumer Pucung. “Dieci anni fa la diffusione dell’AIDS HIV era limitata alla comunità omosessuale e al sesso commerciale. Ma ora ha cominciato a diffondersi nella popolazione in generale compreso le donne sposate.” aggiunge Adi.

Malang, una città di Giava Orientale, ha registrato 2728 persone infette da HIV che hanno cercato cure mediche attraverso un programma volontario di Test e Sostegno tra il 1997 e settembre di questo anno. 437 persone sui 2728 sono donne di famiglia mentre altri 106 sono bambini. “Il 16% sono donne di famiglia mentre il 3,9% sono bambini. Le infezioni nella comunità omosessuale tendono a restare sotto 1% ma la tendenza è a crescere”.

Secondo Ade, si assume che il numero rappresenti solo la metà di un numero totale di infettati nella regione. “I dati dalla commissione di Giava Orientale mostrano che il numero rappresnta solo il 50% e più del 40% dei casi sono ancora da diagnosticare.”

Le cifre che mostrano la tendenza crescente delle persone infettate tra le donne di famiglia sostengono le affermazioni del ministro che dice: “Ci sono tanti casi in cui una moglie non è stata mai coinvolta sessualmente se non con il proprio marito, ma è rimasta infettata dopo che suo marito ha avuto rapporti sessuali con altri”.

Il ministro ha chiesto agli individui più attivi sessualmente di sottoporsi al test per l’HIV per migliorare la prevenzione. “Se siete sessualmente attivi e non conoscete con chi il vostro partner è stato insieme sessualmente, è meglio che facciate un test. Se il risultato è positivo potete iniziare le cure antiretrovirali per prevenire quanto prima ulteriori infezioni.”

Secondo il ministro le medicine antiretrovirali sono un fattore di prevenzione importante poiché potrebbero rendere minima la crescita del virus ed impedirgli di attaccare il sistema immunitario di una persona. Inoltre permettono ad ogni persona infetta di avere l’opportunità di mantenere una buona qualità della vita e minimizzano il numero di casi di AIDS conclamato. “Con la volontà di dio, ci sono abbastanza farmaci antiretrovirali in Indonesia. Naturalmente speriamo che altra gente voglia sottoporsi al test, poiché prima si scopre l’infezione prima possiamo offrire sostegno ed evitare che il virus diffonda o si sviluppi a diventare AIDS. Per una donna incinta che ha contratto il virus, assumere le medicine antiretrovirali minimizza il carico virale nel sangue e previene l’infezione del bambino nel grembo”

Gli sforzi di educazione della gioventù sul tema sono stati fatti da varie istituzioni per minimizzare la diffusione del virus. Lo scorso anno il ministro della Salute lanciò il programma “Aku Bangga Aku Tahu”, consapevole e forte, che mirava ad educare ed accrescere la conoscenza tra i giovani sul virus.

In una delle tante campagne il vice governatore di Giacarta Basuki Tjahaja Purnama ha invitato la gente ad essere attenti alla diffusione crescente del virus nel paese: “Per la vostra salute, non vergognatevi di ricordare l’un l’altro dell’importanza di usare il preservativo.” Il vice governatore ha riconosciuto che l’uso del preservativo era un argomento fortemente contrastato nel paese le cui norme sono in parte forgiate dagli insegnamenti religiosi, ma la sfida dell’HIV e AIDS deve essere affrontata come un problema solo di salute pubblica.

“Non possiamo costringere tutti a seguire il dettato di dio. E’ difficile se continuiamo a concentrarci sull’argomento religioso. Lasciamolo per l’aldilà.” ha detto il vicegovernatore.

Oltre a praticare del sesso sicuro, Basuki ha sottolineato l’importanza di fare un test frequentemente per i gruppi ad alto rischio, come chi fa uso droghe per vena e i lavoratori del sesso, anche se il test regolare deve essere nei programmi di tutti. “Dobbiamo lottare contro l’HIV non contro chi soffre di esso” Herman Genie, Vento Saudale & Dyah Ayu Pitaloka