Attentato mortale a Sai Buri Thailandia rivendicato dal PULO

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Una vecchia sigla dell’insorgenza nazionalista malay in Thailandia reclama un posto al tavolo del negoziato di pace tra BRN e stato thai e lo fa con un attentato mortale a Sai Buri che ha rotto la tregua di 40 giorni del Ramadan nelle regioni meridionali thai.

E’ un attacco avvenuto con due bombe nel distretto di Sai Buri a Pattani che hanno ucciso un pescatore e ferito tre militari che provavano a disinnescare una delle due bombe.

attentato mortale a sai buri

E’ il classico attacco che avviene in due tempi in cui la seconda bomba serve a colpire le forze di sicurezza che giungono sulla scena.

“Non importa se è buddista o musulmano. Non si hanno scuse per attaccare dei civili. Uno è morto. Cosa vi ha fatto quel civile?” ha detto a Benarnews un cittadino del meridione.

La rivendicazione dell’attentato, che è stata rigettata espressamente dal BRN, è stata fatta da Kasturi Mahkota, presidente del PULO, Organizzazione di liberazione unita di Patani, che l’ha definita come un’attività normale del gruppo che sarebbe stata fatta dal gruppo G5 del PULO e che ha ucciso Surasak Dibuntham che è andato a pescare in uno stagno lì vicino.

“L’attacco di oggi è stato portato avanti da una delle nostre cinque unità operative del PULO per dire che il pannello del dialogo di pace thailandese deve negoziare con tutti i gruppi. Patani non appartiene solo al BRN” ha detto Kastura che ha criticato gli attuali negoziati di pace perché non sono appunto inclusivi e vanno avanti troppo velocemente.

Secondo Kastura gli attuali colloqui di pace non devono escludere a priori la possibilità dell’indipendenza della regione del Profondo Meridione Thailandese dalla Thailandia.

In un articolo precedente abbiamo discusso un problema che sta al cuore di questi colloqui che sembrano aver abbracciato la costituzione thailandese e l’unità dello stato thai, cosa che finora era stata sempre negata pubblicamente.

Questa regione include le province di Pattani, Yala, Narathiwat e alcuni distretti di Songkla, che i gruppi separatisti individuano come Patani dal nome del Sultanato che nel 1909 fu annesso alla Thailandia, o Siam.

Il comandante Thai della IV regione militare thai ha detto che si attendevano un attentato di una terza parte e proveranno a capire se il PULO vuole entrare nei colloqui di pace, cosa che sarebbe sostenuta dal governo.

Il comandante della IV regione militare ha escluso comunque che questo attentato possa influire sulla tregua in corso dato che le parti sono seriamente intenzionate ed hanno pazienza nel volerla mantenere.

L’attacco del G5 del PULO è il primo negli ultimi anni e l’ultimo sembra sia stato fatto nel 2016.

Poi il PULO era rappresentato insieme ad altri gruppi nel MARA Patani, un ombrello di organizzazioni che provò per alcuni anni a portare avanti un dialogo di pace che poi il governo Prayuth fece naufragare miseramente.

Questo dialogo del MARA Patan iniziò nel 2015 con la facilitazione malese e Kasturi era lì rappresentato. In MARA Patani il BRN aveva alcune personalità che non erano di fatto rappresentative e in alcune occasioni fece sapere la propria contrarietà a tali colloqui.

Sul sito dell’attentato sono stati trovati manifestini in lingua malese dove era scritto “Lunga Vita al Re, G5 Patani Royal Army” con un riferimento al Regno di Patani Darussalam, il sultanato di Patani.

Il PULO, che insieme al BRN è uno delle sigle più antiche del secessionismo nel profondo meridione, fu molto influente negli anni 90 e perse terreno quando a gennaio 2004 riprese vigore l’insorgenza guidata dal Fronte nazionale rivoluzionario, BRN, con un attacco ad un deposito di armi di militari thai. Da allora sono 7300 le vittime dell’insorgenza e decine di migliaia i feriti.

Da allora si ritiene che il BRN sia stato quello più attivo e di maggior peso nell’insorgenza.

Secondo Srisompob Jitpiromsri di DSW l’attacco di Sai Buri dimostra la debolezza dell’attuale processo di pace:

“E’ rischioso quando si hanno questo tipo di incidenti. E’ chiaro che i colloqui devono includer più parti. E’ importante comunque avere un processo di indagine degli incidenti per chiarire le cose con pazienza”.

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