Awae Wae-eya, thailandese di Narathiwat ed il rischio ISIS in Thailandia

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Le autorità thailandesi hanno arrestato Awae Wae-eya, proveniente dal distretto di Cho Airong nel meridione thailandese, ricercato dalla polizia malese per presunti legami con il Califfato Islamico del’ISIS.

Lo ha annunciato il vice primo ministro Prawit Wongsuwan che ha anche detto che è sotto interrogatorio senza però svelare dove Awae Wae-eya si trovi attualmente.

La polizia malese ricerca anche tre altri malesi Nor Farkhan Mohd Isa, 31, di Skudai, Johor; Muhamad Hanafi Yah, 51, e Muhamad Faizal Muhamad Hanafi, 29, di Kampung Ketil, Pengkalan Kubor.

Ai quattro la polizia malese attribuisce una certa pericolosità anche se solo uno dei tre malesi ha visitato il meridione thailandese negli ultimi anni.

Il pericolo sempre chiaro è quanto il meridione thailandese con la sua storica insorgenza sia a rischio di infiltrazione dell’ISIS. Ne parla nell’articolo che segue Amy Chew di ChannelNewsAsia

La Sicurezza Malese ed il rischio dell’ISIS nel meridione Thailandese con Awae Wae-eya

Un ex membro dell’insorgenza separatista del meridione thailandese Awae Wae-Eya, di 37 anni, pianifica di stabilire una presenza dell’ISIS in Thailandia con la speranza di assicurarsi fondi del gruppo jihadista globale a finanziare il suo jihad. Lo ha dichiarato un membro della sicurezza malese al Channel NewsAsia.

L’insorgenza del meridione thailandese ha finora evitato i gruppi estremisti transnazionale, compreso l’ISIS, e gli insegnamenti radicali poiché la loro lotta è per una maggiore autonomia non il jihad globale.

“Awae ha promesso fedeltà ad Abu Bakar al-Baghdadi ed ha contatti in Siria” ha detto la fonte malese della sicurezza.

Awae proviene dalla provincia meridionale di Narathiwat nel meridione ed è correntemente ricercato dalla polizia malese per un disegno terroristico a Johor. La polizia ha detto che erano alle calcagna di Awae ed altri tre sospettati dell’ISIS coinvolti nel piano di rapire ed assassinare un ufficiale di polizia come anche di attaccare luoghi di culto non musulmani.

Le ambizioni di Awae sono venuti alla luce durante le indagini dell’intelligence malese che ha portato all’arresto di una cellula ISIS di sei persone a Johor.

Le autorità hanno comunque ridimensionato il rischio di una presenza ISIS nel meridione thailandese.

Il generale Pankul della Task Force di Narathiwat ha detto: “Non credo che Awae sia lo stato islamico” senza però andare oltre.

Isr News Agency thailandese ha scritto che, secondo la sicurezza, sebbene Awae non sia un membro dell’ISIS ne sostiene l’ideologia ed il metodo di lotta.

Mentre ci sono discordanze su Awae il consigliere della sicurezza del governo Panitan Wattanayagorn ha detto che la sicurezza era al lavoro per prenderlo.

“Speriamo di identificarlo nel prossimi giorni” ha detto Panitan. “Questi sospettati nel meridione hanno spesso una cittadinanza duale e doppi nomi, cosa che li rende difficile identificarli velocemente. Per ora non ci sono segni del ISIS nel meridione thailandese o di individui che modificano la fedeltà dai gruppi tradizionali verso l’ISIS”.

Secondo il professor Zachary Abuza del National War College in Washington DC, se Awae cerca davvero di creare una presenza ISIS nel meridione thai, sarebbe un cambio significativo.

“I gruppi del meridione thailandese non condividono l’ideologia transnazionale dell’ISIS” ha detto Abuza, esperto del meridione thailandese.

“Ci sono stati segni che questo potrebbe accadere. Le forze di sicurezza hanno ritrovato molti simboli dell’immaginario ISIS dalle bandiere, ai video alla propaganda. Ma quello è tutto, propaganda ed immaginario.”

La regione a maggioranza musulmana nel meridione thailandese che copre le province di Yala, Narathiwat e Pattani ed alcune parti di Songkhla, è una zona infestata dalla guerriglia da oltre un decennio perché l’insorgenza Malay combatte per una maggiore autonomia dallo stato a maggioranza buddista.

Don Pathan, esperto indipendente della sicurezza che vive a Yala, dice di non aver notato uno spostamento verso l’ISIS da parte dell’insorgenza.

“Direi che c’è tanta curiosità non simpatia che spiegano quinti l’interesse verso i siti sulle attività ISIS da parte dei Malay di Patani” dice Pathan.

“Mettetevelo in testa che gruppi come Jemaah Islamimah hanno provato ad entrare nel conflitto ma non sono riusciti convincere i movimenti malay di Patani ad assumere la loro ideologia radicale e l’approccio estremista. La lotta dei Malay di Patani è di natura etnico-nazionalista e non ci sono indicazioni che il contesto politico cambi o sia cambiato”.

La polizia malese h detto che Awae pianificava di lanciare attacchi terroristici contro chiese, tempi e il Freemason nello stato malese di Johor.

Awae guidava una cellula del ISIS a Johor dove ha reclutato nove malesi attraverso media sociali per portare avanti attacchi terroristici, secondo la sicurezza malese.

“Dopo aver reclutato gli uomini Awae è venuto in Malesia per incontrarsi con gli altri e discutere del progetto, delle armi e delle questioni tecniche” ha detto una persona della sicurezza malese. “Awae voleva rapire un ufficiale di polizia e portarlo nel meridione thailandese per ucciderlo”

In un’operazione la polizia ha sventato il progetto terroristico arrestando sei persone della cellula di Awae in una fase quasi finale allorché i militanti attendevano le armi e gli esplosivi dal meridione thailandese.

“Crediamo che Awae sia nel meridione thailandese” ha detto la fonte.

L’insorgenza del meridione thailandese è costata la vita a quasi 7000 persone.

Il lento progresso dei colloqui di pace da tre anni e una sensazione che il governo di Bangkok non abbia urgenza si sono aggiunti all’inquietudine tra i separatisti e alla sensazione di disillusione, secondo il professor Greg Barton della Deakin University.

Il professore ha sottolineato come l’insorgenza ricerchi una maggiore autonomia e maggiore libertà di espressione per esprimere la loro identità malay.

“Il governo vorrebbe porre fine ai guai e alcuni riconoscono che più la questione resta irrisolta maggiore è il rischio che i giovani militanti siano attirati verso l’estremismo jihadista globale”.

Con questo retroterra e secondo le informazioni della polizia malese, Awae crede che l’ISIS farà crescere la causa dell’insorgenza nel meridione thailandese.

Awae ha bisogno di grandi finanziamenti per le attività jihadiste e crede di poterli avere dall’ISIS.

“Awae crede che potrebbe ricevere fondo dal Califfato islamico una volta che riesce a stabilire una branca dello stato islamico nel meridione Thalandese” dice la fonte dell’intelligence malese.

Il professor Abuza mette in guardia contro il rischio di una penetrazione ISIS nel meridione thailandese.

Per la Malesia, significherebbe che sostenitori e militanti ISIS avrebbero una rete nel meridione thailandese da utulizzare quando hanno bisogno di stare sotto silenzio o procurarsi armi.

“Questa è sempre stata la grande preoccupazione della sicurezza Malese. La sicurezza malese è sempre stata preoccupata che delle azioni prese contro i militanti meridionali thai, come l’arresto di capi o la repressione delle case di protezione dell’insorgenza, renderebbero la Malesia stessa un obiettivo” dice Abuza.

Da parte thailandese sono stati sempre ossessionati dalla possibilità che l’insorgenza si trasformi in una minaccia ISIS. “Questa trasformazione è resa più facile dalla loro cattiva comprensione dei differenti filoni islamici. Ma sarebbe solo una loro colpa… Hanno dimostrato del tutto di non voler affrontare le grandi problematiche portate da MARA Patani, il gruppo che raccoglie i gruppi dell’insorgenza” ha aggiunto.

Abuza ha messo in guardia contro una crescente radicalizzazione nel meridione thailandese mentre cresce la presenza di generazioni più giovani nella guida dell’insorgenza.

“La maggioranza degli insorgenti non amano l’ideologia transnazionale ed il radicalismo dell’ISIS” dice Abuza. “Ma non si sottostimi il potenziale di un crescente radicalismo quando la generazione più giovane dei militanti sale nelle posizioni di comando”

Amy ChewChannel NewsAsia

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