Alta Corte di Singapore permette adozione di bambino a uomo gay

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Con una sentenza epocale l’Alta Corte di Singapore approva la richiesta di adozione di un gay di Singapore del figlio biologico, nato con maternità surrogata negli USA.

L’uomo avrebbe pagato una cifra di 200 mila dollari alla donna anonima.

L’uomo, medico patologo, ha portato il figlio ormai di cinque anni dalla Pennsylvania a Singapore con un visto di lunga durata dove gli è stata rigettata lo scorso anno da un giudice la richiesta di adozione.

L’Alta Corte ha chiarito che la decisione di capovolgere la sentenza di prima istanza si basa su “fatti particolari del caso e non lo si deve considerare un appoggio a quello che l’uomo ed il suo partner hanno deciso di fare”

“La decisione è stata raggiunta applicando la legge come intendiamo che sia, e non sulla base delle simpatie nostre per ognuna delle parti.” ha scritto uno dei giudici per conto della corte che ha specificato l’esistenza di “ qualche significativa difficoltà”

“Nel complesso sembra appropriato attribuire un peso significativo alla preoccupazione di non violare la politica pubblica contro la formazione di unità familiari dello stesso sesso, sulla base della connessione razionale alla presente disputa e al grado in cui questa politica sarebbe violata se fosse stato fatto un ordine di adozione.”

La corte però ha trovato che, secondo le circostanze del caso, nessuna di queste ragioni è “sufficientemente adeguata a permetterci di ignorare l’imperativo di diritto di promuovere il benessere del bambino, e di considerare il suo benessere come primario e fondamentale”.

Il padre biologico ed il suo partner, entrambi di Singapore, coabitano da 13 anni. Prima si rivolsero al ministero dello Sviluppo sociale e della famiglia per richiedere l’adozione di un bambino, ma fu loro detto che non si poteva raccomandare l’adozione ad una coppia omosessuale.

L’uomo è poi andato negli USA dove il suo sperma fu usato per fecondare un ovulo di una donatrice anonima con la fertilizzazione in vitro. L’embrione fu poi trapiantato nell’utero della donna che portò a termine la gravidanza per 200 mila dollari.

Da padre biologico l’uomo di Singapore potè portare il figlio a vivere con lui. Iniziò la procedura per l’adozione per legittimare la relazione con il figlio ma la sua richiesta fu rigettata da un giudice del distretto lo scorso anno.

L’uomo poi portò l’appello alla Corte Suprema dove fu discusso a luglio.
I procuratori designati dal ministero del Benessere sociale e della famiglia hanno sostenuto la preoccupazione che dietro la promozione del benessere del fanciullo ci siano altre problematiche ed obiettarono che l’adozione non avrebbe portato avanti il benessere del fanciullo.

I procuratori del ministero, oltre ad aggiungere che la politica pubblica è importante nelle domande di adozione, hanno detto che la richiesta doveva essere rigettata perché l’attuale situazione era tutta una cosa che la coppia aveva creato “perché si sono spinti ad aggirare le leggi di Singapore per iniziare un’unità familiare”.

La corte comunque ha affermato che, mentre c’è la legge favorisce la genitorialità all’interno del matrimonio ed una legge contro la formazione di unità familiari dello stesso sesso, il benessere del bambino sarebbe di molto migliorato nel caso dell’adozione.

La corte ha accettato che un ordine di adozione avrebbe migliorato la prospettiva di restare a Singapore, perché avrebbe potuto chiedere la cittadinanza di Singapore. Questo a sua volta avrebbe stabilizzato quanto da fare per la sua cura e dargli un senso di sicurezza.

Ha reiterato l’importanza primaria e fondamentale nel considerare il benessere del fanciullo. La corte ha aggiunto che i procuratori del Ministero del caso “non si sono basati su alcuna legge contro la surroga, né si è considerata capace di affermare con chiarezza quale è la posizione del governo su quella questione”

Ha scritto uno dei giudici: “Nella circostanza, data la natura in evoluzione della posizione del governo alla luce delle complessità della questione sostanziale, troviamo che la corte di certo non deve articolare una politica pubblica contro la surroga e darle peso in questo caso.

Il farlo sarebbe riempire lo spazio nella politica sociale deliberativa che le altre branche del governo, in cui sta l’imprimatur legislativo, non si sono espresse o non sono preparate ad esprimersi”

La Corte non ha dubbi che il “governo stia studiando attentamente la questione e darà a tempo debito la sua posizione e fare azioni legislative e di applicazione appropriate.”
Uno degli avvocati della difesa ha detto che questa è la prima volta che la surroga e l’adozione di coppie gay è stata votata in un tribunale.

“Questo è importante perché la famiglia è importante qualunque sia l’orientamento dei genitori e lla famiglia è la culla della società. Questo giudizio riconosce il ruolo importante della famiglia nella vita del bambino e ha detto che un ordine di adozione è per il benessere del bambino”

TST

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