Anakot Mai e Thanathorn: minacce al potere dei militari

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Le elezioni thailandesi del ritorno alla democrazia sono state caratterizzate da un’altra incredulità delle elezioni suppletive di Chiang Mai vinte al voto da Anakot Mai o Future Forward.

Esse confermano come costituzione e legge elettorale thailandesi siano state scritte per riconfermare la presa del potere dei militari.

L’incredulità delle elezioni suppletive nasce dal risultato del seggio a Chiang Mai, il cui vincitore del Pheu Thai è stato squalificato per aver dato 2000 baht ad un monaco di un tempio, una sessantina di euro.

A queste elezioni suppletive vince a stragrande maggioranza la candidata del Anakot Mai, anche Future Forward, Srinual Boonlue. La Commissione Elettorale assegna, per un calcolo strano della legge elettorale per la quota proporzionale, anche due seggi a due candidate, una del Partito Democratico, che si appresta a fare il governo con Prayuth Chanocha, ed uno ad una candidata del Palang Pracharat.

Risultato i voti li prende Future Forward, in Thai Anakot Mai, con 75,891 voti e guadagna 1 seggio, ma il governo che prende meno voti ne prende due.

Una delle elette è Chitpas Kridakon “Tant” che prende un seggio con appena 1738 voti. Chitpas Kiridakon era diventata famosa durante i movimenti di strada contro il governo Yingluck, guidati dal profeta Suthep, che portarono poi al golpe di Prayuth Chanocha.

Questa incredulità d’altronde conferma quanto già avvenuto con la nomina del parlamentari, molti dei quali nominati nonostante abbiano preso meno dei 71 mila voti necessari per essere eletti in base a dei calcoli astrusi della Commissione Elettorale che non sembra essere riuscita neanche a far quadrare i conti tra voti ed elettori votanti.

“In un certo senso è un colpo di stato” ha detto il presidente di Anakot Mai Thanathorn criticando la formula di assegnazione dei seggi in parlamento, perché con una formula più equa il fronte democratico avrebbe la maggioranza nella Camera Bassa, dove Anakot Mai, o Future Forward, ed il suo leader indiscusso, Thanatorn Juangroongruangkit, hanno vinto 81 seggi.

Anakot Mai è il terzo partito della Thailandia, ma il primo nel mirino dei militari.

In una intervista resa a Carlos Sardine Galache per efe.com, Thanathorn chiarisce il perché con una semplice frase: i golpe militari devono essere la storia in questo paese, non il futuro.

“Se guardate alle nostre proposte, la riforma dei militari, decentralizzazione, queste cose non sono radicali. Ma qui in questo paese, dove il potere è stato concentrato per troppo tempo nelle mani di pochi, questi argomenti diventano quasi un compito impossibile. Qualcuno quindi si deve alzare e dire “il troppo è troppo”. Ho atteso per troppo tempo che qualcuno si alzasse e dicesse queste cose ma nessuno si è alzato” dice Thanathorn che è riuscito a guadagnarsi un forte consenso tra i giovani elettori thailandesi dando un volto più giovanile alla politica thailandese ed anche al polo democratico.

“Se esaminiamo le politiche di tutti i partiti non si vedono grandi differenze” dice Thanathorn parlando delle politiche agricole o per il welfare.

“Quello che ci differenzia dal resto è che abbiamo un progetto politico che vuole affrontare i nodi del potere, del grande capitale, della centralizzazione del potere a Bangkok e l’esercito. Comprendiamo molto bene che sotto la presente architettura del potere non si possono fare queste politiche legate a questioni”

Parlando del grande capitale dice che si deve fermare il controllo della politica da parte del grande capitale che parte del mercato monopolistico od oligopolio.

“Succhiano tutte le risorse, tutti i soldi di chi paga le tasse”

“Vogliamo un modello di welfare come quello scandinavo. Ci sono i soldi, le risorse sono sufficienti. Ma esse vanno in questo paese solo al grande capitale. Si deve fermarli e si avranno soldi per diffondere il risultato della crescita economica alla maggioranza delle persone. Se vuoi uno stato welfare devi affrontare questo nodo. Il grande capitale vuole lavorare col governo militare perché devi negoziare con la politica che viene dalla gente”

Il problema ovviamente resta nel come diventare maggioranza parlamentare con una macchina statale che ha negato la maggioranza al Fronte Democratico e che fa nominare a Prayuth il senato che lo eleggerà quasi certamente Primo Ministro.

“Sappiamo che questo sarà un viaggio di lungo termine e che è importante costruire il partito. Nessuno di noi crede che queste elezioni cambieranno alcunché. Sarei felicissimo se potessimo completare questa missione in un decennio ma sarà difficilissimo”

D’altronde sulla testa di questo giovane imprenditore dedicatosi alla politica pendono varie accuse fatte dalla Corte Costituzionale come dalla polizia.

“La giunta militare non ha solo armi e carrarmati ma anche il potere di controllare l’apparato dello stato” dice Thanathorn che non mostra molta fiducia nella Corte Costituzionale che nell’ultimo decennio ha sempre ostacolato e combattuto le forze democratiche.

Ma i militari agitano anche un altro solito tema per combattere Anakot Mai alias Future Forward: la monarchia con la legge di lesa maestà.

La storia contemporanea della Thailandia è segnata dall’alleanza tra Monarchia e Militari che con Prem Tinsulanonda è diventata l’ossatura dello stato thailandese.

Per i militari Thanathorn e Anakot Mai sono dei repubblicani travestiti che non mostrano il rispetto dovuto al re e vogliono distruggere la monarchia, potente e riverita istituzione del paese.

La critica verso la monarchia, anche intesa nei termini di un’analisi storica, rischia la condanna secondo la legge di lesa maestà, legge più volte criticata dal segretario del Anakot Mai, Piyabutr, che faceva parte del gruppo legale di Nitirat.

“La monarchia come istituzione può coesistere con la democrazia. Non esiste una politica del partito che ne chiede l’abolizione. Crediamo che sia possibile la coesistenza. Si ha bisogno di un diavolo, di un demone perché esista il governo militare e quel diavolo e demone siamo noi del FFP, Anakot Mai.”

La monarchia è una questione molto sensibile da trattare in Thailandia, che ha una delle legge di lesa maestà più dure. Thanathorn, che ne ha visto e conosciuto persone condannate per lesa maestà, si trova a disagio quando Carlos Sardine Galache gli chiede della legge di lesa maestà che vieta la critica della monarchia.

Anakot Mai ha promesso di non voler cambiare la legge e Thanathorn riconosce con amarezza:

“Comprendiamo i limiti di ciò che è fattibile”.

Cosa farà il FFP e Thanathorn nei prossimi mesi?

In un’intervista ad Al Jazeera, il politologo thailandese docente della Kyoto University Pavin Chachavalpongpun dice

“Thanathorn è diventata una grande minaccia alla posizione di potere delle elite… Diversamente da Thaksin Shinawatra, Thanathorn non farà compromessi… Finora tutti i programmi del FFP hanno preso di mira la posizione politica del potere di cui la monarchia fa parte. Questi programmi non sono mai stati sollevati prima da altri partiti compresa l’eliminazione dei retaggi dei militari nella politica”

Ora Anakot Mai e Thanathorn sembrano essere una minaccia più grande di Thaksin ed i rischi crescono, rischi di cui Thanathorn è ben conscio.

“Hanno paura della gente che si alza in piedi e che decide di assumersi tutti i rischi per riprendersi il potere”

Ma nel pantano attuale della politica parlamentare, dove la giunta militare sta provando a cercare di costruirsi una legittimazione formale, i rischi sono alti.

“Stanno giocando un gioco secondo le regole della giunta” dice Pavin che raccomanda al Anakot Mai di accontentarsi di giocare il ruolo del partito tradizionale di opposizione.

Nello stesso articolo di AlJazeera il politologo Paul Chambers dice in proposito che è importante capitalizzare quello che si è finora costruito

“Thanatorn e FFP devono mantenere la popolarità nella gente fino alle prossime elezioni ed oltre. Saranno almeno una pressione democratica sull’aristocrazia ed il potere militare”

Ma dei tempi lunghi necessari ad Anakot Mai si è già detto. Poi è necessario costruirsi una base popolare legata alla militanza di base per conquistare i thailandesi a spingere per politiche progressiste in parlamento.

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