Anon Nampa e Panupong Jadnok arrestati per sedizione a Bangkok

L’avvocato dei diritti umani Anon Nampa e il militante studentesco Panupong Jadnok sono stati arrestati per sedizione con l’articolo 116 del codice penale e per aver violato il decreto di emergenza per le proteste del 18 luglio scorso.

Anon Nampa è stato arrestato davanti casa sua da otto poliziotti che lo hanno portato alla stazione di polizia di Samranrat come ha comunicato TLHR, associazione degli avvocati thai per i diritti umani.

anon nampa

TLHR ha anche detto che Panupong studente di Rayong, che in precedenza ha subito forti pressioni dalla polizia in occasione della visita di Prayuth a Rayong, è stato arrestato davanti alla Università Ramkhamhaeng con le stesse accuse fatte a Anon Nampa.

Il numero totale di accuse non sono solo due ma se ne devono aggiungere altre quali aver organizzato un’assemblea di oltre dieci persone e minacciato di violenza o di rompere la pace secondo articolo 215, di aver bloccato vie pubbliche senza permesso, di aver violato l’articolo 19 della pulizia ed ordine del paese e di aver persino usato microfoni senza permesso.

I due militanti possono essere tenuti per 48 ore prima dell’intervento di un magistrato. Solo dopo potranno chiedere di uscire su cauzione.

Dal mandato di arresto dei due, si evince che sarebbero almeno sette le persone ricercate per l’arresto, ma secondo l’avvocato Yaowalak Anupha si parla di almeno 31 persone ricercate, che sarebbero sicuramente tutti coloro che parlarono alla manifestazione del 18 luglio.

Sembra che sia giunta la resa dei conti, “una repressione più vasta contro i militanti democratici” nonostante la promessa di Prayuth di non usare i poteri di emergenza per reprimere il dissenso.

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Ecco cosa Prayuth intendeva dire realmente.

Poco prima delle sei del pomeriggio si è saputo che Panupong è stato costretto a firmare una dichiarazione e poi portato davanti al giudice in attesa dell’arrivo del suo avvocato.

Sembra secondo il Prachatai che i due militanti abbiano ritirato la richiesta di cauzione e che saranno mandati in prigione, come si capisce da un biglietto scritto di Anon Nampa.

“Il dittatore usa il processo giudiziario come uno strumento per mettere la museruola alla gente. Aver avuto la libertà condizionale con l’obbligo di non partecipare a proteste o far domande sulla monarchia è qualcosa che non possiamo accettare.

anon nampa

Sacrifico la mia libertà per tenere fede ai miei principi. Chiedo a tutti voi di uscire dalle case e combattere per i nostri obiettivi. Non perdete il vostro tempo per liberare Anon, ma usatelo per combattere per gli obiettivi che ci siamo dati. Credo nei miei amici che sono lì fuori. Anon Nampa”

Fuori della stazione di polizia, nonostante gli intoppi posti, si è radunata una piccola fonte di manifestanti che la polizia ha provato a disperdere con un ordine scritto.

Un Tweet di TLHR dice che Anon Nampa e Panupong Chadnok sono stati trascinati con la forza nella custodia della polizia senza che fosse chiarificata l’esatto luogo della loro detenzione.

Anon Nampa e Mike Panupong sono tirati via con la forza dalla polizia alla stazione di polizia dopo che rifiutano di accettare l’autorità della polizia di detenerli ancora dopo che il giudice ha rifiutato la richiesta della polizia della detenzione. Disobbedienza civile in atto

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Rangsiram Rome in un Tweet fa poi sapere che “Anon e Mike saranno portati per essere detenuti alla stazione di polizia di Huai Khwang”

La situazione resta fluida e si attendono altri arresti di militanti nelle prossime ore o giorni. Il portavoce della polizia Kissana Phattanacharoen non ha confermato il numero di 31 manifestanti da arrestare ma ha assicurato il trattamento degli arrestati secondo la legge e che non ci saranno doppi standard tanto cari alla Thailandia.