Arrestato Najib Razak ex premier malese in connessione con le indagini sulla scomparsa di miliardi di dollari del fondo sovrano 1MDB

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Meno di due mesi dopo essere stato scacciato dal potere in una scioccante sconfitta elettorale, l’ex premier Najib Razak è al centro di una battaglia legale che potrebbe costargli 20 anni di carcere.

Le Le autorità del MACC hanno arrestato Najib Razak in connessione con le indagini sulla scomparsa di miliardi di dollari del fondo sovrano 1MDB. Domani mercoledì dovrebbe essere accusato formalmente a Kuala Lumpur sulla base di dieci accuse separate.

Attualmente Najib è detenuto al quartier generale della Commissione Anti Corruzione Malese a Putrajaya, ed in precedenza gli era stato comunicato il divieto di andare all’estero.
Questo arresto è l’ultimo capitolo di una caduta impressionante dal potere di Najib, figlio di un primo ministro, e parlamentare malese da quando aveva 23 anni. Da allora è stata una carriera in ascesa.

Lo scandalo 1MDB è quello che ha galvanizzato l’opposizione che comprendeva anche l’ex premier e nuovo primo ministro Mahathir Mohammed e che l’ha sconfitto elettoralmente.
“Per Mahathir, non è solo di vincere una causa ma ha bisogno di mostrare che il suo governo può dire che Najib è colpevole e che queste non sono accuse politiche” dice a Bloomberg Eugene Tan della Singapore Management University. “Najib non si starà fermo. Sarà la lotta per la vita perché è in ballo la sua libertà”

Appena dopo essere diventato primo ministro Mahathir ha riacceso i processo sulla compagnia di investimento statale, istituita sotto la presidenza di Najib, nel tentativo di recuperare oltre 4 miliardi di dollari in transazioni irregolari del fondo. Il dipartimento di giustizia USA ha detto che parte dei fondi sono serviti ad acquistare case di lusso, yacht immensi, opere d’arte e proprietà azionarie in alcune case cinematografiche di Hollywood.

Questo scandalo ha gettato molte ombre sul fare impresa in Malesia snervando molti investitori. Il mercato è stato spaventato quando si è saputo che il debito del governo era salito ad oltre 68 miliardi di dollari, inflazionato dai prestiti al fondo 1MDB. La moneta malese è scivolata al minimo di sei mesi e l’investimento estero sui bond malesi sono al minimo da agosto.

Ora Mahathir deve realizzare la sua promessa di estirpare la corruzione che, secondo quantodetto da Mahathir stesso, abbonda in molti ministeri malesi.
La scorsa settimana la polizia avrebbe sequestrato beni del valore di 273 milioni di dollari che includono grandi somme in contanti, borse di grandi firme, Rolex, collana di diamanti ed oltre 200 paia di occhiali da sole di grandi firme.

L’arresto è stato fatto in connessione con la SRC International che era una vecchia unità del 1MDB.
Secondo le agenzie a Najib era stato chiesto di una quantità di fondi ricevuti appunto dalla SRC.
Nel gennaio 2016 Najib era stato prosciolto dall’ex avvocato di stato di ogni malaffare in connessione con la SRC sostenendo che non ci fossero prove di soldi passati nei suoi conti personali.

Ma le autorità svizzere (che indagano anch’esse sul fondo) hanno detto che a otobre 2016 800 milioni di dollari in investimenti in risorse naturali dal SRC sembravano essere scomparsi attraverso uno schema di Ponzi.

I sostenitori di Najib hanno chiesto un processo trasparente e giusto nonché veloce per chiudere questo capitolo triste della storia malese.
Qualcuno dubita che il processo sarà veloce anche perché il gruppo di avvocati messo giù da Najib è di alta qualità.

Bloomberg

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