Arrestato Chaturon Chaisaeng in mezzo ai giornalisti

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La giunta militare thailandese guidata dal generale Prayuth ha ottenuto l’approvazione ufficiale della Corona anche se il generale non è stato ricevuto dal Re.
Nella conferenza stampa ha dichiarato “la cosa più importante ora è di mantenere la pace e l’ordine nel paese. Quando il conflitto si intensificò e c’era la minaccia di violenza, dovemmo agire”.

E per ricordare a tutti che si fa sul serio, indipendentemente da quanto possano pensare alcuni turisti in Thailandia, ricorda a tutti di collaborare. “Non sto qui a discutere con tutti. Le nostre intenzioni sono pure e rimarremo trasparenti.. tutti hanno bisogno di aiutarmi… non criticate, non iniziate problemi. Non serve.”
Nel frattempo sono stati rilasciati Yingluck Shinawatra ed un altro militante arrestato durante l’interruzione delle manifestazioni a Aksa Road delle magliette rosse. Di Yingluck non si sa nulla di preciso, mentre il militante ha rilasciato un’intervista in cui ricorda le povere condizioni della cella in cui era detenuto aggiungendo però che nel complesso i militari lo hanno trattato decentemente. E’ stato rilasciato a condizione che non dicesse dove era stato portato e le condizioni degli altri detenuti.Chaturon ChaisaengIl Prachatai dice che finora dal 23 maggio sono state arrestate 13 persone durante le manifestazioni a Bangkok. $ sono ancora detenuti presso Crime Suppression Division, uno, Thanapol Eawsakul che era nella lista dei militari da convocare, è stato inviato in un campo militare ed altri otto sono stati rilasciati. Chi è stato rilasciato ha dovuto firmare la dichiarazione di non fare più attività politica.
Lo stesso coprifuoco è stato cambiato per venire incontro alle richieste dell’ente turistico thailandese di non scoraggiare i turisti che non capiscono cosa stia succedendo, che razza di golpe è questo senza sangue e senza morti: un golpe dolce lo ha definito qualche giornalista da strapazzo. Partirà da mezzanotte e durerà fino alle quattro del mattino: ci si potrà ubriacare, portarsi la ragazza in camera e farsi la foto con qualche soldato.
Sul piano politico Prayuth ha nominato dei ministri della sua giunta in alcune posizioni chiave. Bangkokpundit scrive:
“Generale Prawit Wongsuwan, ex comandante in capo dell’esercito nominato Presidente; Somkid Jatusripitak che era stato ministro delle finanze sotto il governo Thaksin diventa responsabile degli Esteri; Pridiyathorn Devakula ex ministro delle finanze del governo del golpe 2006 e Pridiyathorn Devakula ex ministro del commercio saranno responsabili degli affari economici; Wisanu Krue-ngam ex segretario generale del governo sotto Thaksin per la giustizia e gli affari legali; generale AnupongPaochinda, ex capo dell’esercito e personaggio ombra del golpe del 2006, responsabile degli affari della sicurezza.”

BangkokPundit fa notare che i generali Prawit e Anupong erano i principali sostenitori di Suthep nella sua lotta per Bloccare Bangkok e mostrano il carattere di questa giunta, come dice bene il corrispondente della BBC.

C’è da notare come gente che stava sotto Thaksin ha deciso oltre che di passare di campo anche di sostenere attivamente questa giunta militare.

Vi è anche da notare una convocazione di due giornalisti da parte del generale Pollapot perché, in una precedente conferenza stampa, si erano permessi di chiedere a Prayuth se intendesse fare il primo ministro e se potesse dire quando si terranno le prossime elezioni.

“Il generale Prayuth si rifiutò di rispondere alle due domande. ‘Vuol fare lei il primo ministro? Vuole?” minacciò Suthep contro il giornalista Supparerk che gridò di risposta: “Certo, Certo’ provocando le risate di tutti. Il generale Pollapot ha definito il comportamento di Supparerk Wassana inaccettabile. “Non è oggi il momento perché il generale Prayuth ripsonda a queste questioni specialmente sulla nomina del primo ministro. Inoltre fare domande in modo aggressivo non è bene. Quindi chiediamo la vostra cooperazione nel non ripeterlo ancora una volta’.”

Secondo Prayuth un atteggiamento del genere da parte dei media potrebbe condizionare la fiducia della gente nella sua guida del paese.

Sul piano degli arresti va segnalato l’arresto dell’ex ministro della cultura, Chaturon Chaisaeng, presso il Thai Foreign Press Club dopo che ha tenuto una breve conferenza stampa, trasmessa dalla BBC, sui motivi della sua opposizione al golpe e sulla sua consegna ai militari.

“Andare dai golpisti è contro la mia coscienza. Ho vissuto vari colpi di stato ma non mi è stato mai ordinato di presentarmi. Non intendo scappare né diventare clandestino, ma sono pronto agli arresti quando viene il momento giusto. Dopo questo insisto nell’usare la mia libertà per lottare affinché il paese diventi democratico. Invito il NCPO di ridare il poter al popolo immediatamente. Lo domando in modo pacifico e secondo l’articolo 2 della costituzione e i principi democratici.

Dal momento che NCPO ha preso il potere in modo incostituzionale sono pronto ad essere arrestato e scelgo di esprimere la mia disobbedienza civile. Chiedo che tutti le cause non siano fatte nella corte marziale ma secondo le normali procedure…”

Nell’intervista alla BBC () l’ex ministro Chaturon Chaisaeng dice qualcosa di particolare.
“E’ giunto il momento giusto (per consegnarmi alle autorità) ora che è giunta l’approvazione reale. Secondo il sistema legale thailandese il colpo di stato è un fatto compiuto”. Non perché il ministro accetti il golpe, che resta un disastro per il paese e distrugge la democrazia, quanto perché così “il golpe ha un qualche potere legale”.

La sua scelta di consegnarsi è stata la conseguenza dell’inutilità dello scappare e nel fatto che non aveva intenzione di diventare clandestino e aiutare in quelle condizioni il movimento. L’approvazione reale quindi sembra essere l’unico principio legale minimo per l’ex ministro che si è visto prelevare da soldati armati nel mezzo della conferenza stampa affollata di giornalisti.

La scelta di consegnarsi senza riconoscere il potere della giunta militare.
L’arresto ovviamente ha fatto abbastanza clamore per le circostanze in cui si è svolto e sarà preso in considerazione durante il processo che si terrà davanti alla corte marziale. Il ministro era stato convocato dal NCPO e gli erano stati già bloccati i conti bancari.

La repressione continua in tutto il paese e oggi sono stati chiamati a rispondere ai militari vari studenti delle università di Mahasarakham e Khon Kaen con una richiesta inviata direttamente alle Università a cui è stato richiesto di “collaborare”. Dei cinque della Mahasarakham, uno è ancora sotto arresto. Oltre i cinque della lista ce ne sono altri chiamati a rispondere il cui destino è ignoto, se non che sono detenuti. Agli studenti rilasciati i militari hanno solo detto di “stare attenti” a non fare attività politica durante la legge marziale. Due studenti della Kohn Kaen invece non si sono presentati dai militari.

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