BIRMANIA: Sviluppo ma con riduzione della povertà

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Se le riforme in Birmania continuano come previsto, la sua crescita potrebbe essere simile a quella delle economie a più rapida crescita in Asia e comunque alcuni esperti temono che la ricchezza di questa nazione povera possa restare nelle mani di poche persone.

La sua economia potrebbe crescere al 7 o 8 % annuo e diventare per il 2030 una nazione da entrate medie con una ricchezza procapite triplicata secondo un rapporto della Asian Development Bank. Mentre questi valori di crescita sono possibili, non è detto che sia accompagnata dalla riduzione della povertà secondo Jaref Bissinger, studioso dell’economia birmana.

“L’economia birmana è cresciuta in maniera abbastanza significativa negli scorsi anni e l’entrata procapite è cresciuta significativamente, ma la sua distribuzione è stata fortemente ineguale. L’entrate procapita non sono semplicemente sufficienti a misurare se la crescita economica si traduce nella riduzione della povertà e uno sviluppo di vasta base.” disse Bissinger. “E’ possibile che diventi una nazione di entrata media per 2030, ma è più importante e più difficile vedere una significativa espansione della classe media per quel periodo.”

Maggiori investimenti nella sanità, nell’istruzione e nei servizi sociali farebbero crescere la coesione sociale e ridurre il tasso di povertà mentre ulteriori riforme e sviluppo potrebbe creare un ambiente vicino agli investitori per la creazione di industrie ad alta intensità di lavoro come la manifattura ed i servizi. “Sono necessarie costruzione di capacità nella salute, educazione e sviluppo di capitale umano per assicurare che lo sviluppo economico avvenga efficientemente ed in modo eguale” dice Tim Harcourt dell’Università di NewSouth Wales.

La crescita della Birmania dipenderà dalla capacità del paese di mantenere a stabilità economica e lanciare le sue distrutte infrastrutture assicurando una rete di trasporto adeguato, le telecomunicazioni e la presenza di elettricità per incoraggiare gli investitori. “La posizione strategica birmana, ricca di risorse naturali e forza lavoro abbondante le dà la posizione perfetta per prosperare dalla crescita economica dinamica dell’Asia.” dice Stephen Groff della ADB che aggiunge che la Birmania potrebbe beneficiare dal crescent commercio regionale, dal turismo e dagli investimenti e trovare la crescente domanda di risorse naturali e di energia dalle economie da boom vicine come India, Thailandia e Cina.

Comunque secondo Bissinger l’investimento che si concentra in industrie estrattive come petrolio e gas naturale potrebbero lanciare la crescita a spese dello sviluppo. “E’ triste dire che il precedente dello sviluppo guidato dalle risorse non è proprio bello. “I tassi did crescita della Birmania potrebbero essere molto alti con investimenti concentrati nelle industrie estrattive. Basti pensare alla Mongolia col 17,3% di aumento sul PIL dello scorso anno.” dice Bissinger. M questi investimenti con difficoltà si traducono in sviluppo economico e possono avere effetti negativi sulla macroeconomia perché porterebbe aversi un apprezzamento della moneta a causa dell’estrazione delle risorse, che renderebbe più difficile in settori di commercio competere internazionalmente.

“Far crescere le entrate pro capita è necessario ma non sufficiente per lo sviluppo della Birmania” dice Harcourt. “La Birmania vuole evitare una ‘maledizione delle risorse’ in cui i cercatori di rendita nell’industria estrattiva fanno crescere le entrate medie ma peggiorano la distribuzione delle entrate. Mantenere le industrie estrattive aperte all’investimento estero diretto e rafforzare i legami con l’ASEAN ed oltre attraverso il commercio aperto sarà un ingrediente importante nel piano dello sviluppo economico birmano per la prosperità”

Se il paese adotta politiche economiche buone la traettoria della sua crescita potrebbe andare al di là delle previsioni e comunque il paese ha bisogno di perseguire una strategia bilanciata per sfruttare il vasto potenziale intatto delle sue riserve di risorse umane e assicurare una distribuzione adeguata della ricchezza. “Il caso peggiore è avere una crescita che non porti ad una riduzione della povertà, la potrebbe pure peggiorare”.

Mentre gli esperti sono d’accordo nel dire che la Birmania si trova al bivio di aprire la sua economia, riforme essenziali investimento e sviluppo sono richiesti prima che la nazione povera della regione raggiunga il livello dei suoi ricchi vicini.

Democratic Voice of Burma

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