Bangsamoro fondamentale per gli interessi della sicurezza USA Filippine

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Il Presidente Obama, nel suo ultimo anni di mandato presidenziale, sembra determinato ad accelerare la sua politica di un nuovo bilancio in Asia, rafforzando in particolare la sua cooperazione di sicurezza con le Filippine. Nonostante gli interessi strategici condivisi, le relazioni di sicurezza tra USA e Filippine non si trovano nello stato ottimale in cui dovrebbero essere.

Gli USA e Filippine hanno accresciuto il numero di truppe nelle loro esercitazioni militari annuali Balikatan spostando parte delle esercitazioni nell’isola di Palawan all’interno delle 200 miglia del reclamo aggressivo di terre fatto dalla Cina.

interessi della sicurezza tra USA e FilippineA Washington piace anche la spesa militare accresciuta di Manila ed il programma di acquisizione per quanto piccolo ed in ritardo esso sia. Le Filippine non sono certo la parte forte dell’alleanza, ma il piccolo miglioramento nella struttura delle forze, che include l’acquisto di aerei coreani ed altre imbarcazioni da Corea ed Indonesia, sono indicatori di buona volontà.

Gli USA hanno raggiunto un accordo per disporre lontano dalla base di Subic gli Orion P3 e gli aerei di sorveglianza marittima P8 a rotazione su diverse basi. Questi voli sono stati gestiti con intelligence condivisa che è essenziale perché le Filippine non hanno quasi alcuna coscienza del dominio marittimo.

Comunque restano alcune preoccupazioni reali. Oltre all’incertezza in cui si trova L’accordo Migliorato di Cooperazione di Difesa che fu negoziato lo scorso anno, la maggiore minaccia ad un approfondimento delle relazioni di difesa potrebbe essere la gestione da parte del Congresso Filippino della legge Fondamentale della Bangsamoro, BBL, una legislazione che porterà la parola fine a 43 anni di insorgenza moro nelle Filippine Meridionali.

Il Congresso lavora sulla legge dal settembre 2014 e aveva deciso di approvarlo con solo piccoli emendamenti, quando le forze speciali SAF della polizia Filippina condusse un’incursione nei territori controllati dal MILF in cui morirono 44 poliziotti speciali del SAF. La discussione della legge BBL in entrambe le camere furono immediatamente sospese e sostituite con audizioni rancorose sullo scontro a Mamasapano, su cui sono stati pubblicati sette rapporti separati che a malapena sono d’accordo sui fatti accaduti, che rappresentano differenti interessi istituzionali e che trasferiscono la colpa.

E molte delle accuse sono state rivolte agli USA. Mentre la sinistra in aria di cospirazione vede “le impronte digitali americane a Mamasapano”, persino il rapporto del Senato ha ascritto fin troppa colpa ai consiglieri americani. Mentre il personale americano ha dato una visione dal vivo attraverso un drone e addestramento per l’operazione, non ci sono prove che questa fosse stata un’operazione guidata dagli USA in violazione della sovranità filippina. Infatti quando le truppe del SAF finirono bloccate, il personale USA consigliò ai militari filippini di fare intervenire l’artiglieria, cosa che però fu rifiutata.

Altri hanno insistito che le Filippine erano state tirate per la giacca nella guerra americana contro il terrore, ignorando il fatto che decenni di contrinsorgenza fallita avevano portato ad una caterva di gruppi armati che causavano guai a Sulu e Mindanao.

Tutti i candidati presidenziali, presunti e no, hanno preso una posizione dura su Mamasapano per poter correre sull’onda della rabbia pubblica, che presto si è scaricata su un processo di pace ritornando ad una visione istintiva del MILF come un gruppo di cui non ci si può fidare. E tanti capi del congresso, che hanno addossato la colpa dello scontro interamente al MILF hanno fatto domande irragionevoli o per riprendere le audizioni o per dare il loro sostegno al BBL. Una delle richieste è il disarmo unilaterale del MILF prima della conclusione dei colloqui e che il MILF consegni i propri combattenti coinvolti negli scontri a Mamasapano per rispondere delle accuse di omicidio.

In questo periodo il Congresso ha tolto articoli fondamentali della BBL compreso i finanziamenti a fondo perduto e i finanziamenti per il disarmo, la richiesta di notificare al MILF le operazioni di sicurezza nei suoi territori e la cancellazione del plebiscito che chiedeva l’inclusione nella Bangsamoro dei territori contigui. I membri importanti del Congresso sono rimasti irremovibili e altisonanti minacciando al MILF che il gruppo non aveva che “prendere o lasciare”.

Il gradimento del Presidente Aquino è crollato dal 59 al 38% tra novembre del 2014 al marzo 2015. La sua volontà a non voler chiedere scusa e la difesa dei suoi negoziatori di pace del MILF e il processo di pace hanno infuriato i legislatori diminuendo il suo guadagno politico.

Mentre il MILF ha affermato che non riprenderanno le armi se il Congresso non dovesse approvare la BBL o dovesse approvare una versione annacquata, questa è solo la dichiarazione della guida del MILF. In assenza di BBL, i capi del MILF non potranno dare assicurazioni sull’impegno a disarmare e smobilitare, e tanti delle loro fila si uniranno a gruppi come il BIFF che non fanno parte del processo di pace o a bande criminali.

Mentre non esistono clausole provvisorie nell’Accordo Comprensivo per Bangsamoro, che Manila e MILF firmarono a marzo 2014, il MILF potrebbe attendere tecnicamente che salga al potere la prossima amministrazione dopo le elezioni del 22016 sperando che il successore di Aquino voglia dare seguito al processo di pace e voglia spendere il proprio capitale politico per avere una BBL accettabile approvata dal congresso. Cionondimeno questo è un rischio che il MILF probabilmente non vorrà prendere.

Il governo filippino non può proprio permettersi un conflitto rinnovato, ed il capo delle Forze Armate Filippine ha definito le minacce di guerra lanciate nel congresso come illogiche. Eppure la partigianeria e il politichese hanno avuto la meglio. Si chiude il periodo di un accordo di pace significativo e giusto mentre ritorna il ciclo elettorale.

Giunge in un momento in cui gli USA hanno già ridotto le proprie operazioni di contro insorgenza nelle Filippine. La Joint Special Operations Task Force (JSOTF-P) è stata sciolta a Febbraio 2015 lasciando solo una forza di consiglio per dare intelligence e assistenza al comando piuttosto che a livello tattico. Il successo del processo di pace è stato un grande fattore nello smobilitare Joint Special Operations Task Force (JSOTF-P). L’assistenza militare americana alle Filippine, che ha raggiunto 50 milioni di dollari nel 2014 e 40 nel 2015, è stato sempre più legato a programmi non legati alla contrinsorgenza come alla sorveglianza in mare.

Qualunque ostilità rinnovata tra governo e fazioni del MILF continueranno a rendere grandi estensioni di Mindanao territorio senza governo.

Dopo anni di sostegno al processo di pace nel meridione, che sia Washington che Manila considerano fondamentale per gli interessi della sicurezza, Washington deve essere dispiaciuta per come le politiche interne hanno sabotato la pace duratura.

Zachary Abuza, CogitAsia

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