Due arresti famosi a Bangkok

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La repressione contro il dissenso verso il golpe in Thailandia ha fatto due arresti.

Prima il capo della fazione delle magliette rosse Sombat Boonngam arrestato a Chonburi e poi uno dei lettori di legge del gruppo Nitirat, attivo per la modifica dell’articolo 112 sulla lesa maestà, Sawatree Suksri.

Quest’ultimo è stato arrestato al suo rientro in Thailandia, all’aeroporto, mentre tornava da un corso sui diritti umani tenuto negli USA, dove si era recato prima del colpo di stato del generale Prayuth. Era stato “invitato” a presentarsi dai militari ed aveva già dato indicazioni attraverso la sua università di volersi presentare al suo rientro. Questa convocazione è in diretta relazione con l’attività di Sawatree nel campo della riforma della legge di lesa maestà, l’infame articolo 112.

La vicenda di Sombat è differente. Convocato dai militari, non ha mai accettato di presentarsi e si è posto come unico punto di riferimento organizzatore di tutte le manifestazioni di questi giorni, dalle tre dita alzate, alla lettura dei libri democratici nelle zone affollate di Bangkok.

Aveva detto ai militari “prendetemi se ci riuscite” ed è stato beccato per la sua attività nella rete. Sembra che i militari lo abbiano beccato per “sbaglio” in quanto volevano fermare un sito web antimonarchico. Lo stesso Sombat ha annunciato alla rete il proprio arresto rivendicando il proprio diritto a rifiutare un governo che non permette i diritti fondamentali dell’uomo come la libertà di espressione.

Di lui così si esprime Pravit Rojanaphruk, anche lui convocato e detenuto per una settimana in una base militare di Rachaburi.

Finisce il gioco a nascondino per il militante creativo.

Il militante famoso antigolpista Sombat Boonngam-anong, che è stato arrestato dalla polizia e soldati a Chonburi giovedì notte è sempre stata una figura creativa e colorata.

Quando fu disperso la manifestazione di due mesi nel maggio 2010, dopo la morte di 99 persone di entrambe le parti, Sombat condusse un gruppo di manifestanti a lanciare una protesta di nudi contro il decreto dell’emergenza. Fu arrestato ed andò in carcere. Il decreto proibiva l’assembramento di più di cinque persone a fine politico.

Dopo il golpe del 22 maggio Sombat fu convocato dai militari due settimane fa, ma si rifiutò di farlo. Invece si prese gioco del NCPO dicendo che la gente che aveva commesso dei crimini stracciando la costituzione erano i membri della giunta.

Sfidò i militari su Twitter e Facebook a prenderlo se ci riuscivano.

Sombat è il capo del Gruppo Red Sunday ed ha ispirato e diretto le manifestazioni antigolpiste in tutto il paese presso i McDonalds e vari altri centri attraverso Twitter e Facebook mentre si nascondeva. Questo portò la giunta a chiudere domenica scorsa alcuni centri commerciali e le stazioni della metropolitana e dello SkyTrain a Bangkok per impedire ai manifestanti di radunarsi.

La foto del suo arresto domenica scorsa in una casa a Chonburi lo ritrae alquanto nervoso. Ore dopo il suo arresto un messaggio audio registrato fu pubblicato su Internet in cui chiedeva agli altri di portare avanti la “storica lotta” per la democrazia in modo pacifico.

“Crediamo che la sovranità appartenga al popolo” ha detto Sombat nel suo breve messaggio nel caso della cattura o di una “scomparsa”.

Pravit Rojanaphruk, thenationmultimedia

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