Americani faranno ritorno a Subic Bay nei cantieri di Hanjin a Subic

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Questo mese, appena tre decenni dopo che la lasciarono gli americani faranno ritorno a Subic Bay, grazie ad un accordo tra una società americana Cerberus per i cantieri navali di Hanjin

Non è tecnicamente una base militare ma le navi da guerra USA possono andare e venire a piacere in una struttura civile della sua ex base navale di Subic Bay.

Era novembre 1992 quando l’ultima nave da guerra americana lasciò la base navale di Subic Bay, che era una delle maggiori basi operative all’estero di Washington, dopo la risoluzione del senato filippino di abrogare l’accordo delle basi militari del 1949.

I nazionalisti esultarono per la rimozione delle ultime vestigia dell’imperialismo americano nel paese, una vittoria simbolica della sovranità filippina. Ma quale è stato il costo?

Tre anni dopo, senza la presenza americana nel paese, la Cina si acquattò sulle caratteristiche di mare semi-sommerse nelle Spratly. Venti anni dopo, il riparo improvvisato dei pescatori su Mischief Shoal fu espanso a divenire un’isola artificiale con una pista da 3 chilometri e con porti protetti.

E’ diventata una fortezza virtuale che soffoca le rotte di rifornimento per le guarnigioni filippine nel gruppo di isole di Kalayaan nel Mare Cinese Meridionale.

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Mentre la Cina afferma le proprie richieste di sovranità nell’area e accresce la propria influenza piano piano nella regione, anche gli USA espandono la propria presenza militare nella regione distribuendo le proprie forze nell’Indo-Pacifico per contrastare la crescita cinese.

Era naturale che gli USA volessero fare ritorno a Subic Bay per rafforzare la propria linea immaginaria di difesa nella regione. Le Filippine sono l’anello mancante nella linea del Pacifico che si allunga dalla Corea del Sud e Giappone a Nord fino a Singapore e Australia a sud. Ci sarebbe stato un buco incolmabile nel mezzo se non si fossero incluse le Filippine nella catena di difesa.

Questo mese, appena tre decenni dopo che la lasciarono gli americani faranno ritorno a Subic Bay.

Non ci saranno basi permanenti ma ci potrebbe essere una presenza permanente per un accordo commerciale concluso tra la Marina Americana non con il governo filippino ma con un contraente militare americano che riparerà e farà manutenzione della flotta della Marina Americana.

Nel passato i vettori, i sottomarini e le altre navi USA ormeggiavano ai porti civili di Subic Bay nelle loro visite regolari permesse dal Trattato di Mutua Difesa del 1951. Le navi stavano per una settimana o due per dare al proprio personale tempo per riposarsi e divertirsi e fare esercitazioni con la Marina Filippina.

Le navi ormeggiavano anche durante le esercitazioni annuali del Balikatan o del Kamandag dei Marines. Normalmente queste esercitazioni avevano un’attività anfibia oppure dimostrazione di operazioni di sbarco.

La SBMA, l’autorità metropolitana di Subic Bay, ha firmato un accordo di 50 anni con la società di investimento americana Cerberus Capital Management per subentrare nelle strutture lasciatesi dietro da Hanjin Heavy Industries and Contraction che fece bancarotta nel 2019.

Cerberus sarà il principale affittuario a SBMA. Cercherà subaffittuari tra cui una società di manutenzione delle navi della Marina Americana proprio nelle strutture lasciatesi dietro da Hanjin che sono ottimali per le riparazioni navali.

Subic Bay è un’area migliore per il riparo di navi della piccola Singapore ed offre un punto strategico per la Marina Americana per portare navi più vicino ai punti caldi nella regione tra cui il Mare Cinese Meridionale e gli Stretti di Taiwan.

La Marina Americana ha una scusa migliore per fare ritorno a Subic Bay oltre che per le esercitazioni militari. In un certo senso la Marina Americana può avere, con una crescita della frequenza della propria presenza nel paese, una maggiore prontezza di navi da combattimento da superficie ad ogni momento a Subic.

Prima dell’accordo e dopo che l’accordo delle basi americane fu terminato, ogni anno da 100 a 120 navi visitavano il porto di Subic all’anno.

L’accordo di Cerberus può anche prevedere che l’esercito americano operi un centro logistico nella parte sudoccidentale dello scalo Hanjin con l’occupazione dei depositi per posizionare rifornimenti di esercitazioni e sollievo dei disastri ed equipaggiamenti.

Prima l’esercito americano non aveva questa immensa presenza nelle Filippine, ma solo Fort Magsaysay a Nueva Ecija per esercitazione ed addestramento. La settima flotta della Marina Americana era stazionata a Subic e il tredicesimo dell’Aviazione americana alla base aerea di Clark.

Ma l’Aviazione Americana è stata la prima a poter accedere alle basi militari locali mediante l’EDCA del 2014 che permetteva ad aerei USA di atterrare e decollare in 4 basi aeree a Pampanga, Palawan, Cabu e Cagayan de Oro. Gli aerei di sorveglianza USA P3C Orion e P8 Poseidon usano Clark per operare nel Mare Cinese Meridionale anche prima della firma dell’EDCA.

Non è stato incluso nell’accordo Clark Field che è diventata un’area commerciale ed industriale dopo il 1992.

La ex presidente Filippina Gloria Macapagal Arroyo ebbe un grande ruolo nel permettere la presenza USA in aree fuori dalle basi militari nel suo sostegno alla guerra al terrore nel 2003.

Gli aerei USA di ritorno in Giappone dalla base Diego Garcia nell’Oceano Indiano erano riforniti a Cebu, Clark o Batanes. I cittadini a Basco erano talvolta svegliati di notte dal rumore e dalle luci degli elicotteri che illuminavano la pista per guidare le operazioni di rifornimento degli F16.

L’intero paese è diventato una base militare per gli aerei e le basi americane poiché gli USA hanno bisogno di mantenere le basi all’estero e continuare ad evolvere.

Di basi permanenti non se ne parla per i costi finanziari e politici. Queste strutture permanenti sono anche vulnerabili ad attacchi missilistici degli avversari.

Kurt Campbell, l’uomo di riferimento in Asia della sicurezza americana, voleva disperdere le forze USA nella regione Indo-Pacifico e tenerla mobile rendendo così difficile agli avversari prendere di mira le forze USA.

Nel passato gli USA fecero un accordo con l’Equador per usare una base abbandonata come luogo per le sue operazioni antidroga in Sud America. Non è una base USA ma le forze USA possono coubicarsi in una struttura di un paese ospitante.

Nelle Filippine Meridionali, durante la guerra al terrore, le forze USA mantenevano le basi dentro le basi locali a Zamboanga, Marawi e Basilan.

Ci fu persino una proposta secondo cui l’aviazione USA affittava un’area nelle Filippine perché gli aerei USA erano concentrati in Giappone e Corea Del Sud. Non ci fu bisogno di un fitto dopo la firma dell’EDCA.

Uno squadrone di F16 si addestra regolarmente a Crow Valley, un’area delle tante a Tarlac per l’esercitazione aerea, con l’accordo BACE-P, Esercitazioni Contingenti Aeree Bilaterali Filippine.

L’accordo Cerberus è un altro approccio alla presenza USA in espansione nella regione in generale e nelle Filippine in particolare.

Il presidente Rodrigo Duterte tentò di portare il paese più vicino alla Cina riducendo gli impegni con gli USA. Non ci è riuscito. La presenza americana è cresciuta e in modo più permanente senza mantenere una base militare.

Manny Mogato, PRESSONE

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