Arresti e scomparse premature

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A fine ottobre, le autorità thai annunciarono che Prakrom Warunprapa, un maggiore di polizia caduto in disgrazia accusato di aver sottratto soldi vantando falsi legami con la monarchia, si era impiccato nella sua cella in una piccola prigione presso delle baracche militari.

Il 9 novembre le autorità dissero che un secondo recluso, arrestato nel corso delle stesse indagini, era andato anche lui incontro ad una scomparsa prematura. Suriyan Sujaritpalawong, un astrologo e piccola celebrità meglio conosciuta come Mor Yong, si dice sia deceduto per avvelenamento del sangue solo pochi giorni dopo che i suoi carcerieri affermarono che si trattava di una falsa malattia.

Le due morti seguono una ondata di arresti e scomparse premature che lasciano in ansia tanti che vivono nella capitale.

La storia di Suriyan è drammatica. Fino al suo arresto era un favorito del potere al governo di Bangkok che intratteneva i generali superstiziosi che dirigono il paese dal golpe dello scorso anno. Si crede anche che fosse in buoni rapporti con il principe ereditario della Thailandia, Maha Vajiralongkorn. Suriyan era accusato, insieme a Prakrom e col suo assistente personale che resta in custodia, di aver intascato del denaro raccolto come sponsorizzazione di grandi imprese che sostenevano due eventi reali di buon auspicio: una biciclettata a livello nazionale tenutasi in agosto in onore della Regina, Bike For Mum, ed un’altra giornata di ciclismo di massa da tenersi a dicembre in onore del Re, Bike for Dad.

Il caso di Suriyan è in relazione anche ad una purga di persone importanti accusate, per azione o parola, di aver causato un danno alla Monarchia, crimine conosciuto come lesa maestà. Insolitamente sono accusati ufficiali dell’esercito o della polizia. Un colonnello dell’esercito legato a Suriyan si dice sia scappato in Birmania; il 4 novembre un portavoce della polizia sembrò suggerire che fossero coinvolti una cinquantina di membri d’alto grado delle forze armate. Oltre alle irregolarità nell’organizzazione dei due eventi di massa, le autorità cercano accuse di corruzione legate alla costruzione di un parco reale sul suolo delle forze armate nella città di mare di Hua Hin dove si presentano le statue di sette re.

Suriyan e Prakrom, tristemente, non sono i soli accusati di lesa maestà a morire prima del processo. In una precedente repressione un ufficiale di polizia accusato di aver diffamato la monarchia precipitò da una stanza di ospedale. Il giorno 8 novembre il palazzo citando “un comportamento gravemente maligno” disse che stava degradando delle decorazioni reali Pisitsak Seniwong na Ayutthaya, un ufficiale della guardia del corpo del palazzo di sangue blue. Si dice che anche lui sia morto.

Tutto questo tumulto giunge nel mezzo delle paure crescenti su quello che succederà dopo la morte del Re sofferente. Il Principe Ereditario, considerato come un playboy con scarso interesse nella cultura di corte bizantina di Bangkok, gode di poca popolarità diversamente dal padre; le elite temono che sotto il suo regno la monarchia thai perderà la posizione potentenella società distruggendo le linee del patronato che per generazioni hanno incanalato ricchezze e influenza dalla monarchia all’esercito e non solo. Le due biciclettate di massa per le quali il principe rappresenta la faccia sembrano in parte designate a ripulire l’immagine pubblica prima della sua salita al trono. Così è per il parco reale che il principe ha formalmente inaugurato.

Considerato che gli obiettivi sono scelti tra le elite di Bangkok e chi gira intorno alla monarchia, non è proprio chiaro quale fazione tra le classi governanti divise conduce la presente purga, e sono poche le lingue che si dimenano da quando è stata annunciata la morte di Suriyan. Alcuni dicono che i sostenitori del principe sono desiderosi di punire quelli che macchierebbero i suoi piccoli progetti ; altri dicono che l’esercito stia spulciando quelle persone con una cattiva influenza all’interno della cerchia del principe. Una teoria più semplice è che le fazioni interne della polizia e dell’esercito usano la legge di lesa maestà per colpirsi l’un l’altro. La sola cosa certa è che la Thailandia appare sempre più inquieta mentre scivola verso la successione reale, e con essa la gente sempre più nervosa.

ECONOMIST

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