Alti e bassi delle relazioni bilaterali tra Vietnam e Filippine

Il ministro della difesa filippino, Delfin Lorenzana, in un incontro presso l’Associazione dei Corrispondente Esteri delle Filippine di gennaio, ha detto che l’ambiente della sicurezza, sia internamente che esternamente, non era cambiato negli ultimi dieci anni.

Sebbene le relazioni bilaterali siano migliorate da quando Duterte è salito alla presidenza delle Filippine a luglio 2016, le rivendicazioni marittime e territoriali nel Mare Cinese Meridionale, secondo l’ex generale in pensione, non sono cambiate negli ultimi dieci anni.

La situazione potrebbe peggiorare di molto perché le Filippine potrebbero essere tirate in ballo nelle tensioni crescenti tra USA e Cina, quando la marina statunitense accresce le sue “operazioni di libertà di navigazione” nella via d’acqua strategica col rischio di espansione verso lo stretto di Taiwan e le isole Senkasu a Nord.

“Non cederemo alcuna parte del nostro territorio” ha detto Lorenzana che ha aggiunto che la decisione arbitrale del luglio 2016 della Corte Permanente dell’Arbitrato di L’Aia a favore di Manila è “valida e legittima”.

Lo scorso dieci marzo il ministro della difesa visitò Hanoi a reciprocare la visita del generale Vietnamita Ngo Xuan Lich a Manila dell’ottobre 2017 durante la visita dei ministri della difesa del ASEAN.

Ci è voluto oltre un anno per la visita di Lorenzana e gli osservatori si sono domandati dove fossero finite le relazioni di Partnership strategica tra Manila ed Hanoi alla luce della svolta di 180 gradi della politica estera filippina verso la Cina.

Alti e bassi delle relazioni bilaterali tra Vietnam e Filippine

Nei passati 50 anni le relazioni tra bilaterali tra Vietnam e Filippine sono state di odio e amore. Erano alleati stretti negli anni 60 fino a metà anni 70 durante la guerra del Vietnam, quando le Filippine inviarono proprie truppe ad aiutare gli USA a fermare l’avanzata del comunismo nell’Indocina. Gli USA furono umiliati in quella guerra.

Articolo collegato  Legge antiterrorismo filippina: molte personalità diverse contro la legge
immagine Rappler

Le relazioni bilaterali tra Vietnam e Filippine crollarono quando il nord Vietnam vinse e riunificò i due Vietnam. Ma prima della vittoria dei comunisti, Manila non dimenticò il tradimento del Vietnam del Sud quando occupò Southwest Cay, in filippino l’isola di Pugad nelle Spratly.

Pugad era originariamente tenuta dal Vietnam, ma i soldati filippini presero il controllo dell’isola nel 1968 quando l’ex presidente Marcos iniziò l’espansione nel Mare Cinese Meridionale costruendo una pista aerea a Thitu conosciuta come isola Pagasa.

Prima della caduta di Saigon, ci furono storie secondo cui i vietnamiti inviarono prostitute in dono al comandante delle truppe filippine per celebrare il compleanno sulla vicina Northeast Cay, o Isola di Parola. I soldati sulla Southwest attraversarono il mare per andare sull’altra isola e fare festa.

Dopo i festeggiamenti i soldati filippini furono sorpresi dalla bandiera vietnamita che sventolava su Southwest Cay, la seconda maggiore caratteristica di mare del Vietnam fino ad ora.

Partner strategici

Quaranta anni dopo i due paesi sono diventati partner strategici perché entrambi si trovano a contrastare una minaccia grande della Cina che ha iniziato a costruire isole nelle Spratly e installare strutture militari come porti, piste aeree e piattaforme di missili.

Con l’amministrazione precedente del presidente Aquino le relazioni col Vietnam si sono rafforzate con la firma di un accordo di cooperazione alla difesa ad ottobre 2010 che ha creato un meccanismo di scambio di visite, addestramento, condivisione di informazione e operazioni di polizia in mare.

Le più potenti navi da guerra vietnamite, due fregate con missili guidati hanno visitato il porto di Manila ed una nave logistica della Marina Filippina fece una visita subito dopo.

Ma la cooperazione più visibile e significativa tra i due paesi è sul trattamento dei pescatori presi nelle rispettive acque territoriali.

Articolo collegato  Jory Porquia, militante filippino ucciso durante la quarantena del COVID

Due volte il presidente Duterte di persona liberò i pescatori vietnamiti presi dalla Marina nelle acque territoriali filippine, e le truppe vietnamite reciprocarono la gentilezza aiutando pescatori filippini in difficoltà vicino le isole occupate dal Vietnam nelle Spratly. Questo mese pescatori vietnamiti salvarono due filippini nel mare aperto.

Soldati vietnamiti impiegati nelle Spratly hanno fatto incontri sportivi amichevoli con i Marine filippini sin dal 2014, gesto simbolico tra due vicini un tempo sospettosi che sono riusciti ad abbattere i muri di sfiducia e a costruire la cooperazione.

La visita accorta di Lorenzana ad Hanoi all’inizio del mese si è aggiunta al calore dei legami dei due paesi, anche se molto resta da fare.

Le marine dei due paesi dovrebbero allargare e approfondire la cooperazione espandendo il dialogo con più frequenti interazioni tra le truppe nei territori contestati, aumento di visite di scambio di navi e la creazione di una linea diretta tra le due marine militari.

La comunicazione tra le due marine si conducono ancora attraverso le ambasciate e gli addetti militari. Sarebbe più semplice se i comandi delle marine dei due paesi potessero avere un accesso diretto reciproco da poter risolvere le questioni facilmente ed evitare incidenti o problemi nel Mare Cinese Meridionale.

Mentre la Cina espande la propria strategia A2AD its anti-access/area denial nel mare cinese meridionale per respingere gli USA e le altre potenze regionali come Australia e Giappone, ha anche colpito i pescatori nella regione allontanando pescatori Vietnamiti, Malesi, Indonesiani, filippini dalle loro tradizionali zone ricche di pesce.

Prima o poi, questo potrebbe porre un grande problema ai pescatori filippini che saranno in competizione con le barche più grandi degli altri paesi asiatici. I pescatori a Bataan, Zambales e Pangasinan hanno iniziato a lamentare i bassi livelli di pescato e la distruzione dei loro payao da parte dei pescatori vietnamiti dentro le trenta miglia nautiche dalle coste nel mare cinese meridionale.

Relazioni di sicurezza migliori col Vietnam potrebbero affrontare questo problema diplomatico ed economico potenziale sottolineando il bisogno di una hotline non solo per l’applicazione della legge in mare ma anche per le marine.

Manny Mogato, giornalista filippino vincitore del Pulitzer nel 2018, Rappler