Aquino, DAP tra lotta alla corruzione e sostegno allo sviluppo

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La situazione politica filippina è ancora presa dalla questione della lotta alla corruzione che rischia però questa volta di sommergere il presidente Aquino stesso.

Dopo la questione del Pork Barrel che ha messo in luce le gole profonde presente nelle istituzioni politiche e nella società e che ha portato all’arresto dei tre senatori di opposizione più noti, la lotta alla corruzione inquisisce i fondi della presidenza stessa, nota come DAP, programma di accelerazione della spesa. Questi fondi sono ricavati da fondi non spesi dalle varie amministrazioni che vengono centralizzati e diretti verso mete e progetti determinati dalla Presidenza stessa, senza il passaggio ulteriore dai rami del parlamento. E’ una somma fortemente maggiore del precedente PDAF a discrezione del presidente che potrebbe essere gestita in modo personale e secondo le linee di una politica patronale.

Secondo molti i vantaggi di questo DAP non sono certi e non hanno favorito la crescita, cosa che Aquino rigetta totalmente. In un precedente articolo abbiamo parlato della dichiarazione di incostituzionalità di alcuni punti del DAP che in realtà costringono a ripensare al modo di spingere la spesa, costretta da molti vincoli, necessaria a sostenere la crescita e a dare lavoro ai filippini.

Successivamente lo stesso Aquino ha portato avanti un duro attacco contro la corte costituzionale che ha accusato da un lato di voler ritardare la crescita, dall’altro di detenere un fondo per la magistratura che ha le stesse caratteristiche dei fondi presidenziali del DAP. In sostanza Aquino ha chiesto fiducia nella propria azione e nella propria incorruttibilità, cosa però che ora non ha lo stesso fascino di prima. Le indagini statistiche parlano di un calo dell’approvazione popolare, mentre l’opposizione di sinistra ha lanciato un’azione di messa sotto accusa del presidente. Sebbene questa accusa non abbia il numero di parlamentari per andare avanti, mette in evidenza i pericoli di questi fondi se finissero in mano ad un presidente come la Arroyo. Il rischio di una deriva autoritaria è vero.

Di seguito pubblichiamo un articolo di Bloomberg su questa questione

Il presidente Aquino incontra il Congresso nella sua scommessa di rinnovare la sua presidenza.

Il presidente Benigno Aquino deve ripensare ad un piano per rinvigorire la spesa nel suo annuale discorso alla nazione di oggi, mentre decresce il tasso di approvazione e il programma di stimolo azzoppato minaccia di allontanare la crescita.

Aquino ha sostenuto che una decisione dell’alta corte di questo mese di annullare parte del suo programma di spesa avrebbe un effetto di congelare gli sforzi per accrescere l’economia che è cresciuta a un ritmo più lento sin dal 2011 nel suo primo trimestre. Discuterà nel suo discorso annuale alla nazione di programmi sociali, preparazione ai disastri, pace e la sua lotta contro la corruzione, come ha dichiarato il ministro alla comunicazione Sonny Coloma.

Aquino deve “dimostrare che il governo non si è fermato” dice Joey Cuyegkeng del ING Groep di Manila. “Deve guardare avanti, guardare ai colli di bottiglia nell’energia e agricoltura e dirci come intende rinvigorire la fornitura dei servizi del governo.”

Il piano di stimolo da 3,3 miliardi di dollari in parte reso nullo dalla corte ha aiutato ad arrestare cinque trimestri di crescita rallentata nel 2011 e trasformato le Filippine nella nazione a più rapida crescita del sudestasiatico nel 2012 e 2013. Il pacchetto di spesa “fu una risposta urgente ad un problema urgente, dove basse spese governative ponevano una minaccia significativa allo sviluppo economico del paese” ha detto il ministro dell’economia Abad al senato il 24 luglio scorso.

Moody la scorsa settimana ha tagliato le proprie previsioni di crescita per le Filippine al 6% dal 6.5%. Il fondo monetario internazionale ed altri gruppi hanno tagliato le loro proiezioni, mentre il governo è rimasto stretto alle sue proiezioni di espansione tra il 6.5% e 7.5% per quest’anno.

L’alta corte il 1 luglio affermò che il programma di stimolo conosciuto come DAP si appropriava del potere esclusivo del congresso di appropriarsi dei fondi. Una decisione differente di novembre strappò ai legislatori del loro potere discrezionale di allocare fondi di sviluppo, pork Barrel, che ammontava a 25 miliardi di peso nel 2013.

Le due dichiarazioni gemelle potrebbero metter pressione sulla spesa e complicare gli sforzi di Aquino prima del termine del mandato del presidente tra due anni per cementare la sua eredità come un presidente che ha affrontato la corruzione e rimesso in moto l’economia.

“Considerata l’imminenza delle elezioni del 2016 la finestra per le riforme si sta chiudendo velocemente” dice Christian de Guzman, vicepresidente di Moody a Singapore. “ci sono tante pressioni sulla spesa. Aritmeticamente sarebbe abbastanza difficile per il governo raggiungere gli obiettivi di crescita che sono abbastanza ambiziosi”

Si attende che almeno dieci mila manifestanti si radunino vicino al Batasan Complex a Quezon City dove Aquino terrà il discorso. Il gruppo di Bayan Muna brucerà l’effige di Aquino definendolo il cervello del sistema dl Pork Barrel

Il tasso di approvazione di Aquino è sceso ad un minimo del 55% nel secondo trimestre dal 66% del precedente periodo e 67% di agosto 2012, secondo le indagini di SWS.

E’ anche cresciuto il numero di persone che disapprovano l’azione presidenziale facendo sì che il tasso di approvazione netta, misurato su 1200 persone tra 27 e 30 giugno scorsi, scenda al 25% dal 45 delle indagini di marzo.

“Il tasso di approvazione potrebbe cadere ancor di più se non riesce a fare qualcosa di forte nel suo penultimo indirizzo alla nazione” dice Ramon Saciple. “Il suo messaggio dovrebbe essere all’interno del quadro del suo programma di eredita e di come vorrà essere ricordato dalla nazione.”

Aquino ha vinto le elezioni el 2010 con la promessa di liberare il paese della sua immagine del paese iù corrotto in Asia. Alla 134ma posizione su 178 nazioni e territori secondo Trasparency International nel 2010 ora le Filippine sono salite al 94° posto lo scorso anno dal 105° della’nno precedente.

A mettere a rischio l’immagine di Aquino e delle sue credenziali di onestà sono le accuse che il governo si sia appropriato illegalmente di fondi di stato nel suo piano di stimolo economico come pure il cattivo uso di alcuni parlamentare di un fondo discrezionale di 10 miliardi di peso (700 milioni di euro). Il DAPapprovato nel 2011 ha accelerato la spesa per le infrastrutture nei tre anni fino al 2013 dando alcune gratifiche monetarie a qualche legislatore. La crescita economica si accelerò nel 2012 e 2013 con un’espansione fino al 7,2 %, la più alta in Asia dopo quella cinese.

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