Cambio della guardia ed il controllo reale sui militari thailandesi

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Quando il generale in pensione Prayuth Chan-ocha divenne primo ministro nel luglio 2019, si poteva pensare che si fosse assicurato la propria influenza nelle forze armate per gli anni futuri.

L’annuncio del 5 settembre 2019 sul cambio di guardia delle forze armate del 1 ottobre dimostra che quella assunzione non è ben fondata.

Il comando militare thai è sempre più in transizione. In tali nomine si riflettono spesso meglio la persistenza ed il cambiamento nelle gerarchie militari.

Anche l’annuale cambio di guardia per il 2019 non è differente. 871 nomine, 18 delle quali sono donne, hanno coinvolto 563 officiali del grado di almeno di maggiore generale per l’esercito, di contrammiraglio per la Marina oppure di vice maresciallo dell’Aria.

Le nomine danno forma al comando delle forze armate piena zeppa di alti gradi, in cui ci sono circa 1700 generali su 360 mila soldati, un generale ogni 212 soldati.

Tradizionalmente il cambio della guardia nasceva dai comandanti delle tre branche militari e dal comandante unico delle forze armate thai. Promozioni, degradazione e nuovi compiti di individui e fazioni devono essere sostenuti dal primo ministro e dal re prima di diventare legge.

Nel 2008, un emendamento della legge della Difesa comandava che un voto di un comitato composto dei tre comandanti dei rami delle forze armate, dal comandante delle forze armate, dal ministro della Difesa Permanente come anche dal ministero della difesa e in via opzionale dal vice ministro della difesa determinava la nomina dei massimi generali. Questo sviluppo rafforzò l’influenza dei militari in servizio attivo contro civili eletti.

Cambi di guardia e nomine ai vertici alti delle forze armate estendono anche sempre più le reti favorite e leali al nuovo re.

Il cambio della guardia di quest’anno delle cinque “tigri” più anziane delle forze armate, compreso il capo della polizia, fa ruotare solo un capo, il comandante dell’aviazione. A sostituire il favorito del palazzo, prossimo alla pensione, Maresciallo Chaiyapruek Didysasarin è il Maresciallo dell’Aria Manath Wongwat. Quest’ultimo fa parte di un gruppo di ufficiali anziani dell’Aviazione Thai che hanno fatto da funzionari diplomatici militari thai in Germania. La connessione con la Germania è utile per i viaggi a Monaco dell’aviazione thai. Manath è anche uno dei proponenti di un acquisto degli aerei svedesi Gripen, condiviso dal suo patrono, consigliere alla Corona e maresciallo dell’Aria Chalit Pukbhasuk.

Un’altra nomina interessante è quella del generale Chalermpol Srisuwat alla posizione di capo degli stati maggiori delle forze armate reali thailandesi. Al pari dell’ultra monarchico capo delle forze armate generale Apirat Kongsompong, Chalermpol in precedenza era nel comando della Special Military Task Force del Reale Rachawallop 904 del Re. E’ un uomo del Re e probabilmente sarà il prossimo comandante dell’Aviazione reale quando il generale Pornpipat Benyasiri andrà in pensione.

Forse la più potente tigre delle forze armate è l’ammiraglio Luechai Ruddit, fratello al più anziano consigliere della corona Kampnat Ruddit. Luechai è riuscito ad attrarre più soldi per la marina per la prima volta da quando la marina fu depotenziata dopo un tentato golpe del 1950. Luechai ha fatto pressioni in modo specifico per imbarcazioni cinesi come i tre sotto marino commissionati alla Cina.

Riguardo al capo della polizia, il generale Jakthip Chaijinda, sebbene sia legato strettamente al vice primo ministro generale Prawit Wongsuwan, si dovrà pensionare nel 2020.

Le Cinque tigri delle forze armate (Gli ufficiali di più alto grado)

Posizione Nome Fazione (Classe, Unità) Pensionamento
Comandante, forze armate reali Thai Gen. Pornpipat Benyasiri 18, Wongthewan 2020
Comandante Esercito Gen. Apirat Kongsompong 20, Wongthewan 2020
Comandante Marina Adm. Luechai Ruddit 18, Ruddit 2021
Comandante Aviazione ACM  Manath Wongwat 20, Germany 2020
Comandante Polizia Pol. Gen. Jakthip Chaijinda Police Class 36, Wongsuwan 2020

Poiché la parte del leone sul piano finanziario e di potenza di fuoco va all’esercito reale thailandese, ci soffermiamo su di esso.

Quando si parla delle fazioni dell’esercito, la preponderanza di potere nei sedici posti di comando cade a favore del gruppo del Wongthewan, la guardia reale della I divisione di fanteria, seguita dalla fazione Pawai, forze speciali, poi dalla Sua-dam, IX divisione di fanteria, ed infine con soli tre post in questo cambio di guardia la fazione Buraphapayak della II divisione di fanteria delle Tigri dell’Est.

Alla fazione Buraphapayak appartengono i capi della giunta, generali Prayuth Chan-ocha, Prawit Wongsuwan e Anupong Paochinda. La Guardia della Tigre della Regina è una fazione dentro la Buraphapayak che rappresenta il XXI reggimento di fanteria comandati già da Anupong e Prayuth. Ha dominato l’esercito dal 2007 al 2016.

Ma il Wongthewan è asceso ad essere il gruppo favorito dopo il potentato reale del dopo 2016. Apirat capo del Wongthewan divenne capo dell’esercito nel 2018. Il cambio di guardia del 2019 retrocede l’ufficiale in servizio più attivo del Buraphapayak, assistente al comandante dell’esercito generale Kukiat Sinaka al posto di vice ministro permanente della difesa. Buraphapayak non ha membri nelle prime cinque posizioni dell’esercito dal 2003.

Sebbene tutte le posizioni guida nel ministero della difesa siano tenute da ufficiali del Buraphapayak, non è una sorpresa poiché Prayuth ha sia la carica di primo ministro che ministro della difesa. Ma il ministro della difesa non comanda direttamente alcun soldato: il monopolio della potenza di fuoco discende dal comando dell’esercito. L’influenza del Buraphapayak la si vede anche nel partito dei militari Palang Pracharat, un sistema della giunta del 2014. I generali in pensione Prayuth, Prawit e Anupong sono riusciti ad estendere il potere del dopo golpe attraverso questo partito come anche attraverso le attuali strutture pseudo-democratiche thailandesi.

All’interno delle cinque tigri dell’esercito Apirat Kongsompong resta comandante dell’esercito e andrà in pensione nel 2020. L’amico vice comandante dell’esercito del Wongthewan di Apirat generale Natapol Nokpanit, va in pensione l’anno seguente e potrebbe essere promosso a capo dell’esercito per un anno.

Continuando, da capo di stato maggiore dell’esercito quest’anno è il generale Teerawat Bunyawat, della fazione del Sam-dam, pantere nere. Teerawat è importante perché gestisce le operazioni quotidiane dell’agenzia della controinsorgenza, ISOC.

Il cambio di guardia del 2019 fa due nuove nomine alle Cinque Tigri Dell’esercito. Il primo è generale Sunai Prapuchanei della Pawai, che è vicino al consigliere della corona Gen. Chalermchai Sittisart, e che assume il posto di assistente al comandante dell’esercito. Il secondo è il comandante della I armata generale Narongphan Jitkaewthae, della fazione Wongthewan considerato molto vicino al re ed ex comandante della Special Military Task Force del Reale Rachawallop 904, che sta diventando l’altro assistente del comandante dell’esercito a sostituire il generale Kukiat.

Le cinque tigri dell’esercito (Ufficiali massimi dell’esercito)

Posizione Nome Fazione (Classe, Unità) Pensionamento
Comandante Esercito Gen. Apirat Kongsompong 20, Wongthewan 2020
Vice Comandante Gen. Natapol Nakpanit 20, Wongthewan 2021
Capo di stato maggiore esercito Gen. Teerawat Bunyawat 19, Sua-Dam 2020
AssistenteComandante Esercito Gen.Sunai Prapuchanei 21, Pawai 2020
AssistenteComandante Esercito Gen. Narongphan Jitkaewthae 22, Wongthewan 2023

Infine diamo attenzione al comando dell’esercito della I regione che è importante per la sua vicinanza a Bangkok dove i golpe potenziali sono favoriti o sventati.

Dopo la nomina del generale Narongphan della fazione Wongthewan nelle cinque tigri dell’esercito, il generale Thammamoon Withi prende posto come comandante del I corpo d’armata. Thammamoon fa parte della fazione Buraphapayak ma ha tenuto un ruolo di rilievo nella Special Military Task Force del Reale Rachawallop 904, e può essere classificato come un “Burapha-thewan”. Allo stesso tempo dal 2012 le due fazioni Buraphapayak e Wongthewan hanno bilanciato il potere delle loro fazioni nella I regione dell’esercito scambiandosi ogni anno il comando.

Nel cambio di guardia del 2019 è stato il turno della fazione Buraphapayak a salire al comando. Sotto Thammamoon ci sono un comandante di coorte e tre vice comandanti del I corpo d’armata, tutti della fazione Buraphapayak. Si penserebbe che la vastità degli incarichi al Buraphapayak dentro la prima regione manterrebbe lontani quelli del Wongthewan. Ma il sostegno reale al Wongthewan ha assicurato che quella fazione resta alla sommità dell’esercito.

Le stelle nascenti dei militari thailandesi: Gen. Narongphan Jitgaewthae, Gen. Lt. Gen. Songwit Noonpakdi

Nella prima regione dell’esercito infatti è presente c’è solo un membro del Wongthewan, il generale Songwit Noonpakdi. I genitori di Songwit e di Apirat erano i comandanti della giunta del 1991-92, ed i figli sono amici. E’ probabile che Songwit seguirà Narongphan nella linea di promozioni dominate da Wongthewan verso il comandante dell’esercito. Nel frattempo un altro possibile futuro comandante dell’esercito Wongthewan, Col. Songpao Satsao-ngern, sostituisce Songwit come comandante del Primo Reggimento di fanteria della Guardia del Re, unità sotto lo stretto controllo reale.

Le cinque tigri della I regione dell’Esercito

Posizione Nome Fazione (Classe, Unità) Pensionamento
Comandante del I corpo d’armata Lt. Gen. Thammanoon Withi 22, Buraphapayak/ Wongthewan 2021
Comandante di coorte Gen. Jaroenchai Hintao 23, Buraphapayak 2023
Vice comandante Lt. Gen. Songwit Noonpakdi 24, Wongthewan 2024
Vice comandante Lt. Gen. Suwit Ketsiri 23, Buraphapayak 2023
Vice Comandante Lt. Gen. Suksuwan Nongbualang 23 Buraphapayak, 2023

In sostanza le forze armate thai vivono cambiamenti fondamentali ed l cambio di guardia del 2019 rappresenta la punta di un iceberg.

Per prima cosa la fazione Wongthewan ha sostituito la fazione Buraphapayak nella guida e probabilmente dominerà negli anni futuri le gerarchie alte dell’esercito.

Seconda cosa, Prayuth e Prawit sono oggi ministri del governo con un numero molto inferiore di generali fedeli. Hanno perso il controllo diretto sui soldati sul campo costringendoli ad affidarsi al comandante Wongthewan per la sicurezza. Mai prima del 2016 c’è stato un comandante dell’esercito della fazione Buraphapayak da cui Prayuth e Prawit da cui avere la fedeltà.

Terza cosa, il palazzo reale ha avuto abbastanza successo col nuovo regno nel centralizzare il proprio controllo sulle forze armate specialmente esercito ed aviazione.

Nonostante l’intensa faziosità nelle forze armate il comando militare è coeso nella fedeltà al re.

La fazione Wongthewan che è la più identificata col sovrano, è diventato un puro meccanismo reale. Seguendo gli ordini del palazzo, varie unità militari sono state trasferite appena fuori Bangkok, mossa motivata forse che unità militari in Bangkok, centro dell’autorità monarchica thai, potrebbero in qualche modo e chissà quando danneggiarla. Solo le Special Military Task Force del Royal Rachawallop 904 e la I divisione di Fanteria Reale, sotto il diretto comando reale, resteranno a Bangkok: sono in via di trasformazione in una Guardia di Comando Reale.

Chiaramente nel 2019 l’istituzione reale thailandese esercita un controllo quanto mai assolutista sulle forze armate.

Paul Chambers, New Mandala

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