Asilo di Nong Bua Lamphu, dove finisce la terra del sorriso

Il luogo della strage di 38 persone di cui 22 bambini è l’asilo infantile di Nong Bua Lamphu compiuta da un ex poliziotto Panya Kamrab che ha fatto anche 10 feriti e che si è poi ucciso dopo aver ucciso moglie e figlio.

Secondo il capo della polizia reale thai Gen Damrongsak Kittiprapat, Panya era amato con una pistola ed un coltello che aveva acquistato con soldi propri e non erano quindi della polizia.

Athit Perawongmetha/Reuters

La strage è avvenuta alle 13.00 del 6 ottobre quando Panya ha ucciso 24 persone nell’asilo, 22 bambini e 2 insegnanti. Poi messosi nella sua auto è corso verso casa sua investendo e sparando verso le persone che incontrava. Lì ha trovato la moglie e il figlio che ha ucciso, e si è tolto la vita.

Il responsabile dell’asilo ha descritto la scena quando l’ex ufficiale di polizia è arrivato:

“C’era del personale dell’asilo a consumare il proprio pranzo quando l’assalitore parcheggia la sua auto e li uccide tutti e quattro. Poi abbatte la porta a calci ed inizia a tagliare le teste dei piccoli con un coltello”

Un altro testimone dice che Panya era un noto tossicomane e ricorda di aver visto l’uomo guidare lauto in modo strano mentre usciva dall’asilo.

“Panya ha investito una moto con due persone che sono rimaste ferite. Ho accelerato per fuggire da lui. C’era sangue dovunque” dice Paweena Purichan.

“Mia moglie avrebbe dovuto partorire il mese prossimo. Non li vedrò più, mia moglie ed il piccolo” racconta il marito di un’insegnante uccisa ad una tv locale.

La polizia ha detto che Panya Khamrab era un ex sergente di polizia che era stato dimesso dal servizio ad inizio anno per possesso di droga ed in quel giorno era stato in tribunale per rispondere di accuse di possesso di droga, udienza poi aggiornata.

Il capo della polizia reale thailandese Damrongsak Kittiprapas attribuisce alla droga i motivi scatenanti del massacro.

“L’uomo era impazzito, ha usato un coltello ed ucciso molti bambini. Dopo aver lasciato l’asilo, ha usato una pistola ed un coltello per colpire la gente lungo il suo cammino. Quando è arrivato a casa dove era stato accerchiato si è tolto la vita”.

La madre dell’ex poliziotto ha detto che dopo essere andato al tribunale pareva molto stressato. Sembra avesse preso delle droghe, Ya Ba o metanfetamina mischiata con caffeina molto diffusa nel Sudest asiatico, ed agiva da paranoico.

“Non so il motivo. Ma era dipendente dalla Ya ba. Glielo avevo detto che doveva smettere di usarle. E’ diventato un tossicomane dopo essere ritornato qui da Bangkok” ha detto la madre ad una TV thai.

Secondo varie testimonianze raccolte dai media, una volta giunto all’asilo l’uomo non avrebbe trovato il figlio e questo sembrerebbe aver scatenato la strage.

asilo di Nong Bua Lamphu

A Nong Bua Lamphu sono giunti il ministro della sanità Anutin Charnvirakul prima e il giorno dopo il premier Prayuth che ha ordinato di tenere le bandiere nazionali degli uffici pubblici a mezz’asta.

“Il primo ministro è profondamente rammaricato da quanto accaduto. E’ ciò che nessuno vorrebbe mai che accadesse. E desidera che i thailandesi si sostenessero collettivamente nel sostenere questa grave perdita” ha detto il portavoce del premier.

Il governo ha poi approvato un risarcimento monetario verso le vittime con cifre ritenute da molti irrisorie. 5500 euro per il morto o il ferito, 2500 per i feriti gravi e 1200 per i feriti non gravi.

Sono arrivati nel villaggio della provincia dell’Isaan anche il presidente del Consiglio della Corona, generale Surayud Chulanont, il quale ha portato le condoglianze del Re e della Regina per le vittime ed i feriti.

Secondo la BBC Thai i morti riceveranno il servizio funerario reale ed i feriti saranno sotto la cura del patronato reale.

Khaosod News Agency ha seguito le vicende davanti all’asilo nonché luogo del massacro. Hanno notato che era stato decorato con fiori e addobbi e che era stato steso un tappeto rosso. La cerimonia doveva servire per deporre una corona di cordoglio reale ed il mazzo di rose rosse come chiesto dalla principessa Sirivannavari.

Alla cerimonia hanno partecipato tantissimi rappresentanti locali nelle loro uniformi e sono state invitate le famiglie delle vittime.

“Immaginate che avete perso vostro figlio e loro distendono un tappeto rosso proprio dove vostro figlio è morto solo per dare il benvenuto a qualcuno” ha detto un utente di Twitter, mentre il giornalista Pravit Rojanaphruk ha definito questa stesura del tappeto rosso errata e priva di sensibilità.

Il re e la regina hanno poi fatto visita ai feriti nell’ospedale di Nong Bua Lamphu.

Un criminologo thai Krisanaphong Poothakool ha affermato che questa strage in un asilo nella provincia del Nord est thai di Nong Bua Lamphu non sarà l’ultima del genere e che la società thai deve rivedere sia il possesso delle armi che i problemi di tossicodipendenza, dopo aver ricordato la strage compiuta a Nakhon Ratchasima due anni fa quando un ufficiale dell’esercito uccise 31 persone.

Scrive il Bangkok Post

“L’intera nazione è stata scioccata e rattristata dall’odiosa carneficina in un asilo di Nong Bua Lamphu. La natura del crimine inflitto ai bambini dell’asilo e agli estranei sembra inesplicabile e doloroso …

La carneficina inflitta ieri è più di un crimine ignobile. E’ un’altra avvisaglia che le sparatorie di massa, che si credevano un tempo limitate ad altri paesi, è più vicina a casa di quanto vorremmo credere.

La strage di massa nel nord est della Thailandia riporta ricordi di quella carneficina che si ebbe due anni fa a Nakhon Ratchasima. Le due stragi hanno caratteristiche comuni. Oltre ad essere in natura fatte a sangue freddo, i colpevoli sono due persone della sicurezza di basso rango che sapevano usare le armi da fuoco.

Entrambi avevano gravi problemi psicologici ed emotivi. Il primo era un soldato comune che versava in dure condizioni economiche e che aveva appena litigato con i suoi superiori. L’ex poliziotto era stato appena cacciato dalla polizia reale thai perché usava droghe. Doveva sottostare anche ad un processo per droga.

In entrambi i casi ci sono domande sul processo di reclutamento impiegato da Esercito e polizia reale thailandese.

Ci vorranno giorni agli investigatori per concludere il caso sulle reali motivazioni. In questa fase la polizia sostiene che le cause principali sono l’uso della droga e lo stress mentale che hanno condotto Panya Khamrab ad uccidere tantissimi bambini e persone apparentemente a caso prima di rivolgere le armi contro la moglie, il loro figlio e poi se stesso. …

Soprattutto la gente vorrà sapere come la polizia abbia potuto prendere questa persona che avrebbe ammesso ai superiori di fare uso di droga da quando era giovane. Ed era stato inoltre punito in varie occasioni per comportamento cattivo. La gente vuol sapere come la polizia tratta la salute mentale del loro personale. Il tasso di suicidi tra la polizia è alto e dal 2008 al 2021 sono 443 i poliziotti che si sono suicidati….

Il ministero dell’economia digitale e la commissione nazionale delle trasmissioni e telecomunicazioni deve anche in modo fermo prevenire che i media mostrino immagini forti della scena del reato. Soprattutto governo e società devono accettare la dura realtà che potremmo rivedere degli imitatori ed altri casi simili. Il governo ha bisogno di trovare misure per monitorare rischi potenziali come migliorare il controllo delle armi …”

Scrive The Nation:

La proprietà delle armi in Thailandia è la più alta del sud est asiatico ed la tredicesima al mondo, secondo Small Army Survey. Nel 2017 c’erano 10,3 milioni di pistole in Thailandia di proprietà privata, equivalenti a 15 armi ogni cento abitanti. Secondo la polizia reale thailandese nel solo 2019 ci sono stati 31419 reati con pistole e 6410 vedevano armi registrate, 24348 armi da fuoco non registrate e 661 fucili. Secondo un rapporto di questo anno, la Thailandia ha avuto il terzo maggior numero di crimini commessi con pistola in Asia nel 2019 dopo Iraq e Filippine

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