Approvata la nuova costituzione thailandese col 61.4% dei votanti

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Approvata la nuova costituzione thailandese col 61.4% dei votanti, un terzo degli elettori totali.

Dai risultati preliminari con il 94% dei voti scrutinati, ha vinto il Sì alla nuova costituzione nel referendum del 7 agosto in Thailandia. La commissione elettorale ha detto che il 61.4% dei votanti, oltre 15 milioni di persone, ha scelto per il Sì, mentre quasi 9,5 milioni di persone hanno scelto il No.

La percentuale dei votanti però è stata del 50%.

approvata la nuova costituzione thailandese
Le aree rosse sono per il No, le verdi per il sì

Sulla scheda del voto era presente un’altra domanda in cui si chiedeva se si era favorevoli ad un Primo ministro non eletto. Qui la maggioranza è stata minore con 13,6 milioni di votanti per il sì.

Da questa votazione resta quasi intatta la divisione anche geografica della Thailandia. Nelle regioni dove il sostegno per il Puea Thai è enorme, il Nord e parte del Nordest ha vinto il No. Neller egioni del profondo meridione thailandese ha vinto il No. Durante le operazioni, c’è stato anche un attentato con esplosivi in un seggio.

I numeri però, stando almeno a quanto dichiara la Commissione Elettorale, sono chiari e la Thailandia ha scelto di accettare una costituzione sostenuta dai militari che è peggiorativa rispetto a quella del 2007 sempre sostenuta dai militari, che fu approvata con una maggioranza più larga.

Se si tengono conto delle cifre complessive un terzo dei thailandesi approva questa costituzione che poi rappresenta la base di massa di questa giunta militare.

Scrive Al Jazeera:

“In qualunque situazione normale si direbbe naturalmente che è questa la democrazia e come funziona. Una percentuale del 50% dei votanti è un margine abbastanza chiaro, caso chiuso. Ma naturalmente questa non è una situazione normale. Nel periodo pre-referendario sono state emanate delle leggi molto dure dal governo militare che impedisce e vieta qualunque dibattito pubblico o critica del referendum o della costituzione. Molte persone sono state arrestate… Per le figure dell’opposizione, critici dei militari, c’era un clima di paura. Non era certo una situazione normale”.

Va anche ricordato che la giunta NCPO, per aiutare a capire la costituzione, aveva inviato migliaia di suo personale nelle province, a spiegare la nuova carta, creando un clima di intimidazione molto puntuale e radicale.

Il Khaosodenglish, sempre molto critico con la giunta scrive :

“… Una maggioranza di votanti non solo ha sostenuto la costituzione sponsorizzata dai militari ma ha anche acconsentito al prossimo senato di nominare un premier non eletto che governi il paese e porti ad una riforma nazionale nei prossimi cinque anni….

Cementerà questo risultato il governo della giunta e permettere al regime di mantenere una forte influenza sul governo civile che uscirà dalle prossime elezioni che si dovrebbero tenere nel 2017.”

Il militante Sombat Boonngamanong ha detto: “Significa che la maggioranza dei votanti si fidano del BCPO e la nuova costituzione può estirpare la corruzione dei politici”

Thankun Jitissara del Partito Democratico, che ha chiesto il voto per il No con qualche eccezione, ha detto: “Questo vuol dire che la genete vuol vedere elezioni e la transizione politica”

Il capo di Movimento della Nuova Democrazia, Rangsiman Rome ha detto: “E’ una decisione fatta dalla gente e nonostante il fatto che il processo non sia stato giusto, lo voglio accettare”.

Analoga posizione è stata dichiarata dal capo delle magliette rosse che però ha ricordato l’informazione che ha escluso gli altri punti di vista e gli arresti contro chi faceva campagna per il no.

Secondo Pavin Chachavalpongpun, che è docente universitario a Kyoto e rifugiato politico dopo aver visto il proprio passaporto thai ritirato, ha detto alla AP:

“Il sì aggiunge quel tocco di legittimità ai golpisti. Dà loro il via libera per i loro prossimi passi. La giunta dirà che ora l’opposizione non potrà più dire nulla…I militari potranno usare la costituzione come un controllo da remoto, un mezzo per mantenersi al potere politico”.

Nei prossimi giorni presenteremo le analisi politiche del voto e delle conseguenze del voto che di fatto rafforza e in qualche modo legittima il potere di Prayuth.

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