Altra operazione legittima sfortunata uccide il sindaco Espinosa di Albuera

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Con un’altra operazione legittima sfortunata è stato ucciso in carcere il sindaco filippino di Albuera, isola di Leyte, Rolando Espinosa, mentre la polizia del CIGD gli notificava, la mattina alle quattro, un mandato di perquisizione della sua cella per possesso di arma da fuoco.

Insieme ad Espinosa è stato anche ucciso un altro detenuto Raul Yap per reati di droga. I due si trovavano in due celle diverse.

Entrambi avrebbero resistito alla perquisizione e sarebbe scoppiata uno scontro a fuoco tra le autorità e i due carcerati.

Nelle celle di Espinosa e Yap sono state trovate due pistole con munizioni, shabu ed altre attrezzature per lo smercio di droga. Una calibro 38 per Espinosa ed una calibro 45 per Yap.

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Espinosa è il secondo sindaco ucciso dalla polizia di Duterte e De la Rosa, dopo il sindaco di Maguindanao, Samsudin Doumaukon. Un altro sindaco è stato arrestato a Mindanao, a Libungan, per possesso di droga e di armi di alta precisione.

Espinosa, come anche Samsudin Dimaukom, era stato incluso nella lista delle personalità legate al commercio di droga.

Espinosa era stato arrestato il 4 ottobre per possesso di armi da fuoco e di droghe illegali dopo un’incursione della polizia filippina nella sua casa che portò al sequestro di 11 chili di metamfetamina del valore di oltre un milione di euro. In quell’incursione morirono sei persone della sua scorta.

Espinosa ed il figlio Kerwin furono tra i primi ad essere citati come personalità del crimine da Duterte e fu invitato ad arrendersi. Espinosa padre si arrese mentre il figlio Kerwin scappò ed è stato ritrovato a Dubai dove si trova sotto arresto.

Espinosa Padre, dopo la sua resa, diede una serie di informazioni alle autorità con nomi di persone al suo soldo, come poliziotti, politici, giornalisti coinvolti nella presunta protezione del commercio illegale di droga. Dopo il ritorno a Leyte Espinosa riprese la sua posizione di sindaco per essere incriminato e poi arrestato.

Con il trapelare delle notizie si apprende che l’operazione del DIDG è stata autonoma, non coordinata con la polizia a livello provinciale e regionale. Poi quando il gruppo di poliziotti del CIDG si è presentato al carcere c’è stato un confronto aspro tra le guardie del carcere e i poliziotti che non avrebbero presentato alcun mandato di perquisizione. La situazione sarebbe durata 15 minuti proprio perché le guardie non volevano dare seguito ad un mandato non presentato.

Inoltre una settimana prima le guardie della prigione avevano fatto un’altra perquisizione nella cella di Espinosa sequestrandogli un telefonino ma senza trovare alcun arma.

Secondo quanto detto dal Senatore Ping Lacson, ex capo della polizia, in quel carcere erano solo in due, e quindi non ci sono testimoni di quanto è successo. “Il solo altro prigioniero dentro la cella è stato anche ucciso, perciò nessun testimone potrebbe testimoniare”.

Inoltre si domanda il senatore Lacson, come potrebbe un detenuto che sconta la pena pensare di resistere alla polizia che gli notifica un mandato di arresto.

Inoltre perché far fare al CIDG la perquisizione quando avrebbe potuto pure farla la polizia del luogo oppure coordinarsi con la polizia del penitenziario? Per il senatore Lacson è un chiaro esempio di Omicidio Extragiudiziale.

E’ il principale omicidio che mette in dubbio la credibilità della polizia. Lacson si è impegnato a chiedere di riconvocare la commissione del senato per gli omicidi extragiudiziali, presieduta dal senatore Gordon, chiusa in fretta e furia, dopo la decadenza della senatrice De Lima. La commissione si deve occupare secondo Lacson di questo omicidio di Espinosa e dell’avvocato di Espinosa dell’agosto scorso.

Lo stesso Gordon ha definito questa operazione legittima sfortunata “una spada nel cuore del sistema di giustizia penale perché appare che persino chi è in custodia della legge non è più al sicuro… Come possiamo incoraggiare i sospettati ad arrendersi in questa situazione? E’ uno schiaffo in faccia al governo della legge e segnala un sistema più disperato, un approccio da non si fanno prigionieri. Crea un’atmosfera di intimidazione e paura e pone tutti in pericolo”.

Gordon ha anche invitato ad indagini ed ad operare per la prevenzione di tutti gli omicidi specialmente di chi è già detenuto perché non si rischi di mettere in pericolo la guerra alla droga del presidente Duterte.

Il senatore Trillianes, all’opposizione rispetto a Duterte, ha detto: “Indipendentemente dal copione della polizia locale, alla fine i morti non raccontano storie. Non sapremo mai chi sono i complici, chi li rifornisce e da dove e chi sono i clienti…. Dipende dalla polizia dimostrare la sua professionalità e disciplina non sono corrotte conducendo un’indagine imparziale e toale su questo incidente”

Nel frattempo è stata stabilita una commissione della polizia nazionale per stabilire i fatti, se sono state seguite le procedure ufficiali dei manuali, in questa operazione legittima sfortunata della polizia. Sfortunata è come è stata definita l’operazione che ha ucciso Espinosa e Yap dalla polizia filippina e dal palazzo presidenziale.

Su questa operazione legittima sfortunata si è espressa la Commissione sui diritti umani:

“La morte riportata oggi del sindaco di Albuera Rolando Espinosa nella sua detenzione presso la prigione provinciale di Baybay City fa sorgere domande serie sulla responsabilità dello stato nella protezione delle persone private della libertà specialmente in relazione al diritto primordiale di vita di ogni essere umano. La commissione ha costantemente denunciato tutte le forme di privazione arbitraria di vita senza il processo dovuto della legge perché tradisce il diritto fondamentale accettato dagli strumenti internazionali dei diritti umani e delle leggi nazionali. Considerando le circostanze che circondano la morte di Espinosa, la commissione chiede alla PNP e alle altre agenzie, compreso il penitenziario di Baybay di condurre un’indagine completa ed esaustiva sulla faccenda per far sì che rispondano le persone responsabili di questa morte. In modo simile, la Commissione attraverso la presidente della Task Force sugli omicidi extragiudiziali Gwendolyn Pimentel-Gana ha già dato indicazioni alla commissione regionale dei diritti umani di condurre le proprie indagini indipendenti. La Commissione assicura tutti di restare fedele al suo impegno costituzionale di tenere alti i diritti di tutti, senza distinzioni”.

L’avvocato Edre Olalia, difensore dei diritti umani e avvocato per NDF nei colloqui di pace col governo filippino, ha definito questa operazione legittima sfortunata un “chiaro tranello, incredibilmente sfacciato”. E’ una cosa assolutamente da non credere e troppo pianificata.

Come per tutti gli altri omicidi extragiudiziali di questa guerra alla droga, “è troppo prevedibile e rozza … una scusa. E’ ciò che accade quando la credibilità è finita sotto i piedi. Richiede la credulità… Perché una storia sia credibile deve essere credibile di per sé e deve venire da fonti credibili”.

“Un mandato di perquisizione in un carcere del governo non è necessario e sembra essere un tentativo maldestro di fare apparire legale un tranello. Sono atti che si fanno gioco della legge, scherno dell’impunità ed insultano il senso comune ordinario. Ci vorrà molto per spiegare ciò che è accaduto”.

E questa operazione legittima sfortunata non è la sola e non continuerà ad essere la sola.

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